CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1973-74: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 5a ALLA 8a GIORNATA

La sentenza dell’UEFA, avversa alla Lazio, non scalfisce l’entusiasmo per la storica vittoria della nazionale azzurra sul terreno di Wembley. Da tempo immemorabile la porta di Zoff non viene violata e, alla vigilia del campionato del mondo, gli uomini di Valcareggi sembrano i grandi favoriti per la conquista del massimo trofeo per nazioni.
5a GIORNATA: DOMENICA 18 novembre 1973

Cagliari – Bologna 0-0

Cesena – Lazio 0-0

Fiorentina – Napoli 1-1

2′ Roggi (FI), 89′ Clerici

Inter – Foggia 5-1

34′ Boninsegna, 35′ aut. Valente, 43′ rig., 65′ e
69′ Boninsegna, 86′ aut. Oriali (FO)

Juventus – Genoa 3-0

10′ e 30′ Cuccureddu rig., 86′ Capello

LR. Vicenza – Milan 1-1

16′ Longoni (LR), 30′ Sabadini

Roma – Verona 1-0

67′ Prati rig.

Sampdoria – Torino 1-1

40′ Pulici, 49′ Maraschi (SA) rig.

CLASSIFICA:

Inter, Juventus e Napoli 7; Fiorentina, Lazio, Milan
e Torino 6; Bologna, Cagliari e Cesena 5; Foggia, Genoa e Roma 4; LR. Vicenza 3; Sampdoria e Verona 1.
Sergio Clerici salva il Napoli dalla sconfitta sul campo della Fiorentina e permette ai campani di rimanere in vetta sebbene incoabitazione con

Inter e Juventus. È un campionato estremamente equilibrato con ben dieci squadre nell’arco di due punti e tutto può accadere.

Senza squadre italiane, prosegue la Coppa Uefa. Se la nazionale si esprime su buoni livelli, per i club inizia un periodo difficile in cui le soddisfazioni saranno ben

poche.

Più che l’assenza delle società italiane, in questo mercoledì fa giustamente notizia la sentenza del tribunale di Roma che infligge condanne a Pino Rauti e ad altre

29 persone, accusate di ricostituzione del Partito Fascista e di voler destabilizzare la nazione. Il timore è tanto, soprattutto in alcuni ambienti di estrema sinistra

anche alla luce di quanto avvenuto in Argentina e Cile, con la benedizione degli Stati Uniti, Nazione di riferimento anche per l’Italia.

Il giorno successivo, però, la vita degli italiani subisce grandi cambiamenti. Il governo, infatti, decreta provvedimenti di austerità: divieto di circolazione delle

auto nei giorni festivi, aumento della benzina, chiusura
alle 23 per TV e Cinema, bar e ristoranti, alle 19 per gli esercizi commerciali e spegnimento di tutte le insegne e vetrine. Di colpo l’Italia sembra ritornare

indietro di 34 anni, a quel settembre del 1939 quando venne decretato il coprifuoco per prepararsi alla guerra. Qui, però, non c’è nemmeno l’illusione di diventare una

potenza a livello planetario, ma c’è semplicemente da sopravvivere.

6a GIORNATA: DOMENICA 25 novembre 1973

Bologna – Cesena 1-1

7′ Landini II (BO), 15′ Bertarelli rig.

Foggia – Roma 1-0

20′ S. Villa rig.

Genoa – Sampdoria 0-2

19′ Salvi, 35′ aut. Maselli

Lazio – Inter 1-1

28′ Chinaglia (LA), 75′ Bedin

Milan – Juventus 2-2

21′ Rivera (MI) rig., 43′ e 77′ Anastasi, 87′ Rivera (MI) rig.

Napoli – LR. Vicenza 2-1

24′ Damiani (LR), 42′ Zurlini, 86′ Clerici

Torino – Fiorentina 0-1

30′ Merlo

Verona – Cagliari 2-0

29′ Busatta, 87′ Luppi

CLASSIFICA:

Napoli 9; Fiorentina, Inter e Juventus 8 ; Lazio e Milan 7;
Bologna, Cesena, Foggia e Torino 6; Cagliari 5; Genoa e Roma 4; Sampdoria, LR. Vicenza e Verona 3.
Battendo a fatica il Lanerossi Vicenza, il Napoli torna in vetta da solo alla classifica approfittando dei pareggi dell’Inter sul campo della Lazio

e della Juventus su quello del Milan, in un big match caratterizzato da tanti gol. Finisce in parità anche il primo derbi emiliano-romagnolo tra Bologna e Cesena,

mentre il Verona ottiene il primo successo stagionale a spese del Cagliari.

In questo periodo, tuttavia, più che le vicende calcistiche, nei bar tengono banco i discorsi riguardanti l’austerità. I giornali danno resoconti entusiastici della

prima domenica a piedi degli italiani che sembrano aver gradito della possibilità data loro di reimpossessarsi delle città. Sembrano godere della situazione anche

ambientalisti ed anti-capitalisti che vedono sconfitto il sistema basato sul consumismo, perseguendo l’assurda logica del “tanto peggio tanto meglio,” quasi che loro

portassero avanti le loro attività con i mezzi del 1300!

Per una sera, però, il calcio torna al centro dell’attenzione: Roma ospita la finale di Coppa Intercontinentale tra la Juventus e l’Indipendente. Il trofeo viene

assegnato in gara unica e i piemontesi possono salire sul tetto del mondo approfittando della rinuncia dell’Ajax.

COPPA INTERCONTINENTALE: Roma (Stadio Olimpico), mercoledì 28 novembre 1973
Juventus – Independiente 0-1

RETI: Bochini

INDIPENDENTE: Santoro, López, Pavoni; Comisso, Raimondo, Sa; Balbuena, Galván, Magglioni, Bochini, Bertoni.

JUVENTUS: Zoff, Spinosi (Longobucco), Marchetti G.P.; Gentile, Morini F., Salvadore; Causio, Cuccureddu, Anastasi, Altafini, Bettega (Viola).
La Juventus manca pure questa occasione per entrare nella storia. Il sogno è infranto da un gol della mezz’ala Bochini abile a superare Dino

Zoff.

7a GIORNATA: DOMENICA 2 dicembre 1973

Cagliari – Lazio 0-1

21′ Chinaglia

Cesena – Genoa 1-1

76′ Corso, 81′ Toschi (CE)

Fiorentina – Bologna 1-1

60′ aut. Roversi (FI), 64′ Vieri

Inter – Milan 2-1

14′ Boninsegna, 40′ Benetti (MI), 70′ Facchetti

Juventus – Verona 5-1

25′ e 26′ Cuccureddu, 46′ Zaccarelli (VE), 53′ Causio, 56′ aut. Bet, 65′ Bettega

LR. Vicenza – Torino 0-0

Roma – Napoli 0-1

37′ Braglia

Sampdoria – Foggia 0-0

CLASSIFICA:

Napoli 11; Inter e Juventus 10; Fiorentina, Lazio 9; Bologna,
Cesena, Foggia, Milan e Torino 7; Cagliari e Genoa 5; LR. Vicenza, Roma e Sampdoria 4; Verona 3.
Prosegue la corsa del Napoli tallonato dall’Inter, vittoriosa nel derby col Milan precipitato a quattro punti di distanza, e dalla Juventus

largamente vittoriosa sul Verona.

Quella domenica di novembre sulle tribune del Comunale siede anche il presidente scaligero Saverio Garonzi. El caretier” come lo chiamavano affettuosamente i suoi

concittadini, durante l’infanzia campa raccogliendo e rivendendo ferro vecchio. La sua abilità è tale che riesce ad aprire la prima rivendita di auto. Da buon uomo d’

affari non si ferma e apre a Verona una grossa concessionaria Fiat. In questa domenica questo uomo sanquigno, ruvido e che si esprime in dialetto, siede proprio vicino

a Gianni Agnelli e la leggenda narra che, dopo il quinto gol realizzato da Bettega, egli si sia rivolto all’”avvocato” con queste parole:

(Ehi Gianni! Di’ ai tuoi che se fanno un altro gol inizio a vendere le

Renault)

Resta il fatto che questo personaggio, rude, scontroso, sanguigno ma furbo come pochi, sta garantendo agli scaligeri una delle pagine più belle della loro storia

calcistica.

8a GIORNATA: DOMENICA 9 dicembre 1973

Bologna – Inter 3-0

21′ Savoldi, 32′ Landini II, 77′ Ghetti

Foggia – LR. Vicenza 2-1

14′ Valente, 19′ Rognoni, 74′ Damiani (LR)

Genoa – Cagliari 1-1

3′ Riva, 78′ Simoni (GE)

Lazio – Roma 2-1

34′ Negrisolo (RM), 46′ Franzoni, 68′ Chinaglia

Milan – Fiorentina 1-1

38′ Chiarugi (MI), 55′ Saltutti

Napoli – Cesena 1-0

21′ aut. Cera

Torino – Juventus 0-1

74′ Cuccureddu

Verona – Sampdoria 1-0

61′ Zaccarelli

CLASSIFICA:

Napoli 13; Juventus 12; Lazio 11; Fiorentina e Inter 10; Bologna e Foggia 9; Milan 8; Cesena e Torino 7; Cagliari e
Genoa 6; Verona 5; LR. Vicenza, Roma e Sampdoria 4.
Un’autorete dell’esperto Pier Luigi Cera permette al Napoli di conservare la testa della classifica respingendo l’assalto Juventino guidato dai gol

di Antonello Cuccureddu, il sardo che dal 20 maggio 1973 ha iniziato un campionato personale, quasi a voler significare che la prodezza di Roma, con la quale ha

consegnato lo scudetto alla Juventus, non è stata frutto del caso.

L’Inter intanto crolla a Bologna sotto i colpi del trio Savoldi-Ghetti-Landini. Per Herrera il ritorno sulla panchina nero-azzurra è più duro del previsto.

La sconfitta nel derby contro la lanciatissima Lazio segna la fine dell’esperienza di Manlio Scopigno sulla panchina della Roma.

Mentre nella capitale si assiste alla cacciata del tecnico brasiliano sostituito dallo svedese Niels Liedholm che, finalmente, sembra aver risolto i gravi problemi

fisici che più volte lo hanno costretto ad interrompere una brillante carriera di tecnico, la nazione rimane sconvolta dal seguente annuncio delle Brigate Rosse:

Si tratta del Dottor ETTORE AMERIO, fermato sull’uscio di casa, sequestrato e fatto salire su un furgone. La tecnica è identica a quella dei Tupamaros che in Argentina

stanno portando avanti numerosi rapimenti a scopo politico.

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