LA 17a E LA 18a GIORNATA DEL CAMPIONATO 1970-71 E IL DRAMMA DI ARMANDO PICCHI

La vigilia della seconda giornata di ritorno del campionato italiano di calcio 1970-71 è resa incandescente dalle dichiarazioni del

giovane centrocampista della Juventus Fabio Capello il quale esprime il proprio dissenso

sulla conduzione tecnica della squadra. Una mossa di cattivo gusto quella del friulano

scagliarsi contro l’allenatore a mezzo stampa, soprattutto se questo non può rispondere

essendo alle prese con gravi problemi di salute. Comunque il tecnico toscano a Bologna è

di nuovo al suo posto.

17a GIORNATA: domenica 7 febbraio 1971

Bologna – Juventus 1-0

61′ Perani

Cagliari – Lazio 2-1

62′ Domenghini, 82′ Brugnera, 90′ Chinaglia (LA)

Catania – LR. Vicenza 1-1

7′ Bonfanti (CA), 18′ aut. Cherubini

Milan – Foggia 2-0

53′ Rivera rig., 79′ Benetti

Napoli – Sampdoria 0-0

Roma – Inter 0-0

Torino – Varese 3-1

5′ Cereser rig., 19′ aut. Dolci, 39′ Nuti (VA), 78′ Pulici

Verona – Fiorentina 1-1

28′ Vitali, 29′ Clerici (VE)

CLASSIFICA:

Milan 28; Inter e Napoli 24; Bologna 20; Cagliari e

Juventus 19; Roma e Torino 17; Foggia 16; Verona 15; LR. Vicenza e Sampdoria 14;

Fiorentina e Varese 13; Catania 10; Lazio 9.

Rivera e Benetti fanno volare il Milan approfittando dei pareggi di

Inter e Napoli. A questo punto il vantaggio per gli uomini allenati da Rocco inizia a

farsi cospiquo.

In coda la Fiorentina va a conquistare un punto importante sul campo di Verona mentre

inizia a farsi critica la posizione di Lazio e Catania.

Il fatto di giornata arriva comunque da Bologna: con la Juventus sotto di un gol, Armando Picchi si

alza dalla panchina per contestare una decisione arbitrale. Viene espulso; da signore

qual’è sempre stato lascia il terreno di gioco senza proferir parola e a capo chino.

Nessuno lo immagina, ma questa è l’ultima volta che il livornese calca un campo da calcio. Due giorni dopo la società bianconera emette un comunicato nel quale dichiara che Picchi, a causa di gravi problemi di salute, deve sostenere lunghi accertamenti. Durante la sua

assenza sulla panchina bianconera siederà Cestmir Vichpalek, stella cecoslovacca

dell’immediato dopoguerra tornato in seno alla società piemontese.

18a GIORNATA: domenica 14 febbraio 1971

Fiorentina – Catania 1-1

1′ aut. Ferrante, 27′ Chiarugi (FI)

Foggia – Napoli 0-3

20′ Sormani, 60′ Bianchi, 68′ Altafini

Inter – Bologna 1-0

60′ Boninsegna

Juventus – Verona 2-1

3′ Bettega, 8′ aut. Tancredi (VE), 81′ Capello

LR. Vicenza – Roma 0-0

Lazio – Torino 1-0

81′ Chinaglia

Sampdoria – Milan 1-1

14′ Fotia (SA), 31′ Combin

Varese – Cagliari 4-1

2′ e 40′ Traspedini rig., 78′ Braida, 80′ Domenghini (CA), 87′

Braida

CLASSIFICA:

Milan 29; Inter e Napoli 26; Juventus 21; Bologna 20;

Cagliari 19; Roma 18; Torino 17; Foggia 16; LR. Vicenza, Sampdoria, Varese e Verona 15;

Fiorentina 14; Catania e Lazio 11.

Mentre l’Inter sconfigge il Bologna, in evidente calo dopo l’infortunio

a liguori e il Napoli sbanca Foggia, il Milan non va oltre il pari sul campo della

Sampdoria. Per gli uomini allenati da Fulvio Bernardini si tratta di un altro risultato di

prestigio ottenuto contro una grande fondamentale per combattere al meglio nella lotta per

non retrocedere.

A Torino, intanto, l’avventura di Vichpalek quale tecnico juventino inizia nel migliore dei modi, battendo il Verona, formazione attestata a centro classifica.

Attendendo il responso circa le reali condizioni di salute dell’allenatore titolare Armando Picchi, la Juventus si reca in Olanda dove deve difendere il doppio vantaggio

conquistato nella gara d’andata. I novanta minuti regolamentari sono da incubo: il Twente

riesce a riequilibrare le sorti del doppio confronto, ma nei tempi supplementari i giovani

bianconeri agguantano il definitivo 2 a 2 che li proietta in semifinale.

Al rientro in Italia la società, in quel di Villa Arperosa, celebra il processo interno a

Fabio Capello per le dichiarazioni rilasciate alla stampa la settimana precedente. In

difesa del giocatore interviene proprio Armando Picchi, il quale minimizza la portata di

quanto affermato dal friulano riconducendo il tutto ad una normale dialettica giocatori-

allenatore. Capello se la caverà con una pesante ammenda. È l’ultimo atto compiuto da

Picchi nel mondo del calcio. Nel frattempo è arrivato il responso degli accertamenti

fisici: cancro. È un verdetto inappellabile. Il tutto rimarrà segreto, nonostante alcuni

giornalisti ne siano già a conoscienza.

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