FORMULA UNO E TASSE NELL’ANNO DI GRAZIA 1970

L’inizio dei disordini in Calabria precede di due giorni la tappa

britannica del mondiale di Formula UNO. Il successo arride ancora una volta a Jochen Rind,

sempre più leader di questa edizione del mondiale. Alle sue spalle giunge Jack Brabham,

seguito da Denny Hulme. Quarto Cley Regazzoni, ora il ferrarista con più punti in

classifica, dal momento che Icss deve abbandonare dopo soli sei giri, a causa di problemi

alla frizione.

Il belga della Ferrari si rifà decisamente nel sucessivo Gran Premio di Germania, corso il

2 agosto 1970, beffato sul filo di lana solamente dal leader mondiale Jochen Rind. I due

fanno corsa a se, precedendo di oltre un minuto la McLaren di Denny Hulme, il quale

sopravanza il giovanissimo brasiliano Emersson Fittipaldi.

Mentre gli italiani sguazzano giulivi al mare al suono delle note di “Fiori Rosa Fiori di

Pesco” di Lucio Battisti o della ben più orecchiabile “Fin che la barca va” di Orietta

Berti (intanto in Inghilterra imperversano i Jetro Tul, i Deep Purple e i Led Zeppelin)

mettendo in mostra le loro Seicento, il governo lavora alacremente per tirar fuori dalle

loro tasche soldi. Al rientro gli italiani trovano una bella sorpresa. È pronto il

“Decretone” che È una “stangata” di aumenti su: benzina, patenti, passaporti,
telefoni e ritenuta d’acconto dei lavoratori. Ciò che si farà maggiormente sentire, però,

è l’aumento dell’IGE (Imposta governativa sulle entrate, la futura IVA) su molti prodotti.

Le motivazioni sono: che la spesa pubblica È un colabrodo e gli aumenti sono necessari

per tappare i numerosi buchi. D’ora in avanti la “stangata d’autunno” diventerà una triste

consuetudine.

Nel frattempo tutti hanno gioito per il trionfo della Ferrari nel Gran Premio d’Austria,

corso il giorno dopo Ferragosto, con Jacky Icss, primo davanti al compagno di squadra Cley

Regazzoni.

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