CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1974-75: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 1a ALLA 3a GIORNATA

I ragazzi italiani sono ormai tornati sui banchi di scuola da una settimana e la prima domenica d’ottobre incomincia il nuovo campionato di serie A. Almeno cinque squadre hanno la possibilità di strappare lo scudetto dalle maglie della Lazio, la quale, per altro, non è certamente intenzionata ad abbandonare facilmente il trono meritatamente conquistato nel maggio precedente.
1a GIORNATA: domenica 6 ottobre 1974

Bologna – Juventus 2-1

21′ Savoldi, 22′ Anastasi (JU), 72′ Cresci

Cagliari – LR. Vicenza 0-0

Lazio – Cesena 2-1

22′ Chinaglia, 44′ Petrelli, 51′ Bertarelli (CE)

Milan – Sampdoria 0-0

Napoli – Ascoli 3-1

6′ e 68′ Braglia, 80′ Campanini (AS), 89′ Braglia

Ternana – Fiorentina 0-1

45′ Desolati

Torino – Roma 1-0

51′ Pulici rig.

Varese – Inter 2-0

32′ Libera, 83′ Sperotto

CLASSIFICA:

Bologna, Fiorentina, Lazio, Napoli, Torino e Varese 2;
Cagliari, LR. Vicenza, Milan e Sampdoria 1; Ascoli, Cesena, Inter, Juventus, Roma e Ternana 0.
Giorgio Braglia trascina il Napoli alla vittoria contro l’Ascoli realizzando una tripletta. Si tratta di un’ala sinistra dotata di grande tecnica e di buon senso del gol. Per i marchigiani rimane la soddisfazione di aver realizzato almeno il primo gol in serie A della loro storia. L’onore spetta al trentaseienne Gian Franco Campanini, uno che la massima divisione l’aveva vista da giovane indossando la maglia della Spal e che ci è tornato dopo un lungo pellegrinaggio in giro per l’Italia nelle serie inferiori. Festeggia anche Varese dopo la netta e sorprendente vittoria ottenuta sull’Inter, una delle regine del pre campionato. Tuttavia la prima pagina di giornata spetta al difensore bolognese Franco Cresci il quale, realizzando il gol decisivo nel successo contro la Juventus, si toglie probabilmente la soddisfazione più grande della sua luminosa carriera.

FRANCO CRESCI

nasce a Milano il 15 settembre 1945. Cresce nelle giovanili dell’Inter, e a vent’anni viene ceduto alla Ruentes di Rapallo. Viene scoperto da Bruno Arcari che lo vuole al Varese in serie B. Con i lombardi conquista la promozione nella massima divisione nel...

Terminata la prima giornata di serie A, tutti gli sportivi si mettono davanti al televisore per seguire l’epilogo del campionato mondiale di Formula 1. L’attesa è molta in quanto uno dei due contendenti è il ferrarista Clay Regazzoni. Entrambi i contendenti prendono il via nelle posizioni di rincalzo della griglia di partenza essendo il circuito americano terra di conquista della Brabham Ford. Vince la gara l’argentino Carlos Reutman che precede il compagno di squadra Carlos Pace. Fittipaldi risale fino al quarto posto e si laurea per la seconda volta Campione del Mondo, con Regazzoni che conclude mestamente all’undicesimo posto con due giri di ritardo.

EMERSON FITTIPALDI

nasce a San Paolo del Brasile il 12 dicembre 1946. Di origini russo-polacche e anche lontane italiane, soprannominato "Emmo" ma anche "O Rato" (cioè "Il Topo") per la sua dentatura caratteristica, compare sulla scena della Formula 1 nel 1970 alla ...

La bruciante sconfitta subita sul filo di lana dalla Ferrari, sembra riflettere la pessima situazione della maggior casa automobilistica italiana. Nonostante le misure prese in agosto l’invenduto nei piazzali della Fiat è ancora tale da costringere la fabbrica piemontese a ricorrere alla cassa integrazione. Tutto questo, naturalmente, comporta gravi ripercussioni sociali, soprattutto a Torino, città in un profondo stato di depressione ormai da un anno. Il malessere diventa palese il 9 ottobre, quando scoppiano forti tensioni e gravissime violenze nello sciopero anti-Fiat proprio a causa dei provvedimenti appena citati che colpiscono ben 65.000 lavoratori. Tra gli scioperanti compaiono anche le Brigate Rosse che hanno incendiato alcune macchine e impedito l’ingresso ai cancelli agli operai che non hanno aderito allo sciopero. La città vive questa giornata molto critica e le trattative per trovare una soluzione saranno condotte fino alla fine del mese.

A fine settimana il campionato vive il primo big match stagionale: la Juventus ospita il rinnovatissimo Milan. Entrambe le compagini hanno bisogno di una vittoria per non attardarsi immediatamente in classifica.
2a GIORNATA: domenica 13 ottobre 1974

Ascoli – Torino 1-1

23′ Campanini (AS), 75′ Graziani

Cesena – Ternana 2-1

60′ Festa, 65′ Rognoni, 75′ Panizza (TE)

Fiorentina – Bologna 1-0

60′ Casarsa

Inter – Cagliari 4-1

10′ e 45′ Boninsegna, 63′ Gori (CA), 66′ e 81′ Boninsegna

Juventus – Milan 2-1

20′ Bettega, 32′ Benetti (MI), 57′ Anastasi

LR. Vicenza – Lazio 1-2

29′ Nanni, 48′ Chinaglia, 58′ Longoni (LR)

Roma – Napoli 0-0

Sampdoria – Varese 1-0

84′ Mircoli

CLASSIFICA:

Fiorentina e Lazio 4; Napoli, Sampdoria e Torino 3; Bologna,
Cesena, Inter, Juventus e Varese 2; Ascoli, Cagliari, LR. Vicenza, Milan e Roma 1; Ternana 0.
Alla Juventus va la prima supersfida stagionale grazie ad una rete a testa dei suoi due attaccanti titolari Roberto Bettega e Pietro Anastasi. Per il Milan di Giagnoni c’è ancora del lavoro da fare prima di vedere qualche risultato.

Intanto Fiorentina e Lazio volano al comando, mentre un poker di Roberto Boninsegna rimette l’Inter in scia di galleggiamento. Francesco Graziani salva il Torino da una clamorosa sconfitta sul campo di Ascoli. I bianconeri marchigiani possono comunque festeggiare la conquista del loro primo punto nella massima categoria.

Nel frattempo la crisi economica continua a farsi sentire sul mercato dell’auto. Dopo la Fiat, anche l’Alfa Romeo, alla luce dell’enorme invenduto accumulato, il 16 ottobre annuncia il ricorso all’orario ridotto per 13.000 dipendenti. Essendo la casa milanese diventata da anni azienda statale, accadrà che le maggiori tasse incamerate dallo stato saranno appena sufficienti per pagare stipendi a dipendenti dello stato, a gente
che non produce nulla

Due giorni dopo un altro sciopero di quattro ore viene proclamato dai tre sindacati CGIL, CISL, UIL contro la disoccupazione e per il ritocco della contingenza. La
manifestazione è generale e si ripeterà il 7 novembre e il 7 dicembre.

Il 19 la protesta entra anche nei supermercati quando Giovani d’estrema sinistra bloccano e spadroneggiano dentro due esercizi commerciali di Milano, invitando i clienti a servirsi e a praticare in questo modo l”autoriduzione”
per protestare contro i prezzi eccessivi. Cose del genere quelli della banda Mainhof l’hanno già fatte in grande stile in Germania Occidentale.

Al termine di una settimana ricca di tensione torna il campionato.
3a GIORNATA: domenica 20 ottobre 1974

Ascoli – Inter 0-0

Bologna – Roma 1-0

40′ Savoldi rig.

Lazio – Sampdoria 3-0

25′ Chinaglia rig., 55′ Garlaschelli, 62′ Nanni

Milan – Fiorentina 1-1

66′ Saltutti, 84′ Sabadini (MI)

Napoli – LR. Vicenza 2-0

16′ Massa, 30′ aut. Ferrante

Ternana – Cagliari 0-2

53′ Novellini, 76′ Gori

Torino – Cesena 2-0

41′ Pulici, 46′ Mascetti

Varese – Juventus 0-0

CLASSIFICA:

Lazio 6; Fiorentina, Napoli e Torino 5; Bologna 4; Cagliari, Inter, Juventus, Sampdoria e Varese 3; Ascoli, Cesena e Milan 2; LR. Vicenza e Roma 1; Ternana 0.
Probabilmente per la Lazio il campionato 1973-74 deve ancora terminare! Gli uomini di Tommaso Maestrelli conquistano la loro terza vittoria consecutiva e volano in vetta alla classifica. A stupire è l’autorità con la quale i bianc’azzurri battono gli avversari con le reti che non arrivano dal solo Chinaglia, ma anche da altri calciatori, come ad esempio il mediano Franco Nanni, capace di iscrivere per ben due volte nei primi tre turni di campionato il suo nome a referto.

Un gol di Sabadini impedisce alla Fiorentina, dell’ex tecnico Nereo Rocco, di tenere il passo dei capitolini, ma soprattutto evita al Milan una sconfitta che avrebbe altrimenti aperto le porte della crisi in casa rosso-nera.
Inter e Juventus vengono fermate sul pari da Ascoli e Varese, mentre la Ternana rimane l’unica formazione a non aver ancora conquistato punti in classifica.

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