il golpe in cile

Manca poco meno di un mese all’inizio del nuovo campionato, ma l’attività prosegue comunque in modo frenetico dato che si attende pure l’inizio delle competizioni internazionali per club. Intanto il mondo rimane sgomento davanti agli sviluppi che la situazione in Cile ha preso l’11 settembre.

La protesta iniziata l’anno precedente, è proseguita in giugno con manifestazioni organizzate dalla Democrazia cristiana e dai partiti di destra. I sostenitori delle forze governative cilene organizzano una contromanifestazione popolare. A questo punto, i militari, invece di sostenere il governo democratico, voltano
la schiena schierandosi con la destra e organizzano in questo martedì di fine estate un Colpo di Stato. Assaltano il palazzo presidenziale e uccidono il presidente SalvadorAllende. Va detto che la morte dello statista andino è comunque circondata da un velo di mistero in quanto qualcuno afferma essersi trattato di suicidio.

Inizia qui una lunga dittatura caratterizzata da una dura repressione; migliaia di simpatizzanti dei partiti di sinistra sono rinchiusi in campi di concentramento, torturati e giustiziati sommariamente. Sono sciolti tutti i partiti, ed entra in vigore una rigidissima censura sull’intera informazione.

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