L’ITALIA DEI MINI ASSEGNI

Mentre i giornali sportivi celebrano Vittorio Brambilla, il mondo politico ed economico è messo in subbuglio dalle dimissioni di Guido Carli dalla carica di Governatore della Banca d’Italia, ente da lui retto negli anni del boom economico e in quelli della crisi, diventando spesso l’alibi per i vari ministri economici, quando questi dovevano dire qualche no alle richieste di qualche settoreproduttivo in difficoltà e in cerca di aiuti di Stato.

Questo lunedì d’agosto porta un’altra novità destinata a coinvolgere tutti gli italiani: la comparsa e l’utilizzo dei MINIASSEGNI. Ciò avviene a causa della penuria di moneta spicciola. In realtà nessuno ha mai dato una giustificazione convincente; si é pensato anche a una grossa speculazione. Numerose banche, poi autonomamente perfino i Grandi Magazzini, emettono miniassegni di “valore” 50, 100, 150, 200, 250 e 300 lire. L’invasione proseguirà fino a tutto il 1978. Poi questa stranissima “moneta” diverrà carta straccia. Alcuni iniziano a farne collezionismo, ma anche questo non porterà a nulla.

L’estate del 1975 passa alla storia anche per i numerosi incidenti aerei. Il 20 agosto a Damasco un velivolo Cecoslovacco si schianta al suolo in fase di atterraggio, causando centoventotto vittime

A fine settimana tocca al motociclismo conquistare le prime pagine dei giornali sportivi: il 24 agostoGiacomo Agostini, da oltre dieci anni l’assoluto dominatore del panorama internazionale a due ruote, vince a Brno il suo quindicesimo titolo mondiale, incrementando un record ancor oggi imbattuto.

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