L’ASSASSINIO ANNUNCIATO DI LUIGI CALABRESI

Recriminazioni e polemiche accolgono gli azzurri al loro rientro in Italia. I riveriani rialzano la testa: senza la classe dell’alessandrino non si va da nessuna parte. Va bene difendere, ma ad un certo momento i gol bisogna anche farli!

Il giorno dopo un altro belga riporta un po’ di serenità tra gli sportivi. Conquistando il secondo posto dietro al franceese Beltoise, Icss si porta alle spalle del leader del mondiale Emerson Fittipaldi e primo in graduatoria con 19 punti.

Il dibattito sulle magagne azzurre e le speranze attorno ad una Ferrari ritrovata, lasciano ben presto spazio ad un fatto di cronaca destinato ad entrare nella storia del nostro Paese e a contraddistinguere un’intero decennio.

Questi sono solamente i primi di una serie di comunicati ANSA che descrivono un delitto praticamente annunciato. Quanto avvenuto a Milano la mattina del 17 maggio 1972 non è altro che il risultato di una campagna infamante iniziata alla fine di dicembre del 1969, all’indomani della misteriosa morte dell’anarchico Pinelli indagato per la strage di Piazza Fontana. Progressivamente il funzionario di polizia è stato lasciato da solo diventando un bersaglio fin troppo comodo per qualche gruppo d’estrema sinistra che avesse voluto compiere una forte azione dimostrativa contro lo Stato.

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