LA DEBACLE DEI CLUBS ITALIANI NELLE COPPE EUROPEE

Il campionato di serie A deve ancora attendere; l’ultimo sabato di settembre esordisce la nazionale impegnata contro la Svezia. Valcareggi si affida a giocatori esperti e non convoca nessun esordiente allo scopo di cementare ancor maggiormente il gruppo in vista del mondiale organizzato in Germania nell’estate successiva.

In settimana Avellino e Napoli danno vita ad un interessantissimo derby campano di Coppa Italia che vede prevalere a sorpresa gli irpini per 3 a 2. La grande vittoria dei bianco-verdi complica notevolmente il passaggio del turno ai napoletani.

Alle 16 del 29 settembre tutto è pronto per questa amichevole. Valcareggi ha varato una formazione altamente collaudata con la quale, probabilmente affronterà i campionati del mondo.
315: Milano (Stadio Comunale, San Siro) -sabato 29 settembre 1973 – ore 16,00

ITALIA -SVEZIA 2-0 (AM)

RETI: 60′ Anastasi, 66′ Riva

ITALIA: Zoff (Juventus) 28, Spinosi (Juventus) 12, Facchetti (Inter) 69 (cap.), Benetti II (Milan) 11, F. Morini (Juventus) 3 (85′ Bellugi (Inter) 6), Burgnich (Inter) 60, A. Mazzola (Inter) 64, F. Capello (Juventus) 12, Anastasi (Juventus) 18, Rivera (Milan) 54, Riva (Cagliari) 38. C.T.: F. Valcareggi.

A DISPOSIZIONE: Albertosi (Cagliari), Wilson (Lazio), Re Cecconi (Lazio), Causio (Juventus),
Chinaglia (Lazio), Pulici (Torino).

SVEZIA: Hellström, Olsson, B. Andersson, Tapper, Karlsson, Nordqvist (cap.), Svensson, Torstensson (77′ L. Andersson), Edström (63′ Kindvall), Bo Larsson, Sandberg. Coach: L. Eriksson

ARBITRO: Taylor (Inghilterra).

SPETTATORI: 65.454.
Continua l’incredibile serie di gare senza subire gol che sta permettendo a Dino Zoff di entrare nella storia i questo sport. Tutto questo grazie anche ad un impianto di gioco collaudato che non sembra risentire della contemporanea presenza in campo di Mazzola, Capello e Rivera. In maglia azzurra, poi Riva sembra non aver perso lo smalto dei tempi migliori risultando sempre decisivo.

Il giorno successivo il San Paolo torna ad ospitare un incontro di calcio: Bologna e Napoli terminano il loro girone. I partenopei s’impongono per 2 a 1, raggiungono gli emiliani in vetta alla graduatoria, ma avendo realizzato un gol in meno, vengono estromessi dalla seconda fase della competizione a favore dei rosso-blu allenati dall’ex Bruno Pesaola.

In settimana ritornano le coppe europee. Si attende il miracolo da parte della Juventus chiamata ad una difficile rimonta contro la Dinamo Dresda per non uscire prematuramente dalla competizione, così come il Torino è chiamato all’impresa in Germania orientale.
COPPE EUROPEE: mercoledì 3 ottobre 1973
COPPA DEI CAMPIONI – RITORNO 8i DI FINALE

Juventus-Dinamo Dresda 3-2

COPPA DELLE COPPE – RITORNO 16i DI FINALE

DINAMO ZAGABRIA-MILAN 0-1

COPPA UEFA – 32i DI FINALE

Inter-Admira Wacher 2-1 d.t.s.

Lokomotive Lipsia-Torino 2-1

Sion-Lazio 3-1

Università Crayova-Fiorentina 1-0

È una delle serate più brutte per le nostre squadre di club. Solo il Milan, vittorioso grazie all’ennesimo gol europeo di Luciano Chiarugi e la Lazio, salvata da una prodezza di Renzo Garlaschelli, rimangono sulla scena continentale.
Per la Juventus ribaltare il 2-0 non si presentava come un’impresa facile, ma nemmeno impossibile. La partita è rocambolesca, la Juve è determinatissima e imprime grande ritmo all’incontro.
Dopo soli 9 minuti un gol di Furino riaccende le speranze bianconere, ma a metà tempo una sfortunata autorete di Capello mette al sicuro i tedeschi. La
Juve non si arrende e Altafini e Cuccureddu, sempre nel primo tempo riaprono il match, in un susseguirsi di emozioni.
Ora basta un gol per qualificarsi, ma il palo nega a Causio questa gioia e nel finale Sachse, con la complicità dell’immobile difesa juventina, gira in
rete un cross innocuo di Ganzerà, deponendo definitivamente in un cassetto i sogni di rimonta bianconeri. Le squadre tedesco-orientali si rivelano un muro insormontabile anche per il Torino che a Lipsia replica la sconfitta della gara d’andata. Solo Claudio Sala salva l’onore dei granata.

La Fiorentina cade di misura in Romania, ma la delusione più grossa arriva dall’Inter. Adelio Moro consegna ai nerazzurri i tempi supplementari e dopo due minuti Boninsegna fa esplodere San Siro. Qualche minuto più tardi l’austriaco Kaltenbrunner gela tutti regalando all’Admira un clamoroso passaggio del turno.

Con queste premesse parte il nuovo campionato di serie A.

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