CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1971-72: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 23a ALLA 26a GIORNATA

Per fortuna tutte queste problematiche continuano a rimanere fuori dagli stadi, nonostante in questo periodo le tifoserie si stiano organizzando in vere e proprie brigate a sostegno delle loro squadre. Purtroppo, col passare degli anni la politica entrerà anche nelle curve. Intanto i templi del footbal sono popolati da persone che, unite dalla stessa passione, vanno allo stadio ancora per trascorrere un pomeriggio in allegria. Il peggio che può accadere è di essere coinvolti in qualche scazzottata.
23aGIORNATA: domenica 26 marzo 1972

Cagliari – Roma 1-0

14′ Riva

Fiorentina – Catanzaro 1-0

80′ Clerici rig.

Inter – Bologna 1-1

48′ Landini II, 78′ Corso (IN)

Mantova – Milan 0-0

Napoli – LR. Vicenza 1-1

59′ Altafini (NA), 80′ Bagatti

Torino – Juventus 2-1

20′ Anastasi (JU), 30′ Sala, 64′ Agroppi

Varese – Atalanta 0-1

64′ Bianchi

Verona – Sampdoria 3-2

14′ Spadetto (SA), 45′, 46′ e 73′ Mariani, 89′ Casone (SA)

CLASSIFICA:

Juventus 32; Torino 31; Cagliari e Fiorentina 30; Milan 29; Inter 28; Roma 27; Napoli 25; Sampdoria 22; Atalanta e Bologna 20; LR. Vicenza 19; Verona 17; Catanzaro 16; Mantova 13; Varese 9.
Aldo Agroppi, mediano di ottime qualità, al quale solo la concorrenza con giocatori come Bertini, Benetti, Furino, Juliano e Bedin, ha chiuso le porte della nazionale, probabilmente realizza il gol più importante della propria carriera. Infilando la porta bianconera, il giocatore diventa un eroe per i tifosi granata, così come lo diventa l’allenatore Gustavo Giagnoni, l’uomo capace, finalmente, di riportare i piemontesi ai fasti di un tempo. .

Il gol del mediano toscano ricompattta il vertice della graduatoria. A sette giornate dal termine vi sono ben sette compagini racchiuse nell’arco di cinque punti e tutto può ancora accadere!

In coda il Verona ottiene una vittoria fondamentale contro la Sampdoria e scavalca il Catanzaro sconfitto a Firenze.

Intanto il mese di aprile si apre col convegno nazionale di Lotta Continua tenuto a Rimini dall’1 al 3. In un suo intervento, Adriano Sofri, uno degli esponenti di spicco, afferma che:

Nel frattempo il suo giornale prosegue imperterrito nella campagna “infamante” (lo ammetterà in seguito lo stesso Sofri) contro il nemico numero uno: il commissario Calabresi. Non solo accusato di aver ammazzato
Pinelli, ma indicato come il “depistatore delle indagini sulla matrice terroristica dei neofascisti, l’uomo che pratica la violenza quotidiana al servizio
del potere, il nemico del proletariato”.

ANTICIPO 24a GIORNATA: sabato 1 aprile 1972

Cagliari – Inter 2-1

25′ Boninsegna (IN) rig., 31′ Riva, 75′ Brugnera
Causa l’impegno dei milanesi in Coppa dei Campioni, Cagliari ed Inter anticipano al sabato il loro big match. Mario Brugnera scuce in pratica lo scudetto dalle maglie nerazzurre e permette ai suoi di agganciare la Juventus al comando almeno per 24 ore.
24aGIORNATA: domenica 2 aprile 1972

Atalanta – Verona 0-0

Catanzaro – Torino 1-3

11′ Sala, 25′ aut. Banelli, 47′ M. Gori (CZ), 56′ Bui

Juventus – Varese 1-0

41′ Haller

LR. Vicenza-Fiorentina 0-1

11′ Mazzola II

Milan – Bologna 1-0

46′ Golin

Roma – Napoli 1-0

59′ Cappellini

Sampdoria – Mantova 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 34; Torino 33; Cagliari e Fiorentina 32; Milan 31; Roma 29; Inter 28; Napoli 25; Sampdoria 23; Atalanta 21; Bologna 20; LR. Vicenza 19; Verona 18; Catanzaro 16; Mantova 14; Varese 9.
Helmut Haller rimette in moto la Juventus, la quale, però, non riesce a fuggire in quanto dietro vincono tutte le inseguitrici. Ancora una volta fa parlare di sè il Torino capace di andare ad imporsi in modo perentorio sul difficile campo di Catanzaro.

In settimana le due milanesi sono impegnate nelle coppe: la serata non è particolarmente profiqua. Mentre l’Inter non va oltre lo 0 a 0 casalingo contro gli scozzesi del Celtic, il Milan, sul campo del Tottenham getta alle ortiche una gara ben condotta.
Romeo Benetti porta in vantaggio la sua squadra raggiunto immediatamente da Perryman. Nella ripresa Riccardo Sogliano si fa cacciare dal campo. A questo punto resistere con un uomo in meno alla proverbiale veemenza degli inglesi è compito quanto meno arduo e il gol della mezzala Perryman, ancora lui, è la logica conseguenza. Comunque il gol realizzato da Benetti in trasferta vale tanto oro quanto pesa.
25aGIORNATA: domenica 9 aprile 1972

Bologna – Verona 1-0

88′ Perani

Catanzaro – Atalanta 1-1

4′ Busatta (CZ), 56′ aut. Zuccheri

Fiorentina – Cagliari 0-1

29′ Riva

Inter – LR. Vicenza 2-1

48′ Boninsegna rig., 51′ Facchetti, 63′ Maraschi (LR) rig.

Roma – Milan 1-2

45′ Cappellini (RM), 47′ Bigon, 64′ Golin

Sampdoria – Juventus 0-0

Torino – Napoli 1-0

90′ Toschi

Varese – Mantova 2-4

1′ G. Morini (VA), 14′ Masiello, 42′ Mascheroni (VA), 48′ Tonghini, 68′ Badiani, 85′ Panizza rig.

CLASSIFICA:

Juventus e Torino 35; Cagliari 34; Milan 33; Fiorentina 32; Inter 30; Roma 29; Napoli 25; Sampdoria 24; Atalanta e Bologna 22; LR. Vicenza 19; Verona 18; Catanzaro 17; Mantova 16; Varese 9.
La Juventus non passa a Genova e alla sera si ritrova raggiunta dal Torino grazie ad un gol segnato allo scadere da Toschi, il quale vive probabilmente il giorno più importante della sua carriera calcistica. Milan e Cagliari, vittoriosi rispettivamente sui campi di Roma e Firenze, due compagini che prima di questa giornata erano saldamente attaccate al carro dello scudetto, si avvicinano ulteriormente alla vetta prospettando una fantastica volata a quattro.

Intanto la morte dell’editore Feltrinelli, e le dichiarazioni di Sofri a Rimini inneggianti alla rivoluzione armata, hanno le prime conseguenze politiche. Il 12 aprile, infatti, il ministro degli Interni Mariano RUMOR, in seguito agli sviluppi delle indagini sul caso Feltrinelli, che hanno scosso l’opinione pubblica inquietando
l’intero mondo politico (alcuni si chiedono sgomenti, ma quanti altri Feltrinelli esistono allora nell’industria e nella finanza? “che tradiscono i padroni” come afferma trionfalisticamente LC), fa scattare una vasta operazione antiterroristica su tutto il territorio nazionale. Sono controllate 163.000 persone, di cui 469 arrestate per possesso di armi o mezzi di propaganda eversiva. Le perquisizioni in varie “centrali”
di gruppi estremistici, hanno permesso di trovare numerose armi da guerra e alcune carte nei covi di Milano dell’ex Gap dilaniato a Segrate.

Ancora una volta ci affidiamo ai comunicati dell’Ansa per comprendere meglio la portata di quanto sta avvenendo:

Da tempo il mondo del calcio attende la sentenza definitiva sul caso Rivera, fermo da alcune domeniche in seguito alle pesanti dichiarazioni di Cagliari. Il 14 aprile è il giorno della resa dei conti. Il verdetto a carico del calciatore è esemplare: squalifica fino a tutto il 30 giugno. Per l’asso piemontese niente finale di campionato, coppa Italia e nazionale.

26aGIORNATA: domenica 16 aprile 1972

Bologna – Roma 2-2

4′ Savoldi (BO), 38′ Liguori, 42′ Savoldi (BO), 79′ Cappellini

Cagliari – LR. Vicenza 3-0

14′ Gori, 45′ aut. Stanzial, 87′ Riva rig.

Inter – Fiorentina 1-1

30′ De Sisti, 81′ Bedin (IN)

Mantova – Juventus 1-1

32′ Dell’Angelo (MA), 50′ Anastasi

Napoli – Catanzaro 0-0

Torino – Atalanta 1-0

52′ Rampanti

Varese – Sampdoria 0-1

34′ Spadetto

Verona – Milan 1-1

37′ Bigon, 51′ Mariani (VE)

CLASSIFICA:

Torino 37; Cagliari e Juventus 36; Milan 34; Fiorentina 33; Inter 31; Roma 30; Napoli e Sampdoria 26; Bologna 23; Atalanta 22; LR. Vicenza e Verona 19; Catanzaro 18; Mantova 17; Varese 9.
A quattro giornate dal termine il campionato emette il primo verdetto inappellabile: il Varese, ancora a secco di vittorie, è matematicamente retrocesso in serie B. Mentre i tifosi della squadra lombarda vivono una domenica triste, comunque mitigata dai grandi successi della squadra locale di Pallacanesttro avviata ad entrare nella leggenda, quelli del Torino gioiscono. Rosario Rampanti, ala destra di buona fattura, ma non un fuoriclasse, regala ai granata la vetta solitaria della classifica approfittando in pieno del pareggio della Juventus sul campo di Mantova.
I bianconeri vengono agganciati dal Cagliari, mentre il Milan, bloccato sul pari a Verona, perde terreno. Senza rivera, con tre squadre davanti e soprattutto con tre punti da recuperare, la conquista dello scudetto sembra un miraggio.

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