IL MASSACRO DEL CIRCEO

Come se non bastasse la gratuità di certi attentati dei terroristi, i giornali sono costretti a riportare le sequenze di uno dei più sconcertanti delitti degli ultimi anni. Tre giovani della Roma-bene, Angelo Izzo, Giovanni Guida e Andrea Ghira, dopo aver invitato a un loro festino due ragazze, Donatella Colasanti e Maria Rosaria Lopez, rispettivamente 17 e 19 anni, danno sfogo agli istinti più animaleschi che possano risiedere all’interno dei corpi di presunte persone.

Una volta giunte a destinazione intorno alle sei e venti di sera tutto si trasforma in un incubo, come apprendiamo dalle parole della Colasanti, rilasciate anni dopo in una sofferta intervista:

Per più di un giorno ed una notte le due giovani vengono violentate, seviziate e massacrate. I tre esternano un odio di qualsiasi natura, sia misogino, sia di censo, condito da recriminazioni ideologiche contro le donne ed il ceto meno abbiente. A lasciare ulteriormente sconvolti è il fatto che simili invettive vengano rivolte a due malcapitate mai interessatesi di politica. Intanto Angelo Izzo ha la faccia tosta di ritornarsene a Roma per non mancare la cena con i propri familiari per poi ripartire per il Circeo e riunirsi ai suoi amici aguzzini.

Successivamente le due ragazze vengono drogate con una siringa, ma a loro fa poco effetto. Così prendono Rosaria Lopez e la portano al bagno di sopra della villa, la picchiano e l’annegano nella vasca da bagno. Dopo raggiungono la Colasanti, tentano di strangolarla con una cintura e la colpiscono selvaggiamente. Fortunatamente in un momento di disattenzione dei due aguzzini, Donatella riesce a raggiungere un telefono e cerca di chiedere aiuto ma la scoprono e la colpiscono con una spranga di ferro. Credendole entrambe morte i tre “bravi ragazzi” le rinchiudono nel bagagliaio di una Fiat 127 bianca intestata al padre di Gianni Guido, Raffaele. Dopo esser arrivati vicino a casa di
Guido decidono di andare a cenare in un ristorante. Pertanto lasciano la Fiat 127 con le due ragazze nel quartiere Salario. Donatella Colasanti, sopravvissuta per miracolo e in preda a choc, approfitta dell’assenza dei ragazzi per richiamare un metronotte di pattuglia. Izzo e Guido vengono arrestati nel giro di poche ore (è nota una foto d’archivio in cui Izzo esibisce spavaldamente le manette ai polsi, sorridendo), mentre Ghira non sarà mai catturato.

La Colasanti viene ricoverata in ospedale con ferite gravi e la frattura del naso, tutte guaribili in più di trenta giorni. A non rimarginarsi saranno i danni psicologici causati da oltre trenta ore di brutalità.

Se da un lato l’opinione pubblica inorridisce davanti a tanta violenza gratuita, dall’altro c’è chi reagisce arrivando ad affermare che quanto accaduto alle due sventurate è il risultato di una condotta di vita dissennata, tesa solamente alla ricerca del puro divertimento e della trasgressione. In questo periodo partecipare a feste date da sconosciuti, spesso a base di droghe leggiere, è un’azione all’ordine del giorno, ma di qui a giustificare atti simili ce ne corre!

Quanto accaduto a Roma non mitiga l’attesa per gli appassionati di pugilato riguardante l’incontro del primo ottobre tra Cassius Clay e il ventiseienne Joe Fresier, valevole per il titolo mondiale dei pesi massimi,avente come teatro la capitale delle Filippine Manila. Il campione in carica sconfigge il giovane rivale, riconfermando una leadership fatta di classe talmente cristallina da essergli riconosciuta anche da coloro che non sono appassionati di questo sport duro e violento.

Gli sportivi italiani hanno potuto ammirare le gesta di Clay dopo aver seguito le gare di ritorno del primo turno delle Coppe Europee.

COPPE EUROPEE: mercoledì 1 ottobre 1975
COPPA DEI CAMPIONI: RITORNO 16i DI FINALE

Juventus – CSKA Sofia 2-0

COPPA DELLECOPPE: RITORNO 16i DI FINALE

Besiktas – Fiorentina 0-3

COPPA UEFA: RITORNO 32i DI FINALE
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Dunev Ruse – Roma 1-0

Lazio – Chernomorez 3-0 d.t.s.

Milan – Everton 1-0

Napoli – Torpedo Mosca 1-1
A Napoli tutti speravano nel miracolo propiziato magari dai gol di Savoldi, ma i russi della Torpedo si sono dimostrati squadra quadrata ed hanno lasciato il San Paolo con un buon pareggio. Egidio Calloni consegna al Milan il secondo turno di Coppa, così come alla Juventus riesce di sovvertire il risultato dell’andata. Passa anche la Lazio, costretta però ai supplementari prima di avere ragione della resistenza del Chernomorez. La Roma torna da Ruse con una sconfitta di misura, mentre in Turchia la Fiorentina del giovane tecnico Carlo Mazzone ribadisce il 3 a 0 della gara d’andata.

Con questi verdetti le sedici partecipanti si preparano ad affrontare il nuovo campionato di serie A 1975-76.

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