IL MISTERO FELTRINELLI, L’EDITORE MORTO COL TRITOLO IN MANO

Naturalmente le dichiarazioni rilasciate da Gianni Rivera fanno scalpore andando oltre l’ambito sportivo: in pratica il capitano rosso-nero ipotizza lo spettro della truffa nei confronti dei milioni di appassionati che, recandosi allo stadio, giocando al totocalcio, investono soldi nel mondo del pallone. Tutto questo, però trova spazio solamente per qualche giorno. Il 14 marzo, infatti, un inquietante interrogativo viene posto all’Italia la mattina di questo giorno, quando viene trovato sotto un traliccio a Segrate, il corpo di Gian Giacomo Feltrinelli,

dilaniato da una carica di tritolo. Si tratta di una morte misteriosa: immediatamente essa viene ricondotta al fatto che l’editore sarebbe il capo dell’organizzazione rivoluzionaria di sinistra dei GAP (Gruppi di azione partigiana) e, probabilmente, è rimasto vittima di qualche azione che lui stesso stava compiendo. Ad un’ipotesi simile, però, la sinistra reagisce attraverso manifestazioni nelle quali si afferma che i mandanti assassini vanno ricercati nell’ambiente dell’alta borghesia……..

Parte una serie di accuse e contro accuse, di affermazioni e smentite inutili per dissipare il mistero. Nemmeno negli ambienti di sinistra le idee sono tanto chiare, tranne che per gli esponenti di “Potere Operaio” i quali mandano all’Ansa le seguenti dichiarazioni:

E il “Dio Pallone?” Nemmeno la guerra ha placato il suo egocentrismo e non sarà qualche carica di tritolo o qualche polemichetta di qual si voglia prima donna a placarlo. E allora? La domenica tutti in campo!”

22aGIORNATA: domenica 19 marzo 1972

Atalanta – Sampdoria 0-0

Bologna – Cagliari 2-1

4′ Gregori, 33′ Riva (CA), 50′ aut. Niccolai

LR. Vicenza-Catanzaro 2-0

23′ e 51′ Maraschi

Mantova – Roma 0-2

5′ Salvori, 85′ Cappellini

Milan – Inter 1-1

53′ Benetti (MI), 84′ Boninsegna

Napoli – Juventus 1-1

10′ Capello, 69′ Pogliana (NA)

Torino – Fiorentina 2-1

33′ e 78′ Bui, 90′ Clerici (FI)

Verona – Varese 1-1

34′ Orazi (VE), 44′ Umile

CLASSIFICA:

Juventus 32; Torino 29; Cagliari, Fiorentina e Milan 28; Inter e Roma 27; Napoli 24; Sampdoria 22; Bologna 19; Atalanta e LR. Vicenza 18; Catanzaro 16; Verona 15; Mantova 12; Varese 9.
La Juventus pareggia a Napoli e i cugini granata approfittano immediatamente per recuperare loro un punto riportandosi in seconda posizione grazie alla vittoria nello scontro diretto con la Fiorentina e alla contemporanea sconfitta del Cagliari sul terreno del rinato Bologna. Il Milan reagisce alle polemiche di Cagliari con un pareggio nel derby che gli permette di agganciare viola e sardi.

In settimana tornano le coppe.
COPPE EUROPEE: mercoledì 22 marzo
COPPA DEI CAMPIONI – RITORNO 4i DI FINALE

Standard Liegi – Inter 2-1

COPPA DELLE COPPE – RITORNO 4i DI FINALE

Glasgow Rangers – Torino 1-0

COPPA UEFA – RITORNO 4i DI FINALE

Lierse – Milan 1-0

Volverhampton – Juventus 2-1

Milano ride, Torino piange. Questo è l’esito della serata di coppe che vede l’Inter accedere alle semifinali di Coppa dei Campioni, mentre ilMilan prosegue la propria avventura in Coppa Uefa, l’unico grande trofeo assente dalla bacheca di Via Turati.

Intanto la morte di Feltrinelli continua a tener banco sulle prime pagine dei giornali e nelle notizie d’apertura di tele e giornali radio. pagine La sera del 24 marzo l’Ansa trasmette quanto segue:

Un’ora dopo, viene messo un punto fermo sull’indagine: all’obitorio di Milano viene effettuato il riconoscimento del corpo del presunto attentatore di Segrate. Clamoroso! Il corpo è proprio quello di Feltrinelli

Ma che cosa ci faceva un’editore di rango con del tritolo in mano? E soprattutto contro chi stava combattendo?

Feltrinelli era convinto che in Italia le destre fossero in procinto di preparare un colpo di Stato

(questa è una versione). Pertanto operava deciso ad attrezzare parte delle sinistre extraparlamentari militarmente – rispolverando i GAP (di partigiana memoria) – in modo da organizzare nella clandestinità un “contro colpo di Stato” che paralizzasse quello
della destra”.

Oltre a possedere moltissimo denaro per mettere in atto questo disegno dal punto di vista logistico, l’editore era un uomo di proporzioni internazionali nel movimento delle estreme sinistre, inducendo molti osservatori degli organismi antispionistici a pensare,
che esistesse un collegamento con il piano mondiale dei Tupamaros. Verrà trovata una serie di documenti nei quali è chiara l’intenzione delle Brigate Rosse di passare ad azioni violente come quelle sudamericane:

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