INIZIA L’EPOPPEA DEL GRANDE LIVERPOOL

Nei giorni immediatamente successivi al termine del campionato il principale argomento di discussione nei bar e nei ritrovi è l’incredibile disfatta milanista sul campo di Verona. Quanto accaduto è senz’altro uno shoc: sorpassi avvenuti sul filo di lana ce ne sono già stati, ma un crollo simile non lo si è mai visto. Torna alla mente la sconfitta dell’Inter a Mantova nel 1967, ma in quel caso Mazzola e compagni avevano dominato l’incontro, mentre gli uomini di Rocco sono stati letteralmente presi a pallate da un complesso composto da buoni elementi e niente più.

Nella vita tutto passa e ciò che domina completamente la nostra attenzione è comunque sempre destinato a scemare. La sera di mercoledì 23 maggio Borussia Monchengladbach e Liverpool disputano la gara di ritorno della finale di Coppa Uefa. Alla luce del risultato maturato ad Anfield Road due settimane prima, per gli inglesi si tratta di una pura formalità, ma come si è appena visto il “Dio Pallone” talvolta gode nel riservare grandi sorprese.

I padroni di casa scendono in campo riportando Gunther Netzer nella zona nevralgica del terreno di gioco e i risultati si vedono. Sul campo reso una palude dalla pioggia che cade intensa il Borussia disputa un grandissimo primo tempo passando con Jup Heynckes al 29’ e al 40’. Con un’intera frazione di gara da disputare l’impresa sembra possibile, ma la stanchezza finisce per annebbiare le idee dei padroni di casa i quali non riescono a trovare la zampata che consentirebbe loro di andare ai tempi supplementari. Alla fine gli inglesi trionfano e diventano la prima squadra d’oltre manica a conquistare nella stessa stagione campionato e coppa europea. Per il tecnico Shankly è l’anno della definitiva consacrazione tra i grandi del calcio.

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