LA “VENDETTA” DI SERGIO MADDÈ

In vista della partita di spareggio per l’assegnazione della Coppa Italia 1970-71, nel Torino rimane fuori la giovane promessa Paolino Pulici, sostituito da Carlo Petrini, sulla cui voglia di rivalsa il tecnico Gian Carlo Cadè punta per scardinare il dispositivo difensivo del Milan. Rocco, dal canto suo, ha a che fare con problemi di formazione ben più gravi non potendo disporre di Romeo Benetti e Pierino Prati.
COPPA ITALIA – SPAREGGIO 1o POSTO – Genova (Stadio Luigi Ferraris): domenica 27 giugno 1971
TORINO – MILAN 5-3 d.c.r.

TORINO: Castellini, Poletti, Fossati; Puia, Cereser, Agroppi; Rampanti, Ferrini, Petrini (77′ Maddè), C. Sala, Luppi. All.: C. Cadè.

MILAN: Belli, Anquilletti, Zignoli; Rosato, Schnellinger, Trapattoni; Zazzaro, Biasiolo, Combin, Rivera, Rognoni (79′ Paina). All.: N. Rocco.

ARBITRO: Francescon di Padova.
Il Milan prova in tutti i modi a scardinare il muro difensivo predisposto da Giancarlo Cadè, ma gli uomini di Rocco appaiono troppo stanchi e poco lucidi per riuscire nell’impresa. La gara si trascina stancamente fino ai calci di rigore. In questo periodo i tiri dagli undici metri vengono tutti eseguiti da un calciatore designato. Contro il milanista Rivera, eccezionale rigorista, si presenta Sergio Maddè, prodotto del vivaio meneghino,entrato nell’ultimo quarto d’ora dei tempi regolamentari. La mezz’ala non ha alcun timore reverenziale nei confronti del suo ex capitano ed infila uno dopo l’altro tutti e cinque i tiri, mentre il rosso-nero ne sbaglia due. Alla fine festeggia il Torino, mentre per il Milan sfuma un altro traguardo.

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