LA NAZIONALE FERMATA DAL BELGIO: NIENTE FINALI EUROPEE 1972

In settimana giunge a conclusione il processo contro uno dei primi gruppi eversivi sgominati dalle forze dell’ordine. Il 18 aprile, il giudice Sossi (si tenga a mente questo nome!) a Genova, PM nella requisitoria, chiede pesanti condanne e quattro ergastoli per i componenti della “22 Ottobre”, gruppo responsabile di attentati, rapimenti, e dell’uccisione del fattorino Floris, oltre a furti di armi. Le richieste vengono tutte accolte. Sossi, tuttavia, inizia
a non ricevere simpatia, è soprannominato il “dottor manette”. Fa arrestare il nipote di Togliatti ed ex capi partigiani, accusati di appartenere alle Brigate Rosse. Il magistrato ligure indaga su “Soccorso rosso” di DARIO FO,

– afferma il magistrato –

Lo
scontro tra Dario FO e SOSSI è violento e infuocato. Sull’Unità e sul Secolo XIX Fo dichiara:

Il giorno della sentenza al processo di Genova Inter e Milan sono nuovamente in campo per guadagnarsi la finale nelle rispettive coppe. Gioiscono Mazzola e compagni che resistono 120 minuti all’urto del Celtic per prevalere ai rigori, mentre il Milan subisce un gol in apertura realizzato dall’inglese Chivers ed esce sconfitto dando l’addio al sogno di conquistare la Coppa Uefa e di diventare la prima squadra italiana ad essersi aggiudicata tutte e tre i principali trofei continentali.

27aGIORNATA: domenica 23 aprile 1972

Atalanta – Roma 1-1

47′ Magistrelli (AT), 58′ aut. Divina

Cagliari – Varese 1-1

6′ Petrini, 19′ Riva (CA)

Catanzaro – Bologna 1-0

70′ Banelli

Fiorentina – Mantova 0-1

79′ S. Petrini

Juventus – Inter 3-0

7′, 27′ e 85′ Causio

LR. Vicenza-Sampdoria 1-0

89′ Maraschi rig.

Milan – Torino 1-0

46′ Benetti rig.

Napoli – Verona 1-1

34′ Mascetti, 42′ Improta (NA) rig.

CLASSIFICA:

Juventus 38; Cagliari e Torino 37; Milan 36; Fiorentina 33; Inter e Roma 31; Napoli 27; Sampdoria 26; Atalanta e Bologna 23; LR. Vicenza 21; Catanzaro e Verona 20; Mantova 19; Varese 10.
Franco Causio, grinta europea e tecnica sudamericana, trascina la Juventus alla riscossa e nuovamente in vetta alla classifica. Il Torino, infatti, è caduto a Milano sconfitto da un rigore trasformato da Benetti, leader assoluto dei rosso-neri in assenza di Rivera. Chi si rammarica è il Cagliari incapace di andare oltre l1 a 1 col già retrocesso Varese.’

In chiave salvezza il Mantova guadagna due punti d’oro sul campo della Fiorentina rimettendosi pienamente in corsa per rimanere nella massima divisione.

Ora tutto è fermo: l’Italia è chiamata a difendere il titolo europeo conquistato quattro anni prima nella doppia sfida con la Jugoslavia. Di fronte c’è il Belgio, nazione il cui movimento è in grande crescita. Inoltre i nostri avversari mirano ad accedere alla fase finale organizzata in casa loro. Il primo atto della doppia sfida si giocherà in Italia per poi recarsi nella nazione in cui vivono molti nostri connazionali partiti anni prima per trovare migliori condizioni di vita. Orfano di Rivera, appiedato dal giudice sportivo, Valcareggi vara una formazione che ricalca per nove undicesimi quella che ha disputato la finale mondiale a Città del Messico. Pertanto torna in squadra Angelo Domenghini, mentre Gianfranco Bedin sostituisce il compagno di squadra Mario Bertini e Pietro Anastasi prende il posto di Roberto Boninsegna nemmeno convocato.
303: Milano (Stadio Comunale, San Siro) – sabato 29 aprile 1972 – ore 15,30

ITALIA – BELGIO 0-0 (C.E. ANDATA 4i DI FINALE)

ITALIA: Albertosi (Cagliari) 32, Burgnich (Inter) 48, Facchetti (Inter) 63 (cap.), Bedin (Inter) 4, Rosato (Milan) 32, Cera (Cagliari) 17, Domenghini (Cagliari) 33 (46′ Causio (Juventus) 1), A. Mazzola (Inter) 53, Anastasi (Juventus) 10, De Sisti (Fiorentina) 28, Riva (Cagliari) 29. C.T.: F. Valcareggi.

A DISPOSIZIONE: L. Vieri (Inter), Spinosi (Juventus), Benetti (Milan), Prati (Milan).

BELGIO: Piot, Heylens, Martens (48′ Dolmans), Thissen, Vandendaele, Dockx, Semmeling, Van Moer, Lambert, Van Himst, Verheyen (cap.). C.T: R. Goethals.

ARBITRO: Nikolov (Bulgaria).

SPETTATORI: 63.549
Gli azzurri si scontrano con l’organizzazione tattica dei Belgi. Pressing, marcature a zona e fuorigioco sistematico sono il marchio di fabbrica di una compagine che diventa quanto mai ostica da affrontare per giocatori abituati ad esprimersi prevalentemente in contropiede. Nella ripresa Valcareggi prova anche ad avvalersi dell’estro di Franco Causio, al suo esordio, ma tutto è inutile.

Gli sportivi comunque, hanno di che gioire in questo lungo weekend: in Spagna si corre il Gran Premio locale, nel quale la Ferrari conquista la pole-position grazie a Jackie Icss. In gara la macchina sembra funzionare, ma alla fine il belga deve accontentarsi della seconda piazza alle spalle di Emerson Fittipaldi, alla guida di una Lotus tornata finalmente competitiva. Sul podio sale anche l’altro pilota della “rossa” Cley Regazzoni, mente l’italiano Andrea De Adamich, il britannico Rawson e il brasiliano Pace completano la zona punti.

In settimana si celebra la finale d’andata della prima edizione della Coppa Uefa. Di fronte ci sono due squadre inglesi: il Tottenham giustiziere del Milan e il Volverhampton giustiziere della Juventus. Per i Volves si tratta di un ritorno al passato, particolarmente agli anni cinquanta quando dominavano la scena europea.

Sul proprio terreno i Volves, però, debbono cedere il passo ai londinesi trascinati da Martin Chivers autore della doppietta decisiva inframezzata dal gol di McCalliog.

Il venerdì successivo in Italia si conclude la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche anticipate previste domenica 7 e lunedì 8 maggio. Il timore di uno spostamento a destra della politica ha innalzato la tensione oltre i livelli di guardia. A Pisa, sede storica di Sofri e della sua prima rivista Nuovo impegno, convergono gruppi di extraparlamentari per impedire lo svolgimento di un comizio
della destra dove, per la campagna elettorale del MSI-DN, è impegnato a parlare Giuseppe Nicolai. Avvengono scontri e cariche fra dimostranti e poliziotti.Ala fine rimangono sul terreno numerosi feriti ed un morto. Si tratta di un giovane di vent’anni, “l’anarchico” Franco Serantini.

In questo clima avvelenato gli italiani si recano alle urne.
28aGIORNATA: domenica 7 maggio 1972

Bologna – Atalanta 1-1

36′ Magistrelli, 66′ Savoldi (BO) rig.

Juventus – Cagliari 2-1

28′ Furino, 61′ Gori (CA), 73′ Anastasi

Mantova – LR. Vicenza 0-1

46′ Poli

Milan – Napoli 3-0

14′ Prati, 50′ S. Villa, 58′ Biasiolo

Roma – Catanzaro 4-0

53′ Zigoni, 59′ Scaratti, 61′ Franzot, 70′ aut. Benedetto

Sampdoria – Inter 0-0

Varese – Fiorentina 1-1

39′ Petrini (VA), 55′ Scala

Verona – Torino 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 40; Milan e Torino 38; Cagliari 37; Fiorentina 34; Roma 33; Inter 32; Napoli e Sampdoria 27; Atalanta e Bologna 24; LR. Vicenza 23; Verona 21; Catanzaro 20; Mantova 19; Varese 11.
Furino ed Anastasi regalano alla Juventus una vittoria fondamentale nello scontro diretto col Cagliari. I sardi lasciano sul terreno di gioco del Comunale le loro speranze di riconquistare lo scudetto, mentre gli uomini allenati da Vichpalek vedono il traguardo molto vicino avendo due punti di vantaggio sul Torino bloccato sul pari dal Verona alla disperata ricerca di punti e sul Milan, in forma strepitosa.

In settimana gli scozzesi del Glasgow Rangers conquistano la Coppa delle Coppe battendo la Dinamo Mosca. I britannici volano sul 3 a 0 ma i sovietici reagiscono e riaprono l’incontro facendo vivere agli spettatori dieci minuti di autentico pathos. Alla fine i Rangers si impongono per 3 a 2.

Nel frattempo la nazionale italiana è volata in Belgio per disputare la gara di ritorno dei quarti di finale del campionato europeo. C’è molta fiducia: si giocherà in un ambiente tutto sommato amico in quanto sugli spalti dell’Heysel è prevista la presenza di molti immigrati. Inoltre un gol degli azzurri metterebbe in seria difficoltà i padroni di casa per i quali un pari con gol si rivelerebbe fatale.

Questa volta Valcareggi decide di schierare due mediani come Bertini e Benetti per contrastare la forza fisica dei belgi, rinunciando ad un’ala di ruolo e richiama in squadra Boninsegna.
304: Bruxelles (Parc Astrid) – sabato 13 maggio 1972 – ore 20,00

BELGIO – ITALIA 2-1 (C.E. RITORNO 4i DI FINALE)

RETI: 23′ Van Moer, 71′ Van Himst, 86′ Riva rig. (I)

BELGIO: Piot, Heylens, Dolmans, Thissen, Vandendaele, Dockx, Semmeling, Van
Moer (46′ Polleunis), Lambert, Van Himst (cap.), Verheyen. C.T.: R.
Goethals.

ITALIA: Albertosi (Cagliari) 33, Burgnich (Inter) 49, Facchetti (Inter) 64
(cap.), M. Bertini (Inter) 25 (46′ F. Capello (Juventus) 1), Spinosi
(Juventus) 3, Cera (Cagliari) 18, A. Mazzola (Inter) 54, Benetti II
(Milan) 5, Boninsegna (Inter) 16, De Sisti (Fiorentina) 29, Riva
(Cagliari) 30. C.T.: F. Valcareggi.

A DISPOSIZIONE: L. Vieri (Inter), Marchetti (Juventus), Causio (Juventus), Prati (Milan).

ARBITRO: Schiller (Austria).

SPETTATORI: 26.561
I sogni azzurri di riconfermarsi nazione-leader del calcio europeo si infrangono contro il muro belga. Il gol a metà della prima frazione di gara dell’ala Van Moer diventa una montagna praticamente impossibile da scalare. Valcareggi prova ad aumentare il tasso decnico del centrocampo azzurro inserendo l’esordiente Fabio Capello, ma nemmeno la mezz’ala juventina riesce a camb iare le cose. Anzi la stella belga Van Himmst raddoppia infrangendo tutti i sogni di gloria dei nostri e le illusioni dei molti immigrati presenti sugli spalti di poter gioire di una vittoria della loro Italia. Il rigore trasformato da Riva a tre minuti dal termine riapre l’incontro, ma ormai è troppo tardi. Il mese di giugno ci vedrà spettatori alle finali del campionato d’Europa.

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