LA NAZIONALE IN TOURNÈ AD EST

Mentre l’Europa si prepara ad incoronare la nuova nazionale regina, la compagine azzurra vola ad est contro due realtà emergenti del calcio internazionale. Romania e Bulgaria non hanno ancora ottenuto grandi risultati, ma stanno sfornando ottimi talenti.

L’esclusione dalla fase finale dei Campionati d’Europa permette a Ferruccio Valcareggi di provare nuove soluzioni e nuovi elementi. Per Franco Superchi, Adriano Fedele e Albertino Bigon si tratta del primo contatto assoluto con l’ambiente azzurro.

In Romania viene schierato un undici fondato sul blocco Juventus neo campione d’Italia. Assente capitan Facchetti, la maglia numero 3 viene indossata dal mastino bianco-nero Gian Pietro Marchetti.
305: Bucarest (Stadionul “23 August”) – sabato, 17 giugno 1972 – ore 20,00

ROMANIA – ITALIA 3-3 (Am)

RETI: 16′ aut. Spinosi (R), 33′ e 34′ Prati, 59′ Domide (R), 74′ Causio, 89′ Hajnal (R)

ROMANIA: Adamache, Satmareanu (85′ Ionescu), Deleanu, Dumitru, Lupescu, Dinu, Lucescu (cap.), Domide (75′ Hajnal), Dobrin, Nunweiller VI, Kun (46′ Iordanescu). C.T.: Niculescu.

ITALIA: Zoff (Napoli) 19, Spinosi (Juventus) 4, Marchetti (Juventus) 1, Agroppi (Torino) 1 (63′ Bedin (Inter) 5), Rosato (Milan) 33, Burgnich (Inter) 50, Causio (Juventus) 2, A. Mazzola (Inter) 55 (cap.), Boninsegna (Inter) 17 (70′ Anastasi (Juventus) 11), F. Capello (Juventus) 2, Prati (Milan) 12. C.T.: F. Valcareggi.

A DISPOSIZIONE: Albertosi (Cagliari), Superchi (Fiorentina), Fedele (Bologna), Bet (Roma), Santarini (Roma), Sala (Torino), Benetti (Milan), Bigon (Milan).

ARBITRO: Gugulovic (Yugoslavia).

SPETTATORI: 25.516
Dopo l’iniziale svantaggio, la nazionale azzurra per due volte si porta in avanti nel punteggio, grazie anche ad un Pierino Prati in stato di grazia, ma viene raggiunta proprio nel finale al termine di una gara bella e combattuta.

Ora la comitiva si trasferisce in Bulgaria, nazione governata da uno dei regimi comunisti più duri, che sta tenendo la popolazione nel più completo isolamento internazionale. Solo le competizioni sportive permettono a qualche atleta di prendere contatti col mondo occidentale.

Dato il grande dispendio di energie Valcareggi modifica leggermente la formazione inserendo Gian Franco Bedin e Pietro Anastasi al posto di Boninsegna. Alla comitiva si è aggregato anche Giorgio Chinaglia, reduce dal vittorioso campionato con la maglia della Lazio.
306: Sofia (Stadion “V. Levski”) – mercoledì, 21 giugno 1972 – ore 19,00

BULGARIA – ITALIA 1-1 (Am)

RETI: 42′ Bonev (B), 50′ Chinaglia

BULGARIA: Goranov, Zafirov, Jonov, Yetchev, Kolev, Penev (cap.), Dimitrov (46′ Denev), Bonev, Michailov (63′ Petkov), Stoianov, Panov. C.T.: Ormandgjev e H. Mladenov.

ITALIA: Albertosi (Cagliari) 34, Spinosi (Juventus) 5, Marchetti (Juventus) 2, Bedin (Inter) 6 (59′ Benetti II (Milan) 6), Rosato (Milan) 34, Burgnich (Inter) 51, Causio (Juventus) 3, A. Mazzola (Inter) 56 (cap.), Anastasi (Juventus) 12 (46′ Chinaglia (Lazio) 1), F. Capello (Juventus) 3, Prati (Milan) 13. C.T.: F. Valcareggi.

A DISPOSIZIONE: Zoff (Napoli), Superchi (Fiorentina), Fedele (Bologna), Bet (Roma), Santarini (Roma), Agroppi (Torino), Sala (Torino), Bigon (Milan), Boninsegna (Inter).

ARBITRO: Katsoras (Grecia).

SPETTATORI: 16.500
Giorgio Chinaglia, al suo esordio fa immediatamente centro salvando la nazionale azzurra da una sconfitta che avrebbe aperto un mare di polemiche. Ormai la vittoria manca da ben sei incontri e Valcareggi inizia ad entrare nell’occhio del ciclone della critica.

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