L’ATTIVISMO DI DARIO FO E LA MORTE DI WILLIAMSON IN DIRETTA Tv

Il 20 luglio, intanto, diventa una data storica per una nazione a noi vicina: il capo del governo greco Giorgio Papadopulos indice un referendum previsto per il giorno 29 per stabilire se il Paese ellenico sarà una monarchia o una repubblica. Si concludono in questo modo sei anni di dittatura durante i quali il colonnello ha subito anche un attentato.

In Italia l’inflazione è un problema sempre più pressante. Per tentare di combatterla il 24 luglio il governo decreta il Blocco dei Prezzi per 21 generi di prima necessità. Le aziende produttrici sono obbligate
a depositare un listino dei prodotti già in commercio, indicando la confezione, la dicitura, le caratteristiche, il prezzo dell’articolo. Come avvenuto per il pane, accadrà che questi spariranno dal mercato sostituiti da prodotti omologhi di nuova concezione, pertanto liberi da vincoli. Probabilmente l’arte del restiling inizia proprio in questo periodo: si cambia qualche particolare di facciata per dar l’illusione di avere un prodotto superiore, mentre la sostanza rimane la medesima, ma non il prezzo!

La fine di luglio è caratterizzata da una rivolta nelle carceri italiane con incendi e devastazioni a Regina Coeli a Roma e barricate sul tetto a San Vittore a Milano. Qui è tenuto particolarmente sotto controllo il gruppo orbitante intorno a DARIO FO con la moglie FRANCA RAME nella sua organizzazione Soccorso Rosso. Ad indagare su di loro è il giudice genovese Sossi, il quale ritiene che nel gruppo si celi un piano eversivo per fomentare la rivolta nelle carceri.

La coppia di attori è ancora protagonista il giorno 29 quando a Milano, anche grazie al loro apporto decisivo, nasce il Centro Italiano di Sterilizzazione e Aborto, dove l’interruzione di gravidanza viene considerata un diritto civile, soprattutto nei casi in cui la donna è offesa con una gravidanza indesiderata.

Lo stesso giorno il popolo greco decreta la fine della monarchia. Nascerà una Repubblica Presidenziale retta da Papadopulos il quale, come primo atto, destituisce Re Costantino.

Agli sportivi, tuttavia, interessa sopprattutto quel che accade a Zandvord – Olanda, dove si corre la decima prova del mondiale di Formula UNO. Non ci sono Ferrari al via, ma la corsa trova modo di passare alla storia per le ragioni più terribili: al settimo giro il pilota inglese Roger Williamson ha un incidente: la sua vettura si rovescia e prende fuoco. L’unico a fermarsi è il connazionale Burley il quale cerca di spegnere l’incendio. I soccorsi di pista sono praticamente assenti e il povero Williamson muore arso vivo davanti agli occhi del mondo.

Le polemiche scoppiano immediate e riguardano sia l’inadeguatezza dei soccorsi, sia l’opportunità di aver fatto continuare la corsa, mentre un giovane rimaneva intrappolato in mezzo al fuoco. Siamo negli anni settanta, quando la vita umana viene messa sempre al di sopra di tutto!

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