L’ATTENTATO A MARIANO RUMOR

Anche i tifosi hanno ben poco tempo per festeggiare il nuovo trionfo. Il giorno successivo Milano è nuovamente teatro di un attentato. In occasione del primo anniversario della morte del Commissario Luigi Calabresi viene scoperto un busto. Alla manifestazione è presente anche il primo ministro Mariano Rumor il quale, per un disguido, giunge sul luogo della cerimonia con un attimo di ritardo. Circostanza fortunata per lo statista vicentino in quanto riesce ad evitare l’esplosione che altrimenti lo avrebbe ucciso. Qualche tempo dopo verrà accusato del fatto un certo Gian Franco Bertoli, collegato agli ambienti anarchici di Porto Marghera. Questi, a loro volta affermeranno di non conoscere l’autore dell’attentato milanese il quale, durante il processo che si svolgerà nel 1975, affermerà di aver agito per conto di una delle venti organizzazioni riconducibili ai servizi segreti deviati già famosi in occasione del cosiddetto “Piano solo” del 1964 e durante il fantomatico tentativo di golpe del 1970 orchestrato da Junio Valerio Borghese.

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