LA STRAGE DI PETEANO

Per sette squadre di serie A ed una di B la stagione non è ancora terminata, essendo le medesime in lizza per conquistare la Coppa Italia. A differenza delle annate precedenti verranno disputati due gironi di semifinale per stabilire le due contendenti che daranno vita alla sfida di Roma. Essendo ancora in lizza tutte le migliori compagini di serie A, il torneo desta grande interesse tra gli sportivi. In settimana, però, avviene un altro grave fatto di sangue destinato ad aprire enormi ferite. A Peteano, località in provincia di Gorizia, il 31 maggio una bomba messa dentro un’auto uccide tre carabinieri accorsi sul posto in seguito ad una telefonata anonima. Pure questo delitto è destinato ad avere un percorso d’indagini molto complesso e pieno di misteri. Altrettanto accadrà per quello giudiziario quando, dopo 18 anni, uno degli autori, Vincenzo Vinciguerra, confessando il delitto, rivelerà al processo del 1990 l’esistenza di alcuni legami con una fantomatica struttura parallela dei servizi segreti. Esploderà il “caso Gladio”, organizzazione segreta incaricata di svolgere un servizio informativo e pronta con proprie forze a intervenire nel caso di una invasione dei sovietici o per contrastare le attività clandestine dei comunisti in Italia. Saranno coinvolti alcuni grossi personaggi delle istituzioni,
che non negheranno affatto l’esistenza di questa struttura (ignota però a moltissimi noti politici, perfino governanti). La Gladio – si affermerà – rientrava
nel quadro dell’Alleanza Atlantica, e COSSIGA (uno dei pochi a conoscerne l’esistenza assieme ad ANDREOTTI e indirettamente MORO) ne difenderà la legittimità. Questa “rete clandestina” è sorta in forma molto segreta nel 1956 con un accordo statunitense ed ha assunto il nome di Stay Behind (e in codice Gladio). Non è stata estranea
all’operazione Piano Solo del 1964 (crisi politica, emergenza al centrosinistra, golpe – emerso al Processo DE LORENZO (SIFAR) – Espresso), ed ha operato nel periodo del terrorismo degli “anni di piombo” che gli aveva permesso con moltissime infiltrazioni di non fare oltrepassare la linea di demarcazione ai militanti degli opposti estremismi. In sostanza, le basi poste in quell’intesa hanno svolto opportune e preliminari attività contro l’eventuale espansionismo dei comunisti in Italia. E le presunte trame cospirative interne legate ad episodi stragistici (di servizi deviati) saranno sempre state considerate delle semplici accuse della sinistra, quando in nome della sicurezza dello Stato, i vari processi vedranno l’opposizione di una serie di “omissis”. Altro compito di questa organizzazione è quello di bloccare ogni possibilità di poter far parte di alcuni apparati chiave dello Stato. Non ci sono ancora i computer,
ma la rete dell’apparato informativo si dimostra molto efficiente nei controlli incrociati, setacciando la vita privata dell’aspirante creandogli un muro impenetrabile. Non accadrà mai il contrario; le infiltrazioni nei poco accorti gruppi estremistici sono molto accurate. In alcuni casi accadrà che, molto bene addestrati, alcuni
soggetti, conoscendo a fondo le ideologie della sinistra ed essendo anche dialetticamente più abili, infiammeranno le platee degli stessi militanti estremisti.

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