ALLA FIORENTINA DI ROCCO LA FINALE DI COPPA ITALIA 1974-75

Le polemiche in casa rossonera riguardanti il caso Rivera aumentano l’attesa per l’ultimo atto ufficiale della stagione 1974-75. Di fronte al Milan c’è la Fiorentina del vecchio amico Nereo Rocco, che non è riuscito a far fare il salto di qualità ad un gruppo formato da giovani molto promettenti, ma dal rendimento discontinuo.
COPPA ITALIA FINALE: Roma (Stadio Olimpico), sabato 28 giugno 1975
FIORENTINA – MILAN 3-2

RETI: 14′ Casarsa rig., 20′ Bigon (MI), 54′ Guerini V., 65′ Chiarugi (MI), 67′ Rosi.

Fiorentina: Superchi, Beatrice (46′ Lelj e 47′ Rosi), Roggi; Guerini, Pellegrini, Della Martira; Caso, Merlo, Casarsa, Antognoni, Desolati. All.: N. Rocco.

MILAN: Albertosi, Sabadini (60′ Biasiolo), Zecchini; Turone, Bet, A.
Maldera; D. Gorin, Benetti, Calloni, Bigon, Chiarugi. All.: Giagnoni.

ARBITRO: Michelotti di Parma.
Va alla Fiorentina l’ultimo trofeo stagionale. I viola hanno sfruttato i problemi in casa rosso-nera, riemersi proprio in questa serata. La battaglia iniziata dal capitano Gianni Rivera, presente all’Olimpico come spettatore, ha lasciato senz’altro il segno in una squadra brava comunque a reagire pareggiando per due volte i gol della Fiorentina. Alla fine l’eroe è l’ala Paolo Rosi, un giovanotto entrato in campo per sostituire Giuseppe Lely, terzino emergente, a sua volta inserito da Rocco per sostituire il mediano Bruno Beatrice: cose che accadono ogni dieci anni, quando va bene. Il gol di Rosi consegna a molti di questi talenti in erba l’unico trofeo di club della loro carriera. È proprio il caso della stella Giancarlo Antognoni, che in viola giocherà tutte le sue partite di serie A, sfiorando anche uno scudetto, ma alla fine ciò che alzerà è solo questa Coppa Italia.

Per Rocco, invece, è la conferma che dove va lui qualcosa di buono accade sempre.

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