L’11a E LA 12a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1974-75 E IL SALUTO A CANZONISSIMA

Dopo dieci domeniche, la serie A sembra aver trovato la propria guida. È la Juventus, formazione che fonde assieme giovani promesse e calciatori affermati.
11a GIORNATA: domenica 23 dicembre 1974

Ascoli – LR. Vicenza 1-0

55′ Zandoli

Fiorentina – Inter 1-1

30′ Casarsa (FI), 58′ Mazzola

Juventus – Cagliari 1-0

89′ Causio

Milan – Bologna 3-0

29′ Rivera, 47′ Biasiolo, 55′ Bigon

Roma – Cesena 2-0

37′ e 86′ Prati

Sampdoria – Torino 0-0

Ternana – Napoli 0-0

Varese – Lazio 0-1

18′ Garlaschelli

CLASSIFICA:

Juventus 18; Lazio 15; Milan e Torino 14; Fiorentina e Napoli 13; Inter e Roma 12; Bologna 11; LR. Vicenza e Varese 9; Sampdoria 8; Ascoli, Cagliari, Cesena e Ternana 7.
La Juventus chiude il 1974 con un successo faticoso sul Cagliari, nobile decaduta alla caccia disperata di punti per tenersi al di fuori dalla lotta per non retrocedere. In questo modo i piemontesi respingono l’assalto della Lazio.

Nella stessa giornata tornano al gol Sandro Mazzola e Gianni Rivera il quale dà il via al largo successo dei rosso-neri sul Bologna.

Pierino Prati realizza una doppietta che consegna alla Roma la quarta vittoria consecutiva.

Le sedici protagoniste del massimo campionato ora danno l’arrivederci al 1975. Gli appassionati, però, non rimarranno senza calcio durante le feste natalizie. Infatti l’ultima domenica dell’anno è dedicata alla nazionale che sul campo di Genova ospita l’ostica Bulgaria. L’obbiettivo è quello di interrompere la serie di sconfitte e possibilmente di riconquistare un successo assente ormai da più di sei mesi, ossia dalla gara contro Haity. La cosa non sembra preoccupare più di tanto Fulvio Bernardini che continua nella sua serie di esperimenti. Perl’occasione richiama nel gruppo giocatori come Giuseppe Furino, Sergio Santarini e Luciano Chiarugi, ai quali affida una maglia da titolare. La stessa cosa succede anche a Luigi Martini il quale, esordendo in maglia azzurra, chiude nel migliore dei modi il suo fantastico 1974.
325: Genova (Stadio Comunale “Luigi Ferraris”) -domenica 29 dicembre 1974 ore 14,30

ITALIA – BULGARIA 0-0 (AM)

ITALIA: Zoff (Juventus) 38 (cap.), Rocca (Roma) 3, Martini (Lazio) 1, Furino (Juventus) 3 (46′ Guerini (Fiorentina) 1), Zecchini (Milan) 3, Santarini (Roma) 2, Damiani (Juventus) 2, Causio (Juventus) 14 (46′ Re Cecconi (Lazio) 2), Boninsegna (Inter) 22, Antognoni (Fiorentina)
2, Chiarugi (Milan) 3. C.T.: F. Bernardini.

A disposizione: Albertosi (Milan), Roggi (Fiorentina), F. Morini (Juventus), Graziani (Torino).

BULGARIA: Filipov, Vassilev, Marev, Dimitrov, Ranghelov, Kostov (8′ Eftimov), Kourbanov, Isakidis, Goranov (cap.) (86′ Jeliazkov), Anghelov, Zvetkov (55′ Voinov). C.T.: S. Ormandijev.

A disposizione: Tichanov,
Pritargov.

ARBITRO: Gonella (Italia).

SPETTATORI: 45.000.
L’Italia chiude con un modesto 0 a 0 un deludentissimo 1974, culminato con il fallimento della spedizione mondiale in Germania che ha indotto la federazione a chiudere col passato. Il futuro, però, non offre grandi garanzie alla luce dei risultati ottenuti nelle tre gare post mondiali, ma anche alla luce dei risultati ottenuti dalle squadre italiane nelle coppe europee. Solo la Juventus è rimasta in corsa per uno dei tre traguardi. Tra i bianco-neri, in verità, si stanno facendo strada alcuni giovani promettenti che, negli anni, potrebbero costituire l’ossatura di una squadra vincente a livello internazionale.

Discutendo della nazionale, gli appassionati salutano il 1974, un anno iniziato con pessimi auspici, data la gravissima crisi economica internazionale, proseguito peggio con le stragi di Piazza della Loggia e del Treno Italicus, ma terminato con qualche segnale positivo. Sotto la spinta dell’opera del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa lo stato sembra reagire all’ondata di violenza, se è vero che i capi delle Brigate Rosse sono stati messi dietro le sbarre. Inoltre, l’economia ha dato segni di risveglio, tanto che l’anno, contrariamente alle previsioni, si chiude con un leggero progresso del prodotto interno lordo. Nonostante i gravi problemi siano ancora irrisolti, per il 1975 c’è un certo ottimismo.

L’anno calcistico si apre col big match tra la Lazio e la Juventus. Vincendo i Campioni d’Italia in carica riaprirebbero completamente il campionato.
12a GIORNATA: domenica 5 gennaio 1975

Bologna – Sampdoria 2-2

9′ Ghetti (BO), 65′ Savoldi (BO), 70′ Maraschi rig., 85′ Magistrelli

Cagliari – Fiorentina 2-1

4′ Riva rig., 14′ Merlo (FI) rig., 15′ Gori

Cesena – Milan 1-0

69′ Zuccheri

Inter – Napoli 0-0

LR. Vicenza – Roma 0-2

30′ e 83′ Curcio

Lazio – Juventus 1-0

42′ aut. Scirea

Ternana – Ascoli 1-0

47′ Panizza

Torino – Varese 3-1

9′ Zaccarelli, 29′ Borghi (VA), 30′ Graziani, 49′ Pulici

CLASSIFICA:

Juventus 18; Lazio 17; Torino 16; Milan, Napoli e Roma 14; Fiorentina e Inter 13; Bologna 12; Cagliari, Cesena, LR. Vicenza, Sampdoria, Ternana e Varese 9; Ascoli 7.
Il giovane libero della Juventus Gaetano Scirea sbaglia una delle pochissime gare della sua luminosissima carriera e regala alla Lazio un successo vitale per l’interesse del campionato. Ora i capitolini sono ad un punto dalla capolista che vede avvicinarsi pericolosamente anche i cugini granata reduci da una convincente vittoria sul Varese.

Mentre il Milan cade a Cesena, mettendo a nudo tutta la sua incapacità di portare avanti una lunga serie positiva, la Roma aggancia le posizioni di vertice grazie alla quinta vittoria consecutiva.

In coda ottiene un successo fondamentale il Cagliari che festeggia il ritorno al gol di Gigi Riva.

Gli echi di questa giornata di campionato si spengono immediatamente alla luce di quanto accade l’indomani: mentre le famiglie sono radunate a tavola festeggiando l’epifania, i televisori mandano in onda il trionfo della “Valanga Azzurra”. Sulla pista di Garmisch, infatti, nella gara di slalom speciale valida per l’edizione 1974-75di Coppa del Mondo di sci,Piero Gros precede i compagni di nazionale Gustavo Thoeni e Fausto Radici. Probabilmente è il punto più alto toccato dal movimento sciistico azzurro nella sua lunga storia, in quanto mai come in questo periodo ci sono stati tanti campioni in grado di primeggiare. Infatti Piero Gros e Gustavo Thoeni non si contendono le singole vittorie, bensì sono entrambi in grado di battagliare per la conquista della Coppa, accendendo l’ennesimo dualismo che appassiona gli italiani.

Nel pomeriggio dello stesso giorno per la televisione italiana si chiude un’epoca: va in onda l’ultima puntata di Canzonissima, la gara canora legata alla Lotteria Italia. Dopo i flop delle due edizioni precedenti, la Rai ha deciso di dirottare il programma alla domenica pomeriggio, sfruttando anche l’occasione data dall’austerity che avrebbe dovuto tener in casa molta gente. Invece i risultati non sono arrivati inducendo i vertici aziendali a ritenere conclusa l’esperienza di questa popolare gara canora, iniziata in radio 19 anni prima. Gli ultimi vincitori sono Wess
e Dori Ghezzi che in coppia hanno portato al successo la canzone “Un corpo e un’anima.” Si tratta di un tipico lento all’italiana il cui successo è iniziato alla fine del 1974 e che in queste prime settimane raggiungerà la vetta della hit parade nazionale.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA SUCCESSIVA

Lascia un commento