JUVENTUS-LEEDS UNITED 2-2 CON LA MORTE NEL CUORE

Termina il campionato e immediatamente un profondo velo di tristezza si stende sull’intero movimento calcistico nazionale: a soli 35 anni il 26 maggio muore di cancro Armando Picchi. Ha fatto in tempo ad assistere al primo scudetto della sua Inter senza di lui; lui che è stato il capitano della squadra capace di trionfare ovunque per poi essere cacciato dopo la disfatta di Mantova. Prima di andarsene il grande difensore toscano pensa bene di lasciare in eredità all’intero mondo del calcio le basi di uno dei cicli più lunghi e vincenti di tutti i tempi. In poco meno di un anno e tra atroci sofferenze ha saputo fare di un manipolo di giovani promettenti una squadra. Non raccoglierà mai i frutti del suo lavoro come tecnico, ma di lassù, da bravo toscano, vedrà soffrire la sua vecchia Inter e l’odiato Milan per le vittorie della “vecchia signora” alla quale è riuscito a dare tanto in così poco tempo.

Sarà diventato ormai un discorso retorico, ma il “Dio Pallone” non si ferma davanti a nulla: saluta i suoi eroi, e poi riprende a tessere le sue trame. Picchi lascia questo mondo alle ore sedici di un piovoso mercoledì di fine maggio nel quale la sua Juventus è impegnata nella finale d’andata di Coppa delle Fiere. La famiglia, quasi volesse seguire il volere del campione defunto, decide di rendere nota la notizia il giorno successivo per non turbare la tranquillità dei giocatori. Il destino, però, talvolta è crudele e quella sera la partita non viene portata a termine: dopo sei minuti del secondo tempo la pioggia costringe tutti a rientrare negli spogliatoi sul risultato di 0 a 0.

Il venerdì successivo Livorno saluta il grande campione; presenti alle esequie anche una rappresentanza bianconera. La sera in un Comunale velato di tristezza va in scena il primo atto della finale.
COPPA DELLE FIERE – FINALE D’ANDATA – Torino (Stadio Comunale): venerdì 28 maggio 1971
JUVENTUS – LEEDS UNITED 2-2

RETI: 27′ Bettega, 48′ Madeley (LE), 55′ Capello, 77′ Bates (LE)

JUVENTUS: Piloni, Spinosi, Marchetti G.; Furino, Morini F., Salvadore; Haller, Causio, Anastasi (Novellini), Capello, Bettega.

LEEDS UNITED: Sprake, Reaney, Cooper; Bremner, Charlton J., Hunter; Lorimer, Clarke, Jones (Bates), Giles, Madeley.

SPETTATORI: 65.000.
Al termine di una serata triste per l’intera società juventina, va in scena una finale combattuta e ben giocata. I bianconeri, tuttavia, escono col rammarico di non aver saputo amministrare il vantaggio per ben due volte, ottenuto grazie alle reti del giovane Roberto Bettega e di un sempre più autoritario Fabio Capello.

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