LA 1a GIORNATA DEL TORNEO DEL BICENTENARIO

L’esordio nel torneo è previsto per la domenica successiva contro la selezione di stelle partecipanti al campionato nord americano. L’attesa, però, è funestata da una tragedia avvenuta a Catania il 21 maggio, dove sulle strade del Giro d’Italia di ciclismo perde la vita il corridore spagnolo Juan Manuel Santisteben, coinvolto in una rovinosa caduta.

Arriva così il momento dell’avvio del torneo del bicentenario. Gli azzurri sono attesi dai padroni di casa con i quali scende in campo un vecchio amico del calcio italiano: si tratta di Giorgio Chinaglia che da qualche settimana si è trasferito a New York per giocare al fianco di Pelè, altro fuoriclasse ingaggiato per l’occasione. Terzo punto di forza della Rappresentativa della Nasl è Bobby Moore, elemento cardine dell’Inghilterra campione del mondo nel 1966. Secondo l’intento degli organizzatori l’unione di tante stelle sotto la bandiera americana avrebbe dovuto garantire una squadra competitiva capace di dar filo da torcere ai più quotati avversari, entusiasmando il pubblico locale.

Il duo Bernardini-Bearzot mostra di prendere sul serio l’avvenimento e manda in campo la formazione titolare.
334: Washington (“Robert Kennedy” Stadium) – domenica 23 maggio 1976 – ore 13,00

U.S.A. ALL STAR – ITALIA 0-4 (CB 1° GARA)

RETI: 15′ F. Capello, 22′ P. Pulici rig., 72′ Graziani, 84′ Rocca

U.S.A. ALL STAR: Rigby (USA), Smith (USA), Chandler (USA), Eddy (Inghilterra), Jump (Inghilterra), Moore (Inghilterra), Scullion (Scozia) (72′ Mifflin (Perù), 80′

Skotarek (USA)), Clements (Irlanda del Nord), Chinaglia (Italia), Pelé (Brasile) (cap.), Kovalik (Polonia) (50′ David (Trinidad and Tobago). C.T.: K. Furphy.

A disposizione: Martin (Scozia), Trikovic (USA).

ITALIA: Zoff (Juventus) 47, Tardelli (Juventus) 2, Rocca (Roma) 12, Benetti II (Milan) 26, Bellugi (Bologna) 15, Facchetti (Inter) 85 (cap.), Causio (Juventus) 19 (67′

C. Sala (Torino) 4), F. Capello (Juventus) 25, Graziani (Torino) 6, Antognoni (Fiorentina) 11 (67′ Zaccarelli (Torino) 3), P. Pulici (Torino) 9(62′ Bettega (Juventus)

3). C.T.: F. Bernardini; all.: E. Bearzot.

A disposizione: Castellini (Torino), Roggi (Fiorentina).

ARBITRO: Hungerbühler (Svizzera).

SPETTATORI: 33.455

L’avventura degli azzurri in America inizia nel migliore dei modi: dopo 22 minuti Capello e Pulici hanno già trafitto per due volte la porta dei

padroni di casa. L’accozzaglia di nomi messa assieme dagli organizzatori si rivela ben poca cosa: deludono particolarmente Moore, Chinaglia e Pelé, totalmente

ammorbiditi dal gioco locale privo della componente agonistica che caratterizza le sfide europee.

Nella ripresa entrano in campo Renato Zaccarelli al posto di Antognoni e soprattutto Claudio Sala in luogo di Causio. Il capitano del Torino ritrova l’azzurro dopo tre

anni mentre Francesco Graziani e Francesco Rocca fissano il risultato sul 4 a 0.

Contemporaneamente Los Angeles ospita una sfida tecnicamente ben più interessante: quella tra il Brasile e l’Inghilterra.

Los Angeles (Memorial Coliseum) – domenica 23 maggio 1976

BRASILE – INGHILTERRA 1-0

RETI: 89’ Roberto.


BRASILE: Leao, Orlando, Miguel (46′ Roberto); Beto, Marco Antonio (52′ F.Marinho), Falcao; Gil, Zico, Neca, Rivelino, Lula. C.T.: O. Prandao.


INGHILTERRA: Clemence, Todd, Mills; Thompson, Doyle, Cherry; Keegan, Channon, Pearson, Brooking, Francis. C.T.: D. Revie.

ARBITRO: Weyland (Germania Ovest).
Mentre l’Italia passeggia contro gli usa, inglesi e brasiliani danno vita ad un match intenso ed estremamente combattuto. Si tratta di due nazionali

in piena rifondazione. I sud americani presentano molti volti nuovi: il centrocampista Paulo Roberto Falcao, la mezz’ala Zico e nella ripresa, non riuscendo a

sbloccare il risultato, sostituiscono il difensore Miguel con il centravanti Roberto, un ragazzone dotato di un tiro formidabile tandto che in patria lo chiamano anche

Dinamite. Ed è proprio questo ventiquattrenne che ad un minuto dal termine sigla il gol-vittoria per i verde-oro.

In un periodo in cui si parla di diminuzione dei consumi energetici a causa dell’alto costo del petrolio, il trasporto pubblico italiano cerca di dare una risposta

convincente, nonostante gli scarsi investimenti del governo in questo settore. Con l’entrata in vigore dell’orario ferroviario estivo entra in servizio l’ETR 401
il primo treno a pendolamento attivo in servizio regolare al mondo. Come avvenuto ad inizio secolo per le gare automobilistiche e subito dopo per gli esperimenti d’

aviazione, l’Italia si dimostrerà incapace di sfruttare il vantaggio acquisito: noi vincitori di tutte le gare automobilistiche siamo stati gli ultimi a motorizzarci,

noi detentori di tutti i primi record di volo abbiamo visto i nostri aerei sistematicamente abbattuti nella seconda guerra mondiale ed ora le nostre ferrovie si

dimostreranno incapaci di sostituire il trasporto delle merci che continuerà ad avvenire su gomma!

Intanto ci si gode questo successo tecnico. In serata godono anche i tifosi della Lazio la cui squadra vendica la pesante sconfitta di Verona a spese del Genoa battuto

per 3 a 0.

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