GIUSEPPE WILSON

Nasce a Darlington il 27 ottobre 1945. Il padre, ufficiale NATO, viene trasferito a Napoli e li inizia la sua carriera di calciatore vestendo la maglia dell’Internapoli. Nel 1969, assieme all’amico rivale Giorgio Chinaglia, viene acquistato dalla Lazio, società nella quale rimarrà fino alla fine della sua carriera.

Uomo di una certa cultura, (egli si laurea ben presto in giurisprudenza) è dotato di grande carisma tanto da essere ben presto promosso a capitano della squadra. Data la sua altezza non eccezionale (un metro e 73), Wilson predilige il gioco a terra, dove eccelle nei contrasti e nell’anticipo,
grazie anche ad un senso della posizione fuori dal comune. In pochi anni diventa uno dei migliori interpreti del ruolo di libero presenti in Italia, tanto da entrare stabilmente nel giro della nazionale.

È tra i protagonisti, naturalmente, della Lazio-scudetto nel 1974, in cui disputa tutti gli incontri realizzando anche un gol, decisivo, contro la Sampdoria.

La sua carriera termina malamente in quanto coinvolto in prima persona nello scandalo scommesse che, tra l’altro, causerà la retrocessione della Lazio. Appese le scarpe al chiodo Wilson esce definitivamente dal mondo del calcio.

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