ALLA CONQUISTA DI WEMBLEY

L’Incontro tra la Lazio e l’Ipswich ne anticipa un’altro che il calcio italiano ha con quello dei “maestri”: a Wembley il mercoledì successivo si

concludono i festeggiamenti per il 75° compleanno della Federazione Italiana Gioco Calcio. I padroni di casa affrontano il match con la voglia di far dimenticare la

secca sconfitta subita a Torino il giugno precedente. Come al solito la stampa locale non perde l’occasione di mostrare tutto lo snobbismo dei “sudditi di Suua

Maestà” definendo quella azzurra una squadra di “camerieri”, rifacendosi al passato di Giorgio Chinaglia, nato proprio in Inghilterra e cresciuto servendo ai tavoli.

Il solo Alf Ramsey, tecnico dell’unico mondiale vinto dai bianchi, mostra un certo rispetto nei confronti della squadra azzurra e soprattutto di Gianni Rivera,

temendone le giocate.

Indisponibile Sandro Mazzola,Valcareggi inserisce all’ala destra lo juventino Franco Causio ed avvicenda Francesco Morini col giovane Mauro Bellugi.

317: Londra (Wembley Stadium) -mecoledì 14 novembre 1973 – ore 20.00

INGHILTERRA – ITALIA 0-1 (AM)

RETI: 86′ F. Capello

INGHILTERRA: Shilton, Madeley, Hughes, Bell, McFarland, Moore (cap.), Currie, Channon, Osgood, Clarke (74′ Hector), Peters. C.T.: A. Ramsey.

ITALIA: Zoff (Juventus) 30, Spinosi (Juventus) 14, Facchetti (Inter) 71 (cap.), Benetti II (Milan) 13, Bellugi (Inter) 7, Burgnich (Inter) 62, Causio (Juventus) 9, F.

Capello (Juventus) 14, Chinaglia (Lazio)
7, Rivera (Milan) 56, Riva (Cagliari) 40. C.T: F. Valcareggi.

A DISPOSIZIONE: Castellini (Torino), Sabadini (Milan), Zecchini (Torino), Furino (Juventus), Re Cecconi (Lazio), Bigon (Milan), Boninsegna
(Inter), Pulici (Torino).

ARBITRO: Marques Lobo (Portogallo).

SPETTATORI: 100.000

L’Empire Stadium di Wembley è praticamente gremito in ogni ordine di posti e la serata è caratterizzata dalla tipica piogerellina inglese che crea

quella foschia che, più che di andare ad assistere dal vivo ad una partita di calcio, fa venir voglia di infilarsi sotto le coperte. Non è così per gli uomini allenati

da Valcareggi che iniziano la gara assestandosi per bene in difesa, ma pronti a partire con micidiali contropiedi organizzati dall’ispiratissimo Gianni Rivera. Più

volte Riva e Chinaglia hanno la palla buona per portare in vantaggio gli azzurri, ma anche Zoff deve fare del suo meglio per conservare la propria imbattibilità.

La gara sembra avviata a concludersi sullo 0 a 0 quando Fabio Capello inbecca Chinaglia che, dopo aver puntato verso l’area avversaria, scucchiaia al centro un pallone

che il centrocampista juventino è lesto a trasformare in gol. Wembley ammutolisce: i “camerieri”, coloro che nel 1934, nonostante fossero “Campioni del Mondo” sono

stati accolti ad Highbury perché indegni di un palcoscenico simile, hanno finalmente sfatato il tabù Inghilterra.

Il calcio italiano è in festa, ma il momento viene rovinato dalle decisioni prese dalla UEFA al riguardo degli incidenti accaduti a Roma il mercoledì precedente: la

Lazio viene squalificata per un anno da tutte le competizioni continentali.

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