CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1974-75: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 20a ALLA 23a GIORNATA

Decretata la canzone regina di San Remo, il “Dio Pallone” si riprende la scena, rimanendo il padrone assoluto delle domeniche degli italiani!
20a GIORNATA: domenica 2 marzo 1975

Cagliari – Bologna 1-1

43′ Savoldi rig., 79′ Niccolai (CA)

Cesena – Ascoli 0-0

Inter – Lazio 3-1

13′ e 63′ Fedele, 88′ Boninsegna rig., 90′ Chinaglia (LA)

Juventus – Sampdoria 1-1

19′ aut. Gentile, 31′ Damiani (JU)

LR. Vicenza – Milan 2-0

44′ e 89′ Vitali rig.

Napoli – Fiorentina 1-0

35′ Clerici

Roma – Varese 1-0

62′ Prati

Ternana – Torino 2-1

17′ Graziani (TO), 45′ Benatti rig., 85′ Traini

CLASSIFICA:

Juventus 30; Lazio e Napoli 26; Torino 25; Roma 24; Bologna e Inter 23; Milan 22; Fiorentina 19; Cagliari e Cesena 17; Ternana 15; Ascoli e LR. Vicenza 14; Sampdoria 13; Varese 12.
La Juventus deve fare i conti con il disperato bisogno di punti della Sampdoria ed è costretta ad accontentarsi di un punto, rimediato dopo essere addirittura passata in svantaggio. In questo modo i bianco-neri non approfittano della pesante sconfitta subita dalla Lazio sul campo dell’Inter, la cui resurrezione è guidata da Adriano Fedele, jolly difensivo friulano che per una domenica veste i panni del fuori classe.

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1974-75: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 20a ALLA 23a GIORNATA

Decretata la canzone regina di San Remo, il "Dio Pallone" si riprende la scena, rimanendo il padrone assoluto delle domeniche degli italiani! 20a GIORNATA: domenica 2 marzo 1975 Cagliari - Bologna 1-1 43' Savoldi rig., 79' Niccolai...


Nella stessa giornata si registra anche la netta sconfitta del Milan per mano del Lanerossi Vicenza; il grande protagonista dell’impresa è il centravanti Sandro Vitali il quale vive una delle ultime giornate di gloria della sua breve esistenza.

In settimana la Juventus tiene alto l’onore dei club italiani affrontando e sconfiggendo seccamente i forti tedeschi dell’Amburgo nell’andata dei quarti di finale di Coppa Uefa. Protagonisti dell’impresa sono Fabio Capello e il giovane Fernando Viola, centrocampista la cui carriera verrà penalizzata dagli infortuni. Il doppio vantaggio ottenuto concede agli uomini allenati da Parola ottime chances di accedere alle semifinali.

La settimana si chiude con l’approvazione di una legge destinata a cambiare molte abitudini della popolazione italiana: la maggior età viene abbassata a 18 anni, con tutto ciò che comporta, particolarmente a livello politico in quanto viene allargata la base elettorale. Probabilmente ne guadagneranno i partiti d’opposizione in quanto i giovani, come si sa, sono più portati verso il cambiamento.
21a GIORNATA: domenica 9 marzo 1975

Ascoli – Roma 0-0

Bologna – LR. Vicenza 1-1

21′ Galuppi, 89′ Savoldi (BO)

Fiorentina – Torino 2-2

65′ Caso (FI), 69′ Casarsa (FI), 78′ Pulici, 83′ Mozzini

Juventus – Cesena 1-0

39′ Damiani rig.

Lazio – Napoli 1-1

53′ Braglia, 85′ Chinaglia (LA) rig.

Milan – Inter 3-0

5′ Calloni, 39′ Benetti, 70′ aut. Facchetti

Sampdoria – Cagliari 0-0

Varese – Ternana 1-1

62′ Maggiora (VA), 82′ Gritti

CLASSIFICA:

Juventus 32; Lazio e Napoli 27; Torino 26; Roma 25; Bologna e Milan 24; Inter 23; Fiorentina 20; Cagliari 18; Cesena 17; Ternana 16; Ascoli e LR. Vicenza 15; Sampdoria 14; Varese 13.
Un rigore trasformato da Oscar Damiani permette alla Juventus di aumentare ulteriormente il proprio vantaggio approfittando del pareggio nello scontro diretto tra Lazio e Napoli. Stessa sorte tocca al Torino a Firenze e alla Roma sul terreno dell’Ascoli. Così il Milan diventa l’unica squadra tra le inseguitrici ad ottenere i due punti e per lo più con un netto successo nella gara dell’anno: il derby.

In settimana si celebra il primo atto della Coppa Intercontinentale. Ancora una volta l’Europa presenta la sua seconda squadra classificata, dato che il Bayern ha deciso di non contendere il trofeo ai campioni del Sud America dell’Indipendiente. La sfida, invece è raccolta dall’Atletico Madrid. Si vola in Argentina, campo nel quale, solitamente accade di tutto.
COPPA INTERCONTINENTALE ANDATA: mercoledì 12 marzo 1975
Avellaneda. (Independiente “La Doble Visera”).

INDIPENDIENTE – ATLETICO MADRID1-0

RETI: 34′ Balbuena.

INDIPENDIENTE: Pérez, López, Pavoni; Comisso, Galván, Sa; Balbuena, Rodriguez (57′ Semenewicz), Rojas, Bochini, Bertoni (83’ Giribert).

ATLETICO MADRID: Reina, Melo, Heredia; Benegas, Capón, Eusebio; Alberto (46′ Heraldo Becerra), Adelardo, Irureta, Gárate, Rubén Ayala.

ARBITRO: Charles Corver (Olanda).
L’Atletico Madrid torna dall’Argentina con un risultato decisamente recuperabile nella gara di ritorno. Se ad Avellaneda l’ambiente è stato infuocato, non di meno lo sarà al Vicente Calderon di Madrid, quando i tifosi potranno spingere la loro squadra verso la conquista di un trofeo che la porterebbe al livello degli “odiati cugini” del Real Madrid.

In Italia, intanto, prosegue un derby molto più doloroso: quello tra militanti d’estrema destra e di estrema sinistra, giovani disposti a tutto per un ideale che, alla prova dei fatti, non si sa quanto effettivamente sia loro. Il 13 marzo a Milano SERGIO RAMELLI, studente di diciannove anni militante del Fronte della Gioventù, organizzazione politica direttamente legata al Movimento Sociale Italiano,
, viene aggredito sotto casa e percosso a colpi di chiave inglese da militanti di
Avanguardia Operaia. Immediato è il ricovero in ospedale a causa della gravità delle sue condizioni. La violenza dei colpi subiti ha provocato al giovane danni cerebrali tali da rendere dubbiosi i medici circa il suo pieno recupero di tutte le funzionalità.

Sulle prime l’aggressione sembra maturata in ambiente scolastico, dato che il ragazzo, più volte minacciato e già aggredito in precedenza per le sue idee, è stato costretto a cambiare istituto per terminare gli studi. Quanto avvenuto non lascia indifferenti le istituzioni. Nei giorni immediatamente successivi all’agguato il Sindaco della città meneghina Aldo Agnasi indice un Consiglio Comunale straordinario nel quale c’è chi arriva ad applaudire gli aggressori, impedendo all’esponente locale dell’MSI di parlare. La tensione sta aumentando a tutti i livelli.
22a GIORNATA: domenica 16 marzo 1975

Ascoli – Milan 1-1

58′ Calloni rig., 78′ Silva (AS)

Cagliari – Lazio 1-1

25′ Garlaschelli, 66′ Niccolai (CA)

Inter – Sampdoria 0-0

Napoli – Cesena 4-0

3′ e 22′ Clerici, 36′ Bruscolotti, 87′ Orlandini

Roma – Juventus 1-0

72′ aut. Morini

Ternana – LR. Vicenza 0-0

Torino – Bologna 3-3

12′ Pulici (TO), 32′ Savoldi, 50′ e 56′ Pulici (TO), 74′ e 83′ Landini II

Varese – Fiorentina 1-1

15′ Casarsa, 49′ aut. Galdiolo (VA)

CLASSIFICA:

Juventus 32; Napoli 29; Lazio 28; Roma e Torino 27; Bologna e Milan 25; Inter 24; Fiorentina 21; Cagliari 19; Cesena e Ternana 17; Ascoli e LR. Vicenza 16; Sampdoria 15; Varese 14.
Inaspettatamente, dato il periodo di forma, la Juventus cade a Roma grazie ad un autogol dell’esperto difensore Francesco Morini e deve assistere al ritorno del Napoli, capace d’infliggere una pesante quaterna al Cesena. Perdono l’occasione di avvicinarsi al vertice la Lazio e soprattutto il Torino che negli ultimi venti minuti si fa rimontare in casa due reti dal Bologna.

In settimana la capolista Juventus si reca ad Amburgo per difendere il doppio vantaggio conquistato nella partita d’andata dei quarti di finale di Coppa Uefa. Lo 0 a 0 basta ed avanza per rimanere in lizza per il trofeo e per preparare il big match con l’Inter nel migliore dei modi. In altri momenti questo sarebbe l’avvenimento principe della domenica, ma in questo primo giorno festivo di primavera la ribalta spetta di diritto ai protagonisti della Coppa del Mondo di sci.

Ad Ortisei si disputa lo slalom parallelo, gara conclusiva della stagione. Si tratta di una prova decisiva per l’assegnazione della Coppa del Mondo generale 1974-75, dato che all’avvenimento tre sciatori si presentano in vetta alla classifica: sono l’italiano Gustavo Thoeni, lo svedese Ingmar Stemmark e il tedesco occidentale Frantz Klammer, il re delle discese libere. La pista della Val Gardena è gremita da migliaia di appassionati desiderosi di godersi lo spettacolo dal vivo, ma nelle case sono milioni le persone incollate davanti ai teleschermi in bianco e nero pronti a vivere quelle 21 porte pregne di adrenalina pura. Mediaticamente si tratta del momento più alto raggiunto da un gruppo che tutti conoscono come la “Valanga Azzurra,” grazie alle gesta del quale lo sci è diventato uno sport di massa. Trattandosi di uno slalom, i pronostici si dividono tra l’italiano e il giovane talento svedese, lasciando pochissime possibilità al grande discesista tedesco. In effetti all’atto decisivo si presentano proprio Gustavo Thoeni ed Ingemar Stemmark. Dal trampolino Thoeni parte a razzo, mentre Stemmark commette un grave errore e lascia il via libera all’italiano che va a vincere gara e coppa, per lui è la quarta. Assieme a Thoeni esulta una nazione intera. A 24 anni lo sciatore di Trafoi ha raggiunto l’apice della sua carriera.

GUSTAVO THOENI

nasce a Trafoi, amena località situata ai piedi del gruppo dell’Hortles, il 28 febbraio 1951. Se per tanti bambini dell’epoca il pallone è l’unico passatempo consentito, nelle nevose località dell’Alto Adige i ragazzi si divertono mettendo ai piedi u...

Esaltati dallo spettacolo offerto ad Ortisei dai protagonisti del “circo bianco,” gli appassionati di calcio si apprestano a seguire l’ottava giornata del girone di ritorno di un altro campionato appassionante.
23a GIORNATA: domenica 23 marzo 1975

Cagliari – Napoli 1-1

52′ Mancin, 63′ Bianchi (CA)

Cesena – Varese 1-1

8′ Tresoldi, 20′ Bertarelli (CE)

Fiorentina – Ascoli 0-0

Juventus – Inter 1-0

39′ Cuccureddu

LR. Vicenza-Sampdoria 1-1

18′ Bedin, 43′ Vitali (LR) rig.

Lazio – Roma 0-1

76′ Prati

Milan – Torino 2-0

7′ Gorin, 37′ aut. Agroppi

Ternana – Bologna 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 34; Napoli 30; Roma 29; Lazio 28; Milan e Torino 27; Bologna 26; Inter 24; Fiorentina 22; Cagliari 20; Cesena e Ternana 18; Ascoli e LR. Vicenza 17; Sampdoria 16; Varese 15.
Pochi gol bastano per spingere lo scudetto verso la Juventus la quale, dopo la vittoria sull’Inter propiziata da Antonello Cuccureddu, si trova nuovamente con quattro punti di vantaggio.

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