LAZIO-IPSWICH TOWN: DAL SOGNO ALLA CORRIDA

In settimana la Juventus certifica il suo passaggio ai gironi di semifinale di Coppa Italia battendo di misura il Foggia e rimanendo la sola squadra ad aver superato

la prima fase a punteggio pieno. Contemporaneamente Milan e Lazio tentano di proseguire le rispettive avventure nelle competizioni europee.

/div>

COPPE EUROPEE: mercoledì 7 novembre 1973
COPPA DELLE COPPE – RITORNO 8i DI FINALE

Rapid Vienna-Milan 0-2

COPPA UEFA – RITORNO 16i DI FINALE

Lazio-Ipswich Town 4-2

A Vienna Albertino Bigon vive una delle migliori serate della sua luminosissima carriera ammutolendo il Prater con una doppietta ed estromette il

Rapid, trascinato in attacco dal 24enne Hans Krankl, un ragazzone nato e vissuto per il gol.

Mentre i rosso-neri conquistano l’Austria, a Roma accade di tutto. La Lazio scende in campo contro gli inglesi intenzionata a non lasciar

nulla d’intentato per sovvertire l’esito della gara d’andata. La serata inizia bene con Garlaschelli che dopo un minuto sorprende la difesa avversaria

portando in vantaggio i capitolini. Chinaglia è scatenato e dopo 26 minuti raddoppia. Ora tutto è possibile anche perché l’Ipswich sembra alle corde e riesce in

qualche modo a concludere la prima frazione di gara con sole due reti al passivo.

La ripresa inizia con i veementi attacchi laziali che tuttavia non danno i frutti sperati. Il nervosismo aumenta soprattutto dopo che il direttore di gara Van der

Kroft non concede un rigore ai padroni di casa, inventandone successivamente uno per gli ospiti che il centrocampista Wilyoen trasforma al 70’. Tra i 22 in campo

iniziano le scorrettezze, mentre la protesta aumenta sugli spalti. A sette minuti dal termine, però, gli animi si placano temporaneamente quando Chinaglia trasforma un

rigore. Dopo tre minuti lo stesso centravanti porta il punteggio sul 4 a 1, ma per effetto dei gol segnati in trasferta l’impresa è ancora lontana. I capitolini ci

provano ma al 90’ incassano un gol in contropiede che ha leffetto di far montare la rabbia in campo e tra il pubblico. Botte spintoni ed insulti tra i giocatori e

dagli spalti inizia a piovere di tutto. Non bastasse alcuni tifosi tentano d’invadere il terreno di gioco servendosi delle porte dei bagni per costruire dei ponti

mobili per attraversare il fossato che divide le tribune dal terreno di gioco. Vi sono anche attimi di panico nel momento in cui salta addirittura l’impianto d’

illuminazione dell’impianto capitolino i cui servizi vengono danneggiati. Vengono divelte anche porte e panchine.

Riportato l’ordine all’interno dello stadio con lancio di lacrimogeni da parte della polizia, gli incidenti proseguono nel piazzale antistante dove un gruppo di

supporters dell’Ipswich viene assaltato dai laziali.

Quella vissuta a Roma è stata senz’altro una delle tante brutte pagine proposte dal calcio, che avrebbe dovuto far riflettere, ma ancora una volta, a banali parole di

circostanza, non seguiranno atti concreti nel senso di una vera educazione allo sport.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento