SI CONCLUDE IL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1974-75

Intanto due vicende, bene o male, giungono a conclusione: il 29 aprile, dopo un’agonia di 48 giorni muore a Milano Sergio Ramelli, il giovane neofascista gravemente ferito il mese precedente, le cui condizioni sono precipitate negli ultimi giorni. La vicenda ora tocca tutte le istituzioni, con il solito contorno di polemiche.

Il giorno successivo le truppe americane abbandonano
Saigon e le forze vietcong entrano trionfalmente in città. La capitale viene ribattezzata
Ho Chi Minh. Il capitolo più doloroso della storia degli Stati Uniti è definitivamente concluso, non per coloro che hanno combattuto nelle foreste asiatiche, ora alle prese con un difficile reinserimento in una quotidianità che spesso li rifiuta.

Contemporaneamente a Genova va in disarmo il transatlantico Raffaello dopo un ultimo viaggio
New York-Genova
A tener banco è tuttavia il caso Ramelli: ai funerali del giovane le istituzioni partecipano con un messaggio di cordoglio del Presidente della Repubblica Giovanni Leone. La tensione è alta, in quanto la polizia deve intervenire per frenare le intemperanze di alcuni giovani militanti d’estrema destra che, alla presenza del numero 1 dell’MSI Giorgio Almirante, eseguono il saluto romano commettendo il reato di “apologia del fascismo”, contravvenendo ad un preciso capitolo della Costituzione Italiana.

Dopo i funerali la tensione rimane comunque alta a causa del tentativo di altri giovani di destra di assaltare alcune sedi dei gruppi rivali d’estrema sinistra.
28a GIORNATA: domenica 4 maggio 1975

Bologna – Ascoli 1-1

6′ Perico, 12′ Ferrara (BO)

Cagliari – Cesena 2-2

25′ Gori (CA), 35′ Rognoni, 50′ Butti (CA), 52′ Festa

Inter – LR. Vicenza 0-0

Lazio – Fiorentina 1-0

90′ Chinaglia

Sampdoria – Roma 0-0

Ternana – Juventus 0-2

33′ Bettega, 63′ Causio

Torino – Napoli 1-1

49′ Pulici (TO), 64′ Braglia

Varese – Milan 0-1

35′ Chiarugi

CLASSIFICA:

Juventus 41; Napoli 37; Roma 35; Lazio e Torino 34; Milan 33; Bologna 30; Inter 28; Fiorentina 27; Cagliari e Cesena 24; Ascoli e Sampdoria 23; LR. Vicenza 20; Ternana 19; Varese 16.
Manca solo la matematica per assegnare il nuovo scudetto alla Juventus reduce dalla vittoria di Terni, con gli umbri costretti ad aggrapparsi ad una serie di risultati praticamente impossibili da incastonare tra loro per sperare ancora. Chi è gia certo del proprio futuro è il Varese, matematicamente retrocesso assieme a Cagliari e Cesena, reduci da un bel pareggio tra loro col quale si garantiscono la permanenza nella massima divisione nazionale anche per la stagione successiva.

Intanto i giornali sportivi sono pieni di titoli riguardanti la “guerra” tra Gianni Rivera ed Albino Buticchi. Lo spezino ha rifiutato l’offerta fatta dal giocatore, spalleggiato da un importante istituto di credito nazionale, di rilevare il pacchetto di maggioranza del Milan. Il “Gianni” rosso-nero comunque un successo l’ha già ottenuto: la piazza sta chiaramente dalla sua parte.

Sui quotidiani nazionali, invece, inizieranno a campeggiare titoli di ben altro tenore. Il 6 maggio i gruppi eversivi continuano nella loro strategia di attacco alle istituzioni. In questo contesto a Roma viene rapito da una formazione dei
NAP il magistrato Giuseppe Di Gennaro, direttore dell’amministrazione penitenziaria rinchiudendolo nelle “carceri del popolo” per il regolare processo con l’imputazione di essere un reazionario al servizio della repressione di Stato. I NAP, ad azione compiuta, hanno poi preteso (e ottenuto) la lettura del loro comunicato alla
radio e per il rilascio del funzionario hanno chiesto il trasferimento di tre loro compagni detenuti.
Nel comunicato i nappisti prendono le distanze dagli altri gruppi rivoluzionari comunisti revisionisti, e accusano di essere stati gettati a mare dagli altri comunisti, gli extraparlamentari, oltre che essere stati violentati alienati e massacrati dal potere democristiano. Nel comunicato afermano:

Per il calcio continentale intanto arriva il momento di iniziare a consegnare i propri trofei. Sul campo del Borussia Mönchengladbach va in scena la gara d’andata della finale di Coppa Uefa che vede i tedeschi opposti alla rivelazione Twente.

COPPA UEFA – FINALE D’ANDATA -: Colonia, mercoledì 7 maggio 1975
BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH – TWENTE 0-0

BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH: Kleff, Wittkamp, Stielike; Vogts, Surau, Bonhof; Wimmer, Danner (Del’Haye), Kulik (Schaffer), Simonsen, Jensen.

TWENTE: Gross, Drost, Van Ierssel; Overweg, Oranen, Thijssen; Pahlplatz, Van der Vall, Bos, Jeuring (Achterberg), Zuidema.
Dopo aver eliminato la Juventus il Twente va a mettere paura anche ai forti tedeschi incapaci di superare il muro eretto di fronte a loro. La mancanza di una punta scaltra come Heynkes si fa decisamente sentire. Nulla è ancora compromesso, anche perché un gol realizzato in trasferta diventerebbe davvero pesante.

Intanto le sedici squadre di serie A si preparano a vivere gli ultimi 180 minuti decisivi della stagione. La Juventus spera di tornare da Firenze con la matematica certezza di potersi cucire lo scudetto sulle maglie, mentre Sampdoria e Ascoli sperano di festeggiare la permanenza in serie A anche nel campionato 1975-76.

In questo fine settimana, però, anche la Formula 1 chiede spazio, soprattutto dopo la tragedia avvenuta in Spagna. C’è il tradizionale Gran Premio di Montecarlo, uno dei più difficili della stagione.

Nel giorno in cui viene liberato il giudice Di Gennaro, Nicky Lauda scatta dalla pole position, posizione davvero fondamentale per aspirare al successo in questa corsa davvero atipica. Il via avviene sotto la pioggia con le vetture che montano gomme da bagnato. Quasi tutti vengono coinvolti in incidenti e rotture ad eccezione di Nicky Lauda, Emerson Fittipaldi e Carlos Pace che nell’ordine occupano le prime tre posizioni della classifica finale della gara. Dopo vent’anni la Ferrari torna a vincere a Montecarlo e Lauda si rimette in corsa per la conquista del Campionato Mondiale di Formula 1.
29a GIORNATA: domenica 11 maggio 1975

Ascoli – Cagliari 0-0

Cesena – Sampdoria 1-1

21′ Festa (CE), 64′ Bedin

Fiorentina – Juventus 4-1

34′ aut. Zoff, 39′ Antognoni, 61′ aut. Rosi (JU), 73′ Casarsa rig., 78′ Caso

LR. Vicenza – Varese 1-1

63′ Sperotto, 70′ Vitali (LR) rig.

Milan – Lazio 1-1

26′ Calloni (MI), 31′ Garlaschelli

Napoli – Bologna 1-0

12′ Clerici

Roma – Ternana 4-2

10′ Prati, 15′ Petrini (TE), 49′ De Sisti, 60′ Prati, 83′ Garritano (TE), 85′ Prati rig.

Torino – Inter 2-3

8′ Graziani (TO), 19′ Moro, 53′ Mariani, 82′ Boninsegna, 89′ Pulici (TO) rig.

CLASSIFICA:

Juventus 41; Napoli 39; Roma 37; Lazio 35; Milan e Torino 34; Bologna e Inter 30; Fiorentina 29; Cagliari e Cesena 25; Ascoli e Sampdoria 24; LR. Vicenza 21; Ternana 19; Varese 17.
La stagione 1974-75 vive la sua “Giornata Particolare:” mentre si chiude ildiscorso salvezza col Vicenza bloccato in casa sul pari dal già retrocesso Varese, costringendo i veneti a salutare la serie A dopo vent’anni di permanenza a buoni livelli, si riapre incredibilmente la questione scudetto a causa del rovescio patito dalla Juventus sul campo di Firenze. Ora il Napoli, reduce dalla vittoria sul Bologna, sogna un’incredibile aggancio con la possibilità di disputare lo spareggio per la conquista del titolo, ma di mezzo c’è comunque un’altra giornata di campionato nella quale la Juventus affronterà in casa il Lanerossi.

Tuttavia l’attenzione dei media specializzati va quasi esclusivamente a Gianni Rivera il quale, dopo aver dato spettacolo nel fango contro la Lazio, in un’infuocata conferenza stampa annuncia il proprio ritiro dall’attività agonistica in modo da potersi dedicare a pieno all’acquisizione della società strappandola ad Albino Buticchi.

Con questa decisione la stella del Milan ottiene l’effetto sperato: i tifosi si schierano completamente dalla sua parte non accettando di non vedere più il loro idolo scendere in campo per colpa di un presidente irriconoscente nei confronti di chi ha fatto grande il Milan in Italia e nel mondo.

In settimana, intanto viene assegnata anche la Coppa delle Coppe. Di fronte per l’atto conclusivo di questa interessante manifestazione ci sono i russi della Dinamo Kiev, autentica novità nel panorama delle competizioni per club, opposti al Ferencvaros, tornato alla grande ribalta europea dopo i fasti degli anni venti e trenta. Trascinatore dei magiari è la mezz’ala Tibor Nilaszi, uno degli ultimi fuoriclasse provenienti da questa terra danubiana da troppi anni lontana dalla grande ribalta calcistica. Di fronte, però, allenata da Valery Lobannosky c’è una squadra organizzatissima che ha nell’ala sinistra Oleg Blochin la sua stella, non che trascinatore ad una netta vittoria per 3 a 0.

OLEG BLOCHIN

Nato a Kiev il 5 novembre 1952, per almeno quindic’anni OLEG BLOCHIN rappresenta l’attrazione principale dell’intero movimento calcistico sovietico. Questo ragazzone di un metro ed ottanta d’altezza fa della velocità, dote probabilmente ereditata dalla ma...

Il giorno successivo alla finale di Coppa delle Coppe, l’Italia, milano in particolare, è nuovamente insanguinata da regolamenti di conti tra giovani. Nel capoluogo lombardo le Brigate Rosse gambizzano MASSIMO DI CAROLIS, capogruppo della DC della corrente di destra.

A fine settimana la Serie A manda in scena il suo atto conclusivo. Non scende in campo Gianni Rivera, messo fuori rosa dalla società.

30a GIORNATA: domenica 18 maggio 1975

Bologna – Cesena 3-2

17′ Trevisanello II, 32′ Fiorini, 51′ Bertarelli (CE) rig., 74′ Colomba, 81′ Rognoni (CE)

Cagliari – Torino 0-0

Inter – Roma 0-2

5′ G. Morini, 14′ De Sisti

Juventus – LR. Vicenza 5-0

8′ Damiani, 27′ Bettega, 36′ Anastasi, 38′ Damiani, 55′ Cuccureddu

Lazio – Ascoli 1-0

26′ Garlaschelli

Sampdoria – Fiorentina 3-4

10′ Caso, 17′ Magistrelli (SA), 23′ Valente (SA), 44′ Speggiorin, 73′ e 79′ Saltutti, 85′ Repetto (SA)

Ternana – Milan 1-3

34′ Benatti (TE) rig., 59′, 60′ e 73′ Calloni

Varese – Napoli 0-2

34′ e 70′ Massa

CLASSIFICA:

Juventus 43; Napoli 41; Roma 39; Lazio 37; Milan 36; Torino 35; Bologna 32; Fiorentina 31; Inter 30; Cagliari 26; Cesena 25; Ascoli e Sampdoria 24; LR. Vicenza 21; Ternana 19; Varese 17.
Basta un tempo alla Juventus per chiudere la pratica scudetto rifilando una cinquina secca al povero Vicenza che saluta la serie A con una delle sconfitte più pesanti della sua storia. A Varese la doppietta di “Peppiniello” Massa è utile solo per le statistiche e per garantire ai campani un ottimo secondo posto davanti ad una Roma che, se non avesse fallito l’inizio di campionato, avrebbe potuto lottare per il massimo traguardo. Giunge quarta la Lazio che onora così lo scudetto conquistato, garantendosi l’accesso alla Coppa Uefa. I bianc’azzurri, però, sonosempre più preoccupati dalle condizioni fisiche del loro allenatore Tommaso Maestrelli.

A Terni vive una giornata da eroe Egidio Calloni il quale realizza la tripletta decisiva per garantire al Milan il ritorno nelle competizioni europee dopo un anno di assenza, bruciando sul filo di lana il Torino bloccato sul pareggio dal Cagliari.

Un Bologna inbottito di giovani batte la rivelazione Cesena, mentre la Fiorentina si aggiudica il festival del gol sul campo della Sampdoria.
LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. JUVENTUS 43 30 11 4 0 7 3 5 18 7 5 49 19

2. Napoli 41 30 13 1 1 1 12 2 14 13 3 50 22

3. Roma 39 30 11 2 2 4 7 4 15 9 6 27 15

4. Lazio 37 30 10 2 3 4 7 4 14 9 7 34 28

5. Milan 36 30 8 6 1 4 6 5 12 12 6 37 22

6. Torino 35 30 8 6 1 3 7 5 11 13 6 40 30

7. Bologna 32 30 7 6 2 3 6 6 10 12 8 36 33

8. Fiorentina 31 30 5 9 1 4 4 7 9 13 8 31 27

9. Inter 30 30 6 5 4 4 5 6 10 10 10 26 26

10. Cagliari 26 30 4 9 2 2 5 8 6 14 10 22 30

11. Cesena 25 30 4 10 1 1 5 9 5 15 10 23 35

12. Ascoli 24 30 5 8 2 1 4 10 6 12 12 14 27

13. Sampdoria 24 30 3 8 4 1 8 6 4 16 10 21 35

14. LR. VICENZA 21 30 5 4 6 0 7 8 5 11 14 19 34

15. TERNANA 19 30 4 7 4 0 4 11 4 11 15 19 42

16. VARESE 17 30 3 7 5 0 4 11 3 11 16 19 42

480 240 107 94 39 39 94 107 146 188 146 467 467

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