LA 20a E LA 21a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1975-76

Archiviata la sconfitta milanista in Belgio, inizia il week end sudafricano di Formula 1, anticipato in quanto la gara viene tradizionalmente disputata di sabato.

Immediatamente si registra l’abbandono del mondiale della BRM. L’evento più interessante, però, è l’addio alla Lotus, quest’anno poco competitiva, sia di Mario

Andretti, tornato alla Parnelli, sia di Ronnie Peterson, che sostituisce
Lella Lombardi alla March. Al loro posto Colin Chapman ingaggia Bob Evans e l’esordiente giovane svedese Gunnar Nilsson. Si rivedono la Hesketh con Harald Ertl,

l’Ensign con Chris Amon, e la Surtees con Brett Lunger. Inoltre si registra l’ennesima sostituzione di pilota alla Williams: è il turno di Michel Leclère al posto di

Renzo Zorzi.

Non c’è, invece, la tradizionale pattuglia di team locali rappresentati dal solo Ian Scheckter al via con una
Tyrrell del team Lexington.

James Hunt bissa la pole conquistata in Brasile seguito da Niki Lauda. Seconda fila per John Watson con la Penske e Jochen Mass sull’altra McLaren.

Lauda prende la testa al primo giro e non la molla più fino al termine della gara, precedendo Hunt di 1 secondo e 3 decimi. A punti anche Watson e Andretti con la

Parnelli. Dopo due gran premi il vantaggio dell’austriaco campione in carica è già significativo e l’entusiasmo in Italia è alle stelle.

20a GIORNATA: domenica 7 marzo 1976

Cagliari – Napoli 1-1

43′ Orlandini, 68′ Quagliozzi (CA)

Cesena – Ascoli 3-1

4′ Zandoli (AS), 6′ Festa, 41′ e 81′ Ceccarelli

Como – Perugia 0-0

Fiorentina – Bologna 1-2

7′ Massimelli, 18′ Chiodi, 84′ Bresciani (FI)

Lazio – Juventus 1-2

10′ aut. Gentile (LA), 37′ Bettega, 50′ aut. Petrelli

Milan – Roma 1-0

61′ Calloni

Torino – Sampdoria 2-0

55′ e 75′ Graziani

Verona – Inter 1-1

12′ Boninsegna, 34′ Macchi (VE)

CLASSIFICA:

Juventus 34; Torino 29; Milan 28; Inter 25; Cesena e Napoli 24; Bologna 22; Perugia e Roma 20; Fiorentina 19; Verona 15; Ascoli e

Lazio 14; Sampdoria 13; Como 10; Cagliari 9.

Sul campo della Lazio, per la quale ormai la conquista della ssalvezza equivale alla vittoria dello scudetto, continua la corsa della Juventus. Tra

le mura amiche torna alla vittoria il Torino il quale risponde puntualmente al successo del Milan sulla Roma.

A Verona l’Inter deve accontentarsi di un pareggio che permette agli scaligeri di aumentare il proprio vantaggio sulla Sampdoria.

Il 9 marzo rappresenta una data storica per il mondo femminile. Per la prima volta una rappresentante del “gentil sesso” viene ammessa all’Accademia di West Point,

abbattendo un’altra barriera posta sulla strada della conquista delle pari opportunità per i sessi.

Lo stesso giorno, però, la televisione italiana manda le terribili immagini del gravissimo incidente avvenuto sulla funivia del Cermis, cima che domina la Val di

Fiemme. La rottura di una fune dell’impianto trentino provoca la caduta nel vuoto di una cabina gremita di sciatori. L’impatto col terreno è tremendo e 42 persone

perdono la vita.

Il 14 marzo irrompe sulla scena imprenditoriale Carlo De Benedetti. Cedendo alla Fiat una sua azienda, la Gilardini, diventa amministratore delegato dell’intero

colosso automobilistico piemontese.

Intanto il mondo dello sci registra la fine del dominio italiano sulla Coppa del Mondo. Il regno durato ben cinque anni consecutivi è interrotto da Ingemar Stemmark,

assoluto mattatore stagionale. Tocca ora allo svedese prendere idealmente lo scettro di Gustavo Thoeni.

21a GIORNATA: domenica 14 marzo 1976

Ascoli – Verona 2-0

9′ e 79′ Zandoli

Bologna – Cagliari 0-0

Inter – Como 2-1

3′ Libera, 58′ Boninsegna, 62′ Cappellini (CO)

Juventus – Milan 1-1

30′ Sabadini, 60′ Capello (JU)

Napoli – Torino 0-0

Perugia – Cesena 1-0

11′ Curi

Roma – Lazio 0-0

Sampdoria – Fiorentina 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 35; Torino 30; Milan 29; Inter 27; Napoli 25; Cesena 24; Bologna 23; Perugia 22; Roma 21; Fiorentina 20; Ascoli 16; Lazio e

Verona 15; Sampdoria 14; Cagliari e Como 10.

Un Milan in grande forma va ad imporre il pari alla Juventus sul proprio terreno, costringendo tra l’altro i bianconeri a rimontare il gol di

vantaggio realizzato da Giuseppe Sabadini. Del pareggio della capolista non ne approfitta il Torino, che rimane distanziato di 5 lunghezze.

Nella lotta per la salvezza spicca la netta vittoria dell’Ascoli sul Verona, mentre la Lazio si deve accontentare del pareggio nel derby con la Roma.

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