L’ITALIA VERSO IL REFERENDUM SUL DIVORZIO!

Per la ventinovesima volta il Paese si prepara a celebrare la Liberazione dall’occupazione nazi-fascista, ma sui giornali trova posto anche l’impresa del Milan abile a limitare i danni sul terreno del Borussia perdendo solo per 1 a 0, accedendo alla finale di Coppa dove attende i tedeschi dell’est del Magdeburgo.

Aprile termina col Gran Premio di Spagna di Formula UNO. La Ferrari torna in grande spolvero, con Nicky Lauda che vive il weekend perfetto, conquistando pole, giro più veloce e soprattutto una grande vittoria sotto la pioggia. Alle sue spalle giunge il compagno di scuderia Cley Regazzoni, ancora primo davanti all’austriaco in forza al “cavallino rampante”. Alle spalle dei due piloti Ferrari giunge Emerson Fittipaldi a bordo della McLaren.
27a GIORNATA: DOMENICA 28 aprile 1974

Bologna – Verona 1-2

25′ Luppi, 45′ Savoldi (BO) rig., 71′ Maddè rig.

Cagliari – Fiorentina 1-0

81′ Piras

Inter – Juventus 0-2

32′ e 54′ Bettega

LR. Vicenza – Cesena 0-0

Lazio – Genoa 1-0

43′ Garlaschelli

Napoli – Foggia 1-1

66′ Clerici (NA), 70′ aut. Punziano

Sampdoria – Roma 0-0

Torino – Milan 1-0

16′ Pulici rig.

CLASSIFICA:

Lazio 40; Juventus 37; Napoli 32; Fiorentina 31; Inter e Torino 30; Bologna, Cagliari e Milan 26; Cesena e LR. Vicenza 25;
Roma 24; Foggia 22; Verona 21; Sampdoria e Genoa 17.
Roberto Bettega, quattro reti nelle ultime due giornate, consegna alla Juventus una vittoria di prestigio sul campo dell’Inter, alla quale la Lazio comunque risponde mantenendo invariato il distacco. Nonostante il pareggio casalingo del Napoli contro un Foggia che sente sempre più pressante il ritorno del Verona, si ritrova da solo in terza posizione, in quanto la Fiorentina viene stesa da un gol del giovanissimo cagliaritano Luigi Piras.

Paolino pulici, 5 reti nelle ultime tre giornate, regala al Torino una vittoria fondamentale contro il Milan in chiave UEFA.

Il mese di aprile termina con l’approvazione di un Decreto legge dai contenuti molto tecnici, ma destinato ad avere gravi ripercussioni sulla vita quotidiana della popolazione. In questo giorno entrano in vigore le misure atte a frenare le importazioni, allo scopo di far diminuire il passivo della bilancia dei pagamenti. Il primo effetto sarà che il prezzo degli alimentari, di cui l’Italia è carente, subirà un’impennata. Praticamente non hanno ancora fatto a tempo ad abituarsi a consumare regolarmente carne che gli italiani dovranno in pochi mesi pagare la fettina il 50% in più, e nell’arco di 12 mesi il 100%. Per gli altri prodotti, invece, la situazione è selvaggia, si aumentano i prodotti importati ma di riflesso anche quelli locali. Capire cosa si produce in Italia è un mistero
per tutti. Si paga il doppio anche il vino, che invece in Italia abbonda.
Anche se milioni di italiani…..hanno votato contro…)

Il giorno successivo si concludono i gironi di semifinale di Coppa Italia.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE 6a GIORNATA – mercoledì 1 maggio 1974
GIRONE A

Bologna – Atalanta 3-1

Inter – Milan 2-1

CLASSIFICA:

BOLOGNA 9; Inter 8; Milan 5; Atalanta 2.
GIRONE B

Cesena – Juventus 0-1

Palermo – Lazio 2-0

CLASSIFICA:

PALERMO 8; Juventus 7; Cesena 5; Lazio 4.
Bologna e Palermo vincono e rendono vani i successi dell’Inter (quarta vittoria stagionale in altrettanti confronti ufficiali contro i cugini) e della Juventus sul campo del Cesena. Saranno loro le due compagini che si contenderanno il trofeo!

L’appuntamento principe del mese di maggio, e probabilmente di tutto il 1974, è il referendum sul divorzio. La campagna elettorale è nel pieno, con i divorzisti da un lato e coloro che vorrebbero l’abrogazione della legge dall’altro.

Venerdì 3 maggio sale alla ribalta un singolare personaggio schierato sul fronte divorzista
tenendo banco ovunque con le sue arringhe contro la “partitocrazia”. Tribuno nato, passionale, irruento, ostinato, vivace, esuberante, ma soprattutto talmente estemporaneo nelle battaglie dialettiche da farsi sentire anche quando s’imbavaglia davanti alle telecamere, Marco Pannella, partito radicale, è l’animatore della Lega Italiana per il Divorzio. Il politico marchigiano accusa la RAI di non dare spazio agli antidivorzisti, sempre banditi dalle trasmissioni. Tenta più volte di farsi ricevere dal Presidente della Repubblica LEONE, che rifiuta l’incontro e non vuole ascoltare chi è a capo di un partito non rappresentato in Parlamento. In questo giorno inizia un singolare sciopero, quello della fame, a oltranza, non mollando nemmeno quando i divorzisti festeggeranno la “sua” vittoria, fino al 18 luglio,
quando finalmente Leone non potrà fare a meno di riceverlo. Pur grande e grosso, con il digiuno Pannella è diventato un fantasma. Un fantasma che vince!

D’ora in poi sarà uno dei protagonisti assoluti della vita politica italiana, anche attraverso manifestazioni simili di dissenso.

La terz’ultima giornata di campionato è preceduta dall’anticipo dell’incontro tra Genoa e Milan, concesso ai rosso-neri per preparare al meglio la finale di Coppa delle Coppe.
ANTICIPO 28a GIORNATA: sabato 4 maggio 1974

Genoa – Milan 0-1

45′ Chiarugi
Luciano Chiarugi riaccende il sorriso sulle facce dei milanisti ai quali la vittoria in campionato manca ormai da oltre due mesi. Il risultato, invece, suona come una condanna per i liguri che, solo dopo un anno,lasciano la massima divisione.

Intanto il sequestro Sossi ha nuovi sviluppi: dai giornali radio si apprende che i brigatisti richiedono la scarcerazione dei loro compagni indagati dal giudice genovese.
28a GIORNATA: DOMENICA 5 maggio 1974

Bologna – Napoli 2-2

20′ Clerici, 22′ Savoldi (BO) rig., 50′ Vieri (BO), 76′ Canè

Fiorentina – Cesena 0-0

Foggia – Verona 1-1

60′ Busatta, 78′ Pirazzini (FO)

Inter – Sampdoria 2-1

3′ Badiani (SA), 36′ rig. e 71′ Boninsegna

LR. Vicenza – Cagliari 1-1

10′ Gori, 36′ Faloppa (LR)

Roma – Juventus 3-2

12′ Domenghini, 16′ Anastasi (JU), 42′ Negrisolo, 52′ Anastasi (JU), 74′ Prati

Torino – Lazio 2-1

13′ Pulici, 32′ Chinaglia (LA), 43′ Pulici

CLASSIFICA:

Lazio 40; Juventus 37; Napoli 33; Fiorentina, Inter e Torino 32;Milan 28; Bologna e Cagliari 27; Cesena, LR. Vicenza e Roma 26;
Foggia 23; Verona 22; Sampdoria e Genoa 17.

Dopo il Genoa anche per la Sampdoria si è compiuto il destino sotto forma di retrocessione; i blu cerchiati non sono riusciti a recuperare la penalizzazione e si sono lasciati andare.

In testa perdono Lazio e Juventus e la situazione favorisce proprio Chinaglia e compagni ai quali basterà un successo nelle ultime due giornate per laurearsi Campioni d’Italia.

Si apre la settimana che porta al referendum del 12 e 13 maggio dal quale si capirà se la legislazione italiana è in grado di staccarsi dalla morale cattolica.

L’attenzione, però, va immediatamente a quanto accade ad Eboli teatro il 6 maggio di una rivolta popolare, dopo l’annuncio che la Fiat non porterà gli stabilimenti nella cittadina campana. Nell’insediamento la comunità vedeva la possibilità di un effettivo miglioramento delle proprie condizioni economiche. Quella ebolitana è una zona totalmente depressa dalla quale i giovani sono costretti a fuggire. La reazione è forte e si arriva ad occupare l’autostrada Salerno-Reggio Calabria

Intanto, assieme alle misure adottate il 30 aprile, entrano pure in vigore le restrizioni valutarie
per gli italiani che viaggiano all’estero per turismo. Dal Comasco al Verbano da Mendrisio a Bizzarrone passano ogni giorno la frontiera a migliaia i corrieri di valuta verso la Svizzera, con gli “spalloni” specializzati in questo lavoro, mentre al governo si cerca di frenare le centomila lire del turista che
va a comprarsi qualche stecca di sigarette in Svizzera alla domenica. Si guarda il filo di paglia e non si vede (o non si vuole vedere) la trave. (Sindona
e la “carica” dei “500” – (gli esportatori di valuta a iosa).

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