LIVERPOOL-BRUGES 3-2: LA GRANDE RIMONTA DI KEEGAN E SOCI!

Nei giorni successivi a far notizia è la fuga dalla Svezia del noto regista cinematografico Ingmar Bergman causata da un contenzioso fiscale col governo del Paese scandinavo. Contemporaneamente a Roma il giovane Pelosi viene condannato a nove anni in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio a Pier Paolo Pasolini. Condanna senz’altro mite per un omicidio, ma va ricordato che nel novembre precedente il ragazzo era ancora minorenne. La mitezza della sentenza non farà altro che alimentare le illazioni circa le motivazioni che avrebbero portato al drammatico esito del rapporto tra i due.
27a GIORNATA: domenica 25 aprile 1976

Bologna – Napoli 2-0

9′ Clerici, 88′ Chiodi

Como – Cagliari 3-0

36′ Scanziani, 43′ R. Rossi, 85′ Iachini

Fiorentina – Cesena 3-1

14′ Desolati, 49′ Bittolo (CE), 62′ Beatrice, 80′ Desolati

Inter – Sampdoria 2-1

9′ Rossinelli (SA), 29′ e 64′ Libera

Juventus – Roma 1-1

33′ Bettega (JU), 63′ Petrini

Lazio – Torino 1-1

65′ aut. C. Sala (LA), 89′ aut. Re Cecconi

Perugia – Ascoli 1-1

44′ Baiardo (PE), 70′ Zandoli

Verona – Milan 2-2

18′ Zigoni (VE), 28′ Chiarugi, 68′ Vincenzi, 76′ Moro (VE)

CLASSIFICA:

Torino 41; Juventus 39; Milan 36; Inter e Napoli 32; Bologna 31; Cesena 29; Perugia 28; Fiorentina e Roma 24; Verona 22; Ascoli 21;

Lazio e Sampdoria 20; Como 18; Cagliari 15.

Lo scontro incrociato tra Torino e Roma termina con due pareggi che non fanno altro che favorire il Torino uscito dall’Olimpico con un prezioso

pareggio strappato con le unghie e con i denti proprio in chiusura di match. Anche il Milan esce da Verona con un pari, molto più utile ai padroni di casa che

mantengono un discreto vantaggio sul terz’ultimo posto.

L’ultimo mercoledì del mese da Arezzo arriva un’altra risposta all’eversione di matrice rossa e nera che da anni sta insanguinando il Paese. I neofascisti Mario Tuti e

Luciano Franci vengono condannati a vent’anni di reclusione in seguito al processo riguardante gli attentati alle linee ferroviarie. Mentre la magistratura e le forze

dell’ordine cercano di debellare il terrorismo, in Parlamento si litiga. Dopo soli due mesi di vita il monocolore DC presieduto da Aldo Moro mostra gravi segni di

cedimento. La situazione continua a degenerare fino ad indurre il politico pugliese a rassegnare le dimissioni il 30 aprile. Con i socialisti che si sono chiamati

fuori dai giochi di governo fin dal gennaio precedente, la crisi sembra di difficile soluzione.

In quella serata del 28 aprile, però, il grande calcio torna a farla da protagonista con la gara d’andata della finale di Coppa Uefa. Sul

leggendario terreno di gioco di Anfield Road si trovano di fronte il Liverpool e il Bruges giustiziere di Roma e Milan.

COPPA UEFA – FINALE D’ANDATA -: Liverpool (Anfield Road) mercoledì 28 aprile 1976

LIVERPOOL – ST. BRUGES 3-2

RETI: 5′ Lambert (BR), 15′ Cools, (BR), 59′ Kennedy, 61′ Case, 65′ Keegan rig.

LIVERPOOL: Clemence, Smith, Neal; Thompson, Hughes, Keegan; Kennedy, Callaghan, Fairclough, Heighway, Toshack (dal 46′ Case). ALL. R. Paisley. 

ST. BRUGES: Jensen, Bastijns, Krieger; Leekens, Volders, Cools; Vandereycken, Decubber, Van Gool, Lambert, Lefevre. ALL.: E. Happel.

     

I belgi allenati da Ernst Happel partono a spron battuto annichilendo i padroni di casa non abituati ad essere aggrediti dagli avversari sul proprio terreno. Dopo 5 minuti l’ala sinistra Lambert sfrutta un errato retro-passaggio di Neal a Clemence e, con un perfetto pallonetto, porta in vantaggio i suoi. Dieci minuti dopo lo stesso Lambert fa da torre per Cools che trafigge ancora Clemence con un preciso sinistro nel sette. Il Liverpool sembra smarrito con gli attaccanti incapaci di trovare le giuste contro-misure alla fastidiosa tattica del fuori-gioco applicata dai difensori belgi con perfezione quasi maniacale.

Le squadre vanno negli spogliatoi con i belgi probabilmente convinti di poter limitarsi ad amministrare l’importante vantaggio ma non fanno i conti con la proverbiale

grinta britannica. Keegan e compagni rientrano dagli spogliatoi trasformati, prendendo d’assedio la porta avversaria. Al 59’ il terzino irlandese Kennedy accorcia le

distanze con un missile e due minuti dopo Case, subentrato al gallese John Toshak, impatta l’incontro. Lo stadio è una bolgia e i reds tentano l’impresa. Quattro

minuti dopo la stella Kevin Keegan, trasformando un rigore concesso per atterramento del solito Kennedy da parte di Bastijns, realizza la rete dell’incredibile 3 a 2

che consegna ai suoi una preziosa vittoria. La gara di ritorno si preannuncia altrettanto spettacolare in quanto le due reti realizzate lasciano aperte ai belgi grandi

possibilità di vittoria.

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