LE PRIME DUE GIORNATE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1972-73

Distensione è una parola sempre più di moda in questo 1972, anche alla

luce del riavvicinamento tra Cina e Stati Uniti sancito con l’incontro tra i rispettivi

capi di stato, che precorre quello tra Unione Sovietica ed America. Uno dei principali

argomenti in agenda è sempre quello del disarmo. La spada di Damocle di una terribile

guerra nucleare continua a stazionare sulla testa dell’intero pianeta e, nonostante i

buoni propositi, la corsa alla costruzione di armi sempre più potenti non sembra aver

fine. In quanto facente parte della NATO, anche l’Italia viene coinvolta direttamente in

questa strategia. Il 21 settembre, dopo varie polemiche e nonostante numerose

manifestazioni della sinistra, il governo italiano concede agli Stati Uniti l’Isola della

Maddalena per l’installazione della propria base di sommergibili nucleari. Nel frattempo,

con le migliori tecnologie, viene anche organizzata la Base logistica e strategica di

Vicenza: la Setaf. In questo modo viene costituito un grande ombrello delle forze del Sud

Europa, in grado di coprire l’intero Mediterraneo.

Nelle tante manifestazioni pacifiste corrono voci e, a tal proposito s’inalberano

cartelli, secondo le quali proprio a Vicenza in una collina trasformata in gruviera (of

limit ad ogni italiano, compreso i politici) vi sarebbero i depositi di
alcune bombe atomiche e varie rampe di lancio missilistiche nel sottosuolo. Quel che è

certo è che il suolo della base e della collina è considerato a
tutti gli effetti “territorio americano” pertanto esentato da ogni controllo di qualsiasi

uomo politico e perfino dalla magistratura italiana.

Quanto accaduto desta senz’altro scalpore. Tutto questo serve a ricordare che l’esito

della seconda guerra mondiale presenta il conto: nonostante il benessere raggiunto,

l’Italia è poco più che una colonia statunitense.

1a GIORNATA: domenica 24 settembre 1972

Bologna – Juventus 0-2

46′ Causio, 80′ Anastasi

Cagliari – Atalanta 0-0

Lazio – Inter 0-0

Milan – Palermo 4-0

19′ rig. e 31′ Rivera, 44′ Chiarugi, 85′ Prati

Napoli – Ternana 1-0

60′ Damiani

Sampdoria – Fiorentina 0-1

67′ Orlandini

Torino – LR. Vicenza 3-0

11′ Toschi, 34′ Fossati, 90′ Agroppi

Verona – Roma 2-2

9′ Luppi (VE), 14′ Spadoni, 27′ Luppi (VE), 55′ Franzot

CLASSIFICA:

Fiorentina, Juventus, Milan, Napoli e Torino 2;

Atalanta, Cagliari, Inter, Lazio, Roma e Verona 1; Bologna, LR. Vicenza,
Palermo, Sampdoria e Ternana 0.

La lunga pausa tra l’ultimo turno di coppa Italia e l’inizio di

campionato giova particolarmente a Torino e Fiorentina, le due grandi uscite peggio dalla

prima fase della seconda manifestazione calcistica nazionale, che esordiscono con due

vittorie perentorie. Tuttavia chi veramente impressiona è il Milan al quale basta un tempo

per chiudere la pratica Palermo. Partono bene anche i campioni in carica della Juventus

andando a vincere a Bologna, mentre l’Inter esordisce con un pari sul terreno della Lazio

neo promossa e reduce da un pessimo pre-campionato.

La domenica sportiva si chiude col Gran Premio del Canada di Formula UNO. A titolo

mondiale praticamente assegnato, Jackiye Stewart si toglie la soddisfazione di conquistare

uno dei tanti successi della sua carriera, seguito dalle McLare di Rewson ed Hulme.

In settimana per sei compagini italiane tornano gli impegni di coppa europea.

Particolarmente attesa è la Juventus costretta a rimontare il gol di svantaggio subito a

Marsiglia.

COPPE EUROPEE – mercoledì 27 settembre 1972
COPPA DEI CAMPIONI – RITORNO 16i DI FINALE

Juventus – Olympique Marsiglia 3-0

COPPA DELLE COPPE – RITORNO 16i DI FINALE

Milan – Red Boys 4-1

COPPA UEFA – RITORNO 32i DI FINALE

Cagliari – Olympiacos 0-1

Fiorentina – Eskisehirspor 3-0

La Valletta – Inter 0-1

Las Palma – Torino 4-0

Trascinata dagli esperti Helmut Haller e Josè Altafini, la Juventus

liquida la pratica Marsiglia accedendo in pompa magna ai quarti. Lo stesso fanno Milan in

Coppa delle Coppe ed Inter e Fiorentina in Coppa Uefa. Le note dolenti vengono dal

Cagliari, incapace di vincere contro i greci dell’Olympiacos Pireo e il Torino

incredibilmente travolto sul campo del Las Palmas.

2a GIORNATA: domenica 1 ottobre 1972

Atalanta – Napoli 0-0

Fiorentina – Lazio 0-1

18′ Garlaschelli

Inter – Bologna 0-0

Juventus – Verona 1-1

50′ Luppi, 85′ Salvadore (JU)

LR. Vicenza – Cagliari 1-0

71′ Faloppa

Palermo – Torino 2-1

14′ Troja, 20′ Pulici (TO), 67′ Vanello rig.

Roma – Sampdoria 3-1

23′ e 29′ Spadoni, 65′ Orazi, 84′ S. Petrini (SA)

Ternana – Milan 0-0

CLASSIFICA:

Juventus, Lazio, Milan, Napoli e Roma 3; Atalanta,

Fiorentina, Inter, LR. Vicenza, Palermo, Torino e Verona 2; Bologna,
Cagliari e Ternana 1; Sampdoria 0.

È una giornata ricca di sorprese quella che apre il mese d’ottobre: il

Milan non va oltre lo 0 a 0 sul campo di Terni, città che per la prima volta nella sua

storia accoglie una gara di serie A. La Juventus, dal canto suo, rischia grosso in casa

col Verona che fino a cinque minuti dal termine sogna l’impresa di espugnare il campo di

Torino grazie al terzo gol stagionale dell’ex granata Livio Luppi.

Partono bene le romane: la Lazio espugnando Firenze grazie alla prima rete nella massima

divisione di Renzo Garlaschelli, la promettente ala sinistra prelevata dal Como, e la Roma

sconfiggendo pesantemente la Sampdoria rimasta ancora a 0 punti.

Dopo due sole giornate la serie A è ferma per l’impegno della nazionale in Lussemburgo

valido per conquistare un posto al campionato del mondo del 1974. Si tratta di un impegno

facile, ma la storia ci insegna che spesso gli azzurri sono abili nello sbagliare partite

simili. Valendo la differenza reti in caso di arrivo a pari punti, il tecnico Valcareggi

schiera una formazione ricca di talento con Mazzola, Rivera e Capello contemporaneamente

in campo. L’interista ha accettato di spostarsi all’ala destra lasciando al rivale

rossonero il compito d’inventare gioco.

308: Lussemburgo (Stade Municipal de Luxembourg) -sabato 7 ottobre 1972 –

ore 15,15

LUSSEMBURGO – ITALIA 0-4 (C.M.Q. gir. 2, 1a gara)

RETI: 3′ Chinaglia, 6′ e 36′ Riva, 62′ F. Capello

LUSSEMBURGO: Zender, Da Grava, J. Hoffmann, Flenghi (cap.), Jeitz, Roemer, Dussier, Weis,

Martin, Philipp, Bamberg (46′ J.P. Hoffmann). C.T.:
G. Legrand.

ITALIA: Zoff (Juventus) 21, Spinosi (Juventus) 7, Bellugi (Inter) 1, Agroppi (Torino) 3,

Rosato (Milan) 36, Burgnich (Inter) 53, A. Mazzola
(Inter) 58 (cap.), F. Capello (Juventus) 5, Chinaglia (Lazio) 3, Rivera (Milan)

48, Riva (Cagliari) 32. C.T.: F. Valcareggi.

A disposizione: Albertosi (Cagliari), Bet (Roma), Benetti (Milan), Causio (Juventus),

Anastasi (Juventus).

ARBITRO: Wurtz (Francia).

SPETTATORI: 9.378

L’Italia parte decisa e dopo sei minuti ha già messo in archivio la

vittoria. Il resto della gara è pura accademia condita da altre due reti che rendono il

bottino al quanto soddisfacente. La linea avanzata composta dalle cinque stelle ha

convinto.

Il giorno successivo si chiude il campionato mondiale di Formula UNO 1972: un’altra

stagione amara per la Ferrari. La vittoria nella corsa va alla Tyrrel di Jackye Stewart,

in grande spolvero in questa fine stagione, ma il mondiale va ai rivali della Lotus per

merito del giovane brasiliano Emerso Fittipaldi.

Sul piano politico tiene banco la difficile situazione del Cile. Le agitazioni iniziate il

21 settembre si allargano a tutti i settori produttivi della nazione e culminano il 9

ottobre quando gli autotrasportatori si uniscono ai commercianti e provocano il blocco

totale
delle attività economiche. Il Paese, guidato da Salvador ALLENDE (appoggio comunisti,

socialisti, cattolici della sinistra), è minacciato dalle azioni eversive di
bande fasciste che seminano il terrore, proprio come era accaduto in Italia subito dopo la

Prima Guerra Mondiale.

In Italia, intanto, Dario Fo fa parlare di sè a causa delle pesanti dichiarazioni che il

13 ottobre rilascia durante una conferenza stampa. Il destinatario è il giudice genovese

Sossi, impegnato da qualche tempo in un’indagine riguardante il movimento “Soccorso

Rosso”, presieduto dall’attore e dalla moglie Franca Rame, il quale, secondo il PM,

starebbe organizzando una rivolta nelle carceri italiane.

Escluso ormai da anni dal grande circuito mediatico a causa dei contenuti dei suoi

spettacoli troppo “anti-sistema”, ma sempre capace di riempire i teatri, senza volerlo, il

grande artista milanese aumenta ulteriormente la propria popolarità.

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