CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1975-76: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 8a ALLA 11a GIORNATA

Dicembre, intanto, si apre con la decisione del Consiglio Europeo il quale stabbilisce la data della prima elezione a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo, prevista per il mese di giugno del 1978. Tuttavia l’attenzione degli sportivi va ad avvenimenti più vicini: la settimana si chiuderà con la disputa del derby di Torino.
8a GIORNATA: domenica 7 dicembre 1975

Cesena – Bologna 0-0

Como – Ascoli 0-0

Fiorentina – Roma 2-0

24′ Antognoni, 59′ Desolati

Lazio – Napoli 0-1

11′ Boccolini

Milan – Inter 2-1

51′ Calloni, 56′ Marini (IN), 74′ Villa

Perugia – Verona 1-0

47′ Nappi

Sampdoria – Cagliari 2-1

27′ Valente, 40′ Riva (CA), 41′ Saltutti

Torino – Juventus 2-0

75′ Graziani, 78′ Pulici

CLASSIFICA:

Napoli 13; Juventus 12; Torino 11; Bologna, Cesena e Milan 9; Ascoli, Inter, Perugia e Sampdoria 8; Roma 7; Como, Fiorentina e Verona 6; Lazio 5; Cagliari 3.
Un gol di Boccolini, centrocampista di buona levatura di questa metà degli anni settanta, manda il Napoli in Paradiso, mentre spedisce la Lazio nell’inferno della lotta per non retrocedere, a meno di due anni dalla conquista dello scudetto. La rivoluzione voluta da Corsini non ha fatto altro che distruggere un organico sapientemente messo assieme da Tommaso Maestrelli, la cui assenza è sempre più pesante.

In Campania si festeggia anche grazie alle prodezze dei “gemelli del gol” Graziani e Pulici che in tre minuti consegnano al Torino la vittoria nel derby.

La stracittadina di Torino, le cui squadre sono entrambe pienamente in corsa per il primato, mette in secondo piano quella di Milano vinta dal Milan grazie ad un gol del redivivo Villa.

In settimana i rossoneri, appena rilanciati dal successo contro i cugini perdono 2 a 0 in casa del CSKA Mosca, sconfitta indolore alla luce del grande successo ottenuto nella gara d’andata. Termina invece l’avventura europea della Roma battuta anche in casa dal Bruges per 1 a 0.

Intanto la Nazione intera si complimenta col poeta Eugenio Montale insignito del Premio Nobel per la Letteratura.

Due giorni dopo la scena spetta ai radicali con PANNELLA in testa che hanno raccolto le firme da presentare alla corte di cassazione per il referendum abrogativo delle norme penali sull’aborto. In questo giorno di dicembre le firme vengono convalidate dalla corte costituzionale, ma la chiamata alle urne politicamente si cercherà di evitarla con una legge (la n. 194) votata solo nel 1978 e che non accontenterà ne’ i radicali che volevano un aborto più liberalizzato nè i democristiani che di aborto nemmeno vogliono sentirne parlare.

Questi ultimi danno inizio a impegnatissime campagne sensibilizzatrici mobilitando il cattolico “Movimento per la vita” e indicano il “genocidio” che
una parte della società, egoistica e atea vorrebbe compiere.

A contrapporsi violentemente a queste “crociate” dal sapiente intento di turbare le coscienze più di quelle adottate per non far passare il divorzio, il 13 dicembre a Roma scende in piazza il Movimento di Liberazione della Donna. Si tratta del primo imponente corteo di sole donne. Non vogliono infiltrazioni politiche, non vogliono con gli uomini dividere i loro problemi legati alla condizione donna, nè tantomeno li vogliono risolvere con loro, che in duemila
anni hanno fatto di tutto, cattolici e laici, con l’ignoranza e il becero sciovinismo per non dare non solo una parità giuridica alla donna, ma nemmeno la dignità umana alle proprie spose, figlie e madri.

Nello stesso giorno a Parigi Carlos Monzón si conferma campione del mondo dei pesi medi battendo per K.O.
Gratien Tonna di sette anni più giovane.
9a GIORNATA: domenica 14 dicembre 1975

Bologna – Perugia 1-1

26′ Chiodi (BO), 80′ Scarpa

Cagliari – Cesena 1-2

49′ Riva (CA), 58′ Urban, 76′ Zuccheri

Como – Fiorentina 0-1

80′ Speggiorin

Juventus – Inter 2-0

36′ Bettega, 74′ Tardelli

Milan – Torino 1-2

16′ Zaccarelli, 51′ Maldera (MI), 84′ Graziani

Napoli – Ascoli 0-0

Roma – Sampdoria 1-0

35′ Petrini

Verona – Lazio 2-2

32′ Chinaglia, 36′ D’Amico, 42′ Moro (VE), 68′ aut. Chinaglia (VE)

CLASSIFICA:

Juventus e Napoli 14; Torino 13; Cesena 11; Bologna 10; Ascoli, Milan, Perugia e Roma 9; Fiorentina, Inter e Sampdoria 8; Verona 7; Como e Lazio 6; Cagliari 3.
Torino batte Milano! Questo è il verdetto chiaro ed incontrovertibile uscito dagli scontri incrociati tra le quattro rappresentanti delle due città più industrializzate del Paese. Particolarmente netta è stata la vittoria della Juventus la quale, tra l’altro, festeggia il primo gol in serie A di Marco Tardelli. Contemporaneamente Francesco Graziani affossa quasi tutte le speranze scudetto del Milan.

Intanto il Napoli perde la vetta solitaria della classifica facendosi imporre il pareggio interno dall’Ascoli.

La giornata sancisce la crisi del Cagliari sconfitto in casa dal Cesena, nonostante il quarto gol stagionale di un ritrovato Gigi Riva, rimasto il solo a predicare calcio nella squadra sarda.

La domenica propone anche un fatto di cronaca che ha dell’incredibile: A Vienna sei persone, incluso
Carlos (lo Sciacallo), rapiscono i delegati alla conferenza dell’ OPEC, in questi anni diventata probabilmente l’organizzazione più importante del mondo, in quanto, decidendo il prezzo e i quantitativi di petrolio da mettere sul mercato, influenza indirettamente l’economia delle nazioni più industrializzate.
10a GIORNATA: domenica 21 dicembre 1975

Ascoli – Juventus 0-3

26′ Damiani, 41′ Gori, 89′ Bettega

Cesena – Verona 3-0

13′ Frustalupi rig., 27′ Urban, 66′ Zuccheri

Fiorentina – Milan 0-1

67′ Chiarugi

Inter – Napoli 2-1

37′ Boninsegna, 68′ Juliano (NA), 90′ Facchetti

Lazio – Cagliari 3-0

23′ Garlaschelli, 25′ Chinaglia, 44′ D’Amico

Perugia – Roma 0-1

88′ Cordova

Sampdoria – Bologna 0-1

32′ Nanni

Torino – Como 1-0

47′ Graziani

CLASSIFICA:

Juventus 16; Torino 15; Napoli 14; Cesena 13; Bologna 12; Milan e Roma 11; Inter 10; Ascoli e Perugia 9; Fiorentina, Lazio e Sampdoria 8; Verona 7; Como 6; Cagliari 3.
La Juventus va a travolgere l’Ascoli, al quale non riesce l’impresa di ripetere la grande prova di Napoli e vola in testa tallonata dal Torino spinto al secondo posto da un altro gol decisivo di “Ciccio ” Graziani.

Giacinto Facchetti, che nel ruolo di libero vive un’autentica seconda giovinezza, ferma la corsa del Napoli relegato in terza posizione e tallonato dal Cesena fin qui immenso. L’inserimento di uomini esperti come Giancarlo Oddi e Mario Frustalupi fa dei romagnoli un complesso in grado di lottare per posizioni di classifica di tutto rispetto.

La domenica che precede il Natale di questo 1975 vede nascere a Milano Comunione e Liberazione, associazione politica giovanile direttamente legata al mondo cattolico avente in Roberto Formigoni il suo promotore. Comunione e Liberazione ha avuto il merito di riportare in politica quella parte della popolazione giovane italiana che non si riconosce negli ideali d’estrema destra e di estrema sinistra.

Trascorso il Natale di un anno che volge alla conclusione segnando il calo del prodotto interno lordo, la serie A scende in campo anche nell’ultima domenica di dicembre.
11a GIORNATA: domenica 28 dicembre 1975

Bologna – Roma 2-1

33′ Spadoni (RM), 38′ Rampanti, 53′ Cresci

Como – Milan 1-4

18′ Chiarugi, 26′ Calloni, 64′ Chiarugi, 77′ Bigon, 87′ Iachini (CO)

Fiorentina – Torino 0-1

38′ Graziani

Inter – Ascoli 3-0

4′ Oriali, 63′ Boninsegna, 68′ Cesati

Juventus – Napoli 2-1

4′ Savoldi (NA) rig., 34′ Damiani, 86′ Gori

Lazio – Cesena 2-2

12′ Garlaschelli (LA), 19′ Zuccheri, 75′ Chinaglia (LA), 84′ Rognoni

Perugia – Sampdoria 0-0

Verona – Cagliari 2-1

27′ Riva (CA), 29′ Macchi, 68′ Moro

CLASSIFICA:

Juventus 18; Torino 17; Bologna, Cesena e Napoli 14; Milan 13; Inter 12; Roma 11; Perugia 10; Ascoli, Lazio, Sampdoria e Verona 9; Fiorentina 8; Como 6; Cagliari 3.
Sergio Gori riduce al lumicino le speranze scudetto del Napoli realizzando un gol che spedisce i campani a -4 dal vertice. Solo il Torino riesce a tenere il passo dei bianconeri, mentre i partenopei vengono agganciati al terzo posto dal Cesena e dal Bologna. A questo punto i rosso-blu emiliani risultano i grandi vincitori nell’affare Savoldi: oltre ad un mare di soldi, si sono ritrovati un organico perfettamente in grado di lottare per un posto in Coppa Uefa.

A Como continua la resurrezione del Milan giunto alla sua seconda vittoria esterna consecutiva.

Il giorno dopo una bomba esplode all’Aeroporto La Guardia
di New York causando 11 vittime: quella di mettere ordigni nei luoghi pubblici non è un’usanza tipica solamente dell’Italia!

Passano solamente 48 ore e i giocatori nel giro della nazionale sono nuovamente in campo per disputare un’amichevole contro laGrecia. Vengono convocati per la prima volta il difensore napoletano La Palma e soprattutto il libero della Juventus Gaetano Scirea, un’altra delle grandissime novità della stagione.
332: Firenze (Stadio Comunale) – martedì 30 Dicembre 1975 – ore 14,30

ITALIA – GRECIA 3-2 (Am)

RETI: 6′ P. Pulici, 35′ Kritikopulos (GR), 45′ P. Pulici, 53′ Sarafis (GR), 60′ Savoldi I pen.

ITALIA: Zoff (Juventus) 45 (cap.), Gentile (Juventus) 5, Rocca (Roma) 10, Benetti II (Milan) 24 (46′ Zaccarelli (Torino) 2), Bellugi (Bologna) 13, Scirea (Juventus) 1, Causio (Juventus) 17, Antognoni (Fiorentina) 9, Savoldi I (Napoli) 4, F. Capello (Juventus) 24, P. Pulici (Torino) 7. C.T.: F. Bernardini; all.: E.
Bearzot.

A disposizione: Castellini (Torino), Roggi (Fiorentina), Facchetti (Inter), La Palma (Napoli), Graziani (Torino).

GRECIA: Kelessidis, Kirastas, Pallas, Firos, Sinetopulos, Sarafis, Terzanidis, Kudas, Kritikopulos, Papaioannu (cap.), Karavitis (46′ Delikaris, 75′ Nicolau). C.T.: A. Panagulias.

A disposizione: Papafloratos, Iossifidis, Apostolidis.

ARBITRO: Cajic (Jugoslavia).

SPETTATORI: 35.000 (26.585 paganti).
Al Comunale di Firenze va in scena una gara ricca di emozioni, con gli azzurri costretti a lottare più del previsto prima di avere ragione della resistenza greca, prima che un rigore trasformato da Savoldi permetta loro di concludere l’anno in gloria.

Nonostante la crisi e il clima d’austerità tutte le famiglie del Bel Paese sono intente a preparare l’ormai tradizionale veglione di San Silvestro. In un certo senso anche la classe politica decide di partecipare alla festa facendo, in questo 31 dicembre, un regalo ai consumatori di “droghe” leggiere. Infatti entrano in vigore le nuove disposizioni sulla depenalizzazione dei reati riguardanti il possesso di stupefacenti per uso personale, indicata come “modica quantità”. Il concetto intende distinguere le responsabilità dei consumatori da quelle degli spacciatori.

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