PRINCIPALI OPERAZIONI DI CALCIO MERCATO DELL’ESTATE 1972

Intanto in Cile, il 21 agosto, il governo decreta lo stato d’emergenza in conseguenza alle imponenti manifestazioni contro la politica sociale dell’Esecutivo che hanno sconvolto l’intero paese. La serrata dei commercianti che durerà mesi, provoca l’imboscamento e l’accaparramento di generi di prima necessità. Si procede alle requisizioni governative.

Cinque giorni dopo a Monaco di Baviera si apre la XX edizione dei Giochi Olimpici dell’epoca moderna. La città vive un momento di grande splendore così come l’intera nazione tedesco-occidentale la quale sta preparandosi ad ospitare pure i mondiali di calcio del 1974. Le condizioni economiche quanto mai floride, l’ospitalità data a milioni di lavoratori provenienti da nazioni meno sviluppate (Italia compresa) assieme a queste grandi manifestazioni contribuiscono a dare dello stato tedesco un’immagine completamente ripulita rispetto a quella uscita dalla Seconda Guerra Mondiale, estremamente legata alle nefandezze commesse dal regime nazista.

Mentre Monaco è teatro di gesti di fratellanza tra i popoli, altrettanto non avviene a Parma, dove in seguito agli incidenti avvenuti durante una manifestazione organizzata da Lotta Continua, un giovane operaio rimane ucciso. I militanti del movimento legato ad Adriano Sofri incolpano dell’accaduto le fazioni d’estrema destra e reagiscono devastando la sede missina della città Ducale sul far della domenica.

Tutto questo avviene mentre inizia ufficialmente la nuova stagione calcistica. L’efervescenza che si respira in quest’estate del 1972 sembra aver contagiato anche il mondo del calcio con una campagna trasferimenti quanto mai ricca. La Juventus campione d’Italia decide di dare un maggior tasso d’esperienza alla sua giovane rosa, necessaria per affrontare al meglio la nuova avventura in Coppa dei Campioni. Da Napoli arrivanoil portiere Dino Zoff e l’ataccante Josè Altafini il quale ha proprio il compito di fare da chioccia ai giovani Bettega ed Anastasi. Pietro Gedeone Carmignani, dopo una solastagione in bianconero, prende la via di Napoli. Con i soldi incassati dalla cessione dei due giocatori, Ferlaino porta in campania la promessa vicentina Oscar Damiani, la rivelazione Mariani, artefice della salvezza del Verona l’anno precedente, e il difensore Giuseppe Bruscolotti prelevato dal Sorrento dopo una trattativa lunga ed estenuante con Achille Lauro che ha tentato di tutto per fare un dispetto alla sua ex squadra.

Ancora più attivo si è dimostrato il Milan. Il nuovo presidente Albino Buticchi ha voluto regalare alla sua squadra un grande giocatore capace di innalzare ulteriormente il tasso di classe della linea d’attacco. Dalla Fiorentina arriva Luciano Chiarugi. L’Inter, dal canto suo, acquista dalla Lazio Giuseppe Massa, promettente ala destra, cedendo ai capitolini l’esperto regista Mario Frustalupi e colma il vuoto lasciato nell’organico dall’ex sampdoriano prelevando dall’Atalanta Adelio Moro. Si tratta di una mezzala che, per movenze e visione di gioco, ricorda molto vagamente Gianni Rivera.

Perso Chiarugi, la Fiorentina acquista dal Napoli Sormani. L’italo brasiliano non inciderà più di tanto nel campionato viola. Lo farà invece un ragazzo prelevato dall’Astimacobi: il giovane si chiama Giancarlo Antognoni.

Torna in pista anche Bruno Pesaola che va a sedersi sulla panchina del Bologna. L’ex tecnico felsineo Edmondo Fabbri vola a Cagliari portando con sè l’esperto Maraschi arrivato da Vicenza in cambio di Sandro Vitali.

La Roma svecchia l’organico acquistando Angelo orazi dal Verona, cedendo agli scaligeri Gian Franco Zigoni, diventato immediatamente l’idolo del Bentegodi, Bob Vieri al Bologna e Sergio Petrelli ai cugini della Lazio. Per quanto riguarda le altre due neo promosse: la Ternana conserva praticamente invariato l’organico con cui ha conquistato la storica promozione in serie A, mentre il Palermo acquista Spartaco Landini.

Con questa situazione l’ultima domenica di agosto si inizia a fare sul serio: tutti in campo tranne il Milan esentato dai gironi eliminatori in quanto detentore del trofeo.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento