LODETTI ACCANTONATO DUE VOLTE

Nel mondo del calcio,, intanto, c’è chi non scorderà mai quest’estate del 1970, pur non avendo partecipato alla spedizione messicana! Si tratta di Giovanni Lodettti, clamorosamente escluso dalla lista dei 22 partiti per la nazione centro americana. La decisione di Valcareggi lo ha automaticamente messo sul mercato, al contrario di chi ha partecipato alla competizione iridata esclusi da qualsiasi trattativa per esplicito volere della Federazione la quale, in questo modo, ha inteso preservare la tranquillità degli atleti.

Mentre il forte mediano si trova in vacanza viene a sapere dai giornali di essere stato ceduto alla Sampdoria in cambio di Romeo Benetti, tre anni più giovane di lui. A soli 28 anni il fedele scudiero di Gianni Rivera, per otto stagioni punto di riferimento assoluto del centrocampo rossonero, unendo alle sue grandi doti atletiche anche buone doti tecniche che ne hanno fatto un cursore capace di andare a segno, si trova escluso dal grande calcio. Dalla possibilità di partecipare al massimo evento al quale un calciatore può aspirare e da quella di lottare per i massimi traguardi con una squadra di club, in pochi giorni Lodetti si trova a giocare per la salvezza e tutto senza ricevere nemmeno una telefonata di comiato da parte di qualche dirigiente della società alla quale tanto ha dato!

Per meglio comprendere quanto accaduto a Giovanni Lodetti, giova senz’altro ricordare che, in questo 1970, i cartellini dei giocatori sono ancora esclusiva proprietà dei sodalizi in cui militano e ciò dà loro il diritto di disporne come meglio credono.
E allora quando ai giorni nostri un grande calciatore cambia maglia per trovare una situazione migliore, è un irriconoscente (quando va bene) mentre, quando le società cacciavano i loro campioni senza spiegazioni quello era “calcio sano”: quanta ipocrisia!

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