LE PRIME DUE GIORNATE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1971-72 E IL RITORNO AL GOL DI GIGI RIVA CON LA NAZIONALE

Le scuole hanno riaperto le porte da due giorni e la giostra della serie A riprende a girare a pieno ritmo. Favorita d’obbligo è senz’altro l’Inter, ma Milan, Napoli, Juventus e Cagliari non staranno certo a guardare!
1a GIORNATA: domenica 3 ottobre 1971

Cagliari – Verona 3-1

9′ Riva, 44′ Brugnera, 53′ Orazi (VE), 75′ Vitali

Fiorentina – Napoli 2-1

10′ Orlandini, 25′ Ripari (NA), 89′ Clerici

Inter – Atalanta 2-0

15′ Mazzola, 89′ Boninsegna rig.

Juventus – Catanzaro 4-2

34′ Anastasi, 64′ Haller, 66′ Bettega, 75′ Spelta (CZ), 76′ Bettega, 79′ M. Gori (CZ)

Mantova – Torino 1-2

51′ Toschi, 53′ Sala, 90′ Maddè (MA) rig.

Roma – LR. Vicenza 1-0

75′ Amarildo

Sampdoria – Bologna 2-1

9′ Landini II (BO), 16′ Spadetto, 25′ Suarez rig.

Varese – Milan 0-1

28′ Prati

CLASSIFICA:

Cagliari, Fiorentina, Inter, Juventus, Milan, Roma, Sampdoria e Torino 2; Atalanta, Bologna, Catanzaro, LR. Vicenza, Mantova, Napoli, Varese e Verona 0.
La prima giornata di campionato abolisce il pareggio. Tutte le grandi, ad eccezione del Bologna, regina del pre-campionato, vincono. Impressiona la Juventus capace di dare spettacolo contro il Catanzaro il quale lascia comunque Torino con la consapevolezza di poter lottare alla pari per rimanere nella massima divisione nazionale.

Nella tarda serata di questa prima domenica d’ottobre, negli USA si chiude il Campionato Mondiale di Formula UNO. Tra la sorpresa generale vince François Cevert su Tyrrel, mentre il suo compagno di squadra, il neo campione iridato Jackye Stewart, si accontenta della quinta posizione davanti al ferrarista Clay Regazzoni. Dopo un avvio promettente, la casa di Maranello ha chiuso in netto calo, raccogliendo la miseria di un punto negli ultimi cinque gran premi stagionali.

A metà settimana viene approvata la nuova legge tributaria che porta con sè alcune imposte ancora presenti ai giorni nostri: il 7 ottobre vengono introdotte l’IRPEF e soprattutto l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) da applicare su tutte le merci e su tutte le prestazioni professionali.

Una decisione simile si è resa necessaria per tentare di tappare il buco di bilancio lasciato da un debito pubblico sempre crescente. Il risultato sarà che gli sprechi continueranno, anzi aumenteranno di pari passo con i prezzi mettendo in moto quel meccanismo che, nel volgere di pochi anni, porterà un’inflazione a due cifre.

Intanto il campionato è immediatamente fermo: la nazionale deve affrontare gli ultimi impegni relativi al girone di qualificazione ai quarti di finale del campionato europeo. A Milano arriva la Svezia, finora l’unica squadra capace di strappare punti agli azzurri.

In quest’occasione Valcareggi ripropone la stessa formazione che nel secondo tempo ha battuto il Messico rinunciando a Giancarlo De Sisti e spostando Mazzola all’ala destra. L’Interista accetta a denti stretti la nuova posizione in campo, ma tant’è: la maglia azzurra vale ben questo sacrificio.
300: Milano (Stadio Comunale, San Siro) – sabato 9 ottobre 1971 – ore 14,30

ITALIA -SVEZIA 3-0 (C.E.Q. gir. 6, 5a gara)

RETI: 3′ Riva, 41′ Boninsegna, 83′ Riva

ITALIA: Zoff (Napoli) 16 (46′ Albertosi (Cagliari) 31), Burgnich (Inter) 46,
Facchetti (Inter) 60 (cap.), M. Bertini (Inter) 22, Rosato (Milan) 30, Cera (Cagliari) 15, A. Mazzola (Inter) 51 (81′ Corso (Inter) 23), Benetti II (Milan) 2, Boninsegna (Inter) 13, Rivera (Milan) 46, Riva (Cagliari) 26. C.T: F. Valcareggi.

A DISPOSIZIONE: Spinosi (Juventus), De Sisti (Fiorentina), Prati (Milan).

SVEZIA: R. Hellström, C. Hult (52′ Cronqvist), K. Kristensson (59′ Nilsson), Nordqvist (cap.), R. Grip, T. Nordahl, Bo Larsson, O. Grahn, Sandberg, Oldsberg, Danielsson. C.T.: L. Eriksson.

ARBITRO: Machin (Francia).

SPETTATORI: 65.582
È trascorso quasi un anno da quando a Vienna Gigi Riva usciva in lacrime con la gamba spezzata. Bastano tre minuti per dimenticare tutto: il bomber del Cagliari torna al gol con la maglia azzurra e certifica la sua rinascita. La gara si mette subito in discesa e alla fine si risolve in un trionfo per gli azzurri che, in questo modo sono praticamente qualificati per i quarti di finale.
2a GIORNATA: domenica 17 ottobre 1971

Atalanta – Cagliari 2-1

16′ Moro, 58′ Magistrelli, 63′ Riva (CA)

Bologna – Varese 1-0

60′ Rizzo

Catanzaro – Inter 0-2

63′ Bedin, 80′ Facchetti

Milan – Fiorentina 2-0

27′ e 61′ Bigon

Napoli – Mantova 1-0

55′ Altafini

Roma – Sampdoria 1-0

89′ Amarildo

Torino – LR. Vicenza 2-1

27′ Ciccolo (LR), 43′ e 61′ Pulici

Verona – Juventus 1-0

50′ Orazi

CLASSIFICA:

Inter, Milan, Roma e Torino 4; Atalanta, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Juventus, Napoli, Sampdoria e Verona 2; Catanzaro, LR. Vicenza, Mantova e Varese 0.
Un’altra giornata senza pareggi che porta al comando le due Milanesi unitamente al Torino e alla Roma trascinata dai gol di Amarildo che vive uno dei suoi momenti migliori da quando gioca nel campionato italiano.

Questa domenica di metà ottobre diventa indimenticabile per Angelo Orazi, giovane centrocampista in forza al Verona che regala ai suoi un importante gol decisivo contro la Juventus costretta ad inseguire. Si
tratta di un buon centrocampista che incontreremo ancora per molti anni dipanando le vicende calcistiche del nostro Paese, al quale, però, non è riuscito il salto di qualità.

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