LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ESTATE 1971

L’addio di Pelè alla nazonale brasiliana segue di un giorno il gran premio di Gran Bretagna di Formula UNO. Per la Ferrari è un’altra giornata nera: tra il giro 48 e il 51 le due rosse si arrendono, mentre Jackie Stewart vola verso la vittoria, seguito dal giovane svedese Ronnie Petterson.

A fine mese, mentre la gente comune si appresta a partire per il mare, gli eroi della pedata si ritrovano per preparare una nuova ed intensa stagione che, tutti lo sperano, dovrebbe culminare con la fase finale del Campionato Europeo questa volta organizzata dal Belgio.

Con la tristezza nel cuore ancora viva per la prematura scomparsa di Armando Picchi, inizia qui la caccia al trono dell’Inter e in prima fila si mettono proprio i cugini rossoneri che si sono visti rimontare sei punti in sole venti giornate. Alla corte di Rocco arrivano il promettente difensore Giuseppe Sabadini, il roccioso centrocampista Riccardo Sogliano, pronto a prendere l’eredità di Giovanni Trapattoni ed Albertino Bigon esploso l’anno prima sotto la guida sapiente di Tommaso Maestrelli.

Molto attivo si dimostra anche il Cagliari voglioso di ritornare sui livelli degli anni precedenti. Gigi Riva si è ristabilito completamente e la dirigenza sarda gli costruisce una squadra in grado di lottare per il vertice ingaggiando Fabrizio Poletti dal Torino e Sandro Vitali, attaccante a caccia di riscatto dopo la fallimentare stagione passata nelle file della Fiorentina. Proprio i viola sono stati i grandi animatori di questa sessione di calcio mercato. I toscani costruiscono una compagine giovane che riscatti la disastrosa stagione precedente. In panchina arriva da Varese Niels Liedholm e in attacco da Verona giunge Sergio Clerici, vero uomo mercato 1971, mentre da Vicenza viene prelevato Nevio Scala. Inter, Napoli e Juventus mantengono i loro organici praticamente invariati, mentre il Torino, affidato alla guida tecnica del giovane Gustavo Giagnoni, punta sulla crescita di molti giovani tra i quali spiccano Claudio Sala e Paolino Pulici.

Com’è ormai tradizione, nella prima domenica d’agosto si corre il Gran Premio di Germania. Si ritorna sul terribile circuito del Nurbürgring. Il successo arride ancora una volta alla Tyrrel di Jackye Stewart, mentre la Ferrari conquista la terza piazza con Regazzoni e la quarta con Andretti. Va da sè che, ormai, il mondiale è compromesso.

Due settimane dopo il circus si trasferisce in Austria. Al termine di una gara combattuta, tra la sorpresa generale, vince la BRM di John Siffert, mentre Jackie Stewart deve ammainare bandiera bianca dopo 35 tornate a causa della rottura della trasmissione, preceduto comunque dalle Ferrari di Icss e Regazzoni. La stessa sorte è toccata anche ad un pilota di casa esordiente: il suo nome è Nicky Lauda. L’austriaco non è riuscito a governare una delle tante March in pista.

A questo punto si aspetta il Gran Premio d’Italia, organizzato quando la stagione ufficiale del calcio sarà già iniziata.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento