COPPA ITALIA 1972-73: I GIRONI DI SEMIFINALE

L’intensa attività calcistica non mette in secondo piano i problemi quotidiani del Paese alle prese con una grave crisi economica i cui effetti sono ancora in parte sconosciuti, mentre sul piano internazionale le tensioni tra le due superpotenze tengono ancora banco. In quest’ambito, però, qualche cosa si sta muovendo. Disgelo è un termine sempre più frequente nelle cronache giornalistiche del momento. Il 16 infatti, ricambiando la visita di Nixon in Russia di qualche mese prima, BREZNEV si reca negli Stati Uniti. Il disgelo tra le due potenze continua fra accordi
commerciali e patti di non proliferazioni delle armi.

Mentre volge al termine il campionato di Serie B, riprende la Coppa Italia con la super-sfida tra Inter e Juventus, mentre il Milan affronta il Napoli in quella che può essere considerata come la rivincita della finale dell’anno precedente.

Prosegue anche il mondiale di Formula UNO, lungo come non mai. Si corre in Svezia: Ronnie Petterson, l’idolo di casa, infiamma i propri tifosi fin dalle prove libere, ma, sotto la bandiera a scacchi, deve accontentarsi della piazza d’onore dietro l’esperto Denny Hulme. Terza la Tyrrel di François Cevert, mentre Jackye Stewart, quinto, riduce a due sole lunghezze lo svantaggio su Fittipaldi a secco di punti. La Ferrari, dal canto suo, interrompe il digiuno di punti grazie al sesto posto di Jacky Icss: per la casa di Maranello sembra profilarsi comunque un’altra stagione da dimenticare.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE – 3a GIORNATA: domenica 17 giugno 1973
GIRONE A

Inter – Juventus 1-1

CLASSIFICA:

Inter 5; Juventus 3; Bologna e Reggiana 2.
GIRONE B

Cagliari – Atalanta 1-2

Napoli – Milan 0-1

CLASSIFICA:

Atalanta e Milan 4; Cagliari 3; Napoli 1.
La supersfida di San Siro termina in parità dando ai milanesi un buon vantaggio sui rivali bianco-neri ancora a secco di vittorie in questo girone.

Nel girone B Atalanta e Milan sbancano rispettivamente i campi di Cagliari e Napoli e si portano al comando della classifica. Per i partenopei l’accesso alla finale è praticamente compromesso.

In settimana la Juventus va a vincere per 2 a 1 a Reggio Emilia e momentaneamente raggiunge l’Inter in testa. Contemporaneamente il Milan, rispettando il pronostico, batte l’Atalanta staccandola in classifica e ponendo una seria ipoteca sul passaggio del turno.

L’aggancio della Juventus all’Inter diventa effettivo il giorno successivo per effetto della vittoria del Bologna si nerazzurri milanesi per 1 a 0. Con questo risultato i felsinei, ad un solo punto di distacco dalla coppia di testa, si rimettono pienamente in corsa. La contemporanea vittoria del Napoli sul Cagliari rende fluida la situazione nel girone B, in quanto i bianc’azzurri si limitano ad agganciare i sardi a quota 3, lasciando il Milan in vetta solitaria.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE – 5a GIORNATA: domenica 24 giugno 1973
GIRONE A

Inter – Reggiana 1-0

Juventus – Bologna 4-3

CLASSIFICA:

Inter e Juventus 7; Bologna 4; Reggiana 2.
GIRONE B

Atalanta – Napoli 1-1

Cagliari – Milan 0-1

CLASSIFICA:

Milan 8; Atalanta 5; Napoli 4; Cagliari 3.
Il Milan scende a Cagliari, vendica la sconfitta subita in casa e, complice il pareggio tra Atalanta e Napoli, guadagna l’accesso alla finalissima con una gara d’anticipo. L’avversaria dei rosso-neri si deciderà in settimana nell’incontro di Torino tra Juventus ed Inter.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE – 6a GIORNATA: mercoledì 27 giugno 1973
GIRONE A

Juventus – Inter 4-2

Reggiana – Bologna 0-1

CLASSIFICA:

Juventus 9; Inter 7; Bologna 6; Reggiana 2.
GIRONE B

Atalanta – Cagliari 2-1

Milan – Napoli 2-0

CLASSIFICA:

Milan 10; Atalanta 7; Napoli 4; Cagliari 3.
Il Milan liquida anche la pratica Napoli, mentre la Juventus infila per quattro volte la porta dell’Inter e si guadagna il diritto a sfidare i rossoneri nella finale di Coppa Italia.

Il secondo trofeo nazionale si conclude con la sfida tra le compagini più forti del momento. Tutte e due arrivano da un trofeo vinto e da una grossa delusione e questa sembra proprio la sfida che sancirà chi tra le due è la più forte.

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