SPARTIZIONE RAI, AUSTERITY ATTO SECONDO E VITTORIO DUINA VISTO DA GIANNI BRERA!

Il lunedì immediatamente successivo a questa giornata di campionato viene Varata la legge 103/75 riguardante la “riforma della Rai”, la quale sottrae al controllo del governo il servizio pubblico dell’informazione radio-televisiva, affidandolo a quello del Parlamento. Col proposito di garantire pluralismo, obiettività e completezza nell’informazione, questa legge contempla la spartizione delle due reti televisive e le tre della Radio fra i maggiori (!) partiti. D’ora in avanti in

televisione andrà dunque in onda il TG1 della DC, primo direttore EMILIO ROSSI e il TG2 del PSI, primo direttore ANDREA BARBATO. Alla radio nel GR1 troviamo
SERGIO ZAVOLI socialista; nel GR2 il democristiano GUSTAVO SELVA, e nel GR3 MARIO PINZAUTI del PSDI. Sebbene siano tutti legati all’area della maggioranza, Lo stile

dei conduttori sarà quello di confezionare notiziari in forte contrapposizione l’un l’altro. Una palese partigianeria che, più che informare, spesso farà solo

sorridere, basti pensare ai balletti di cifre ai quali si dovrà assistere in occasione di fatti gravi.

In settimana tornano le coppe europee. L’unica superstite italiana, il Milan, è chiamata all’impresa. Contro il Bruges Rivera e compagni disputano una partita

gagliarda, arrivando ad illudere i propri tifosi, ma il gol subito si rivela un ostacolo troppo alto da superare e, sebbene di prestigio, la vittoria per 2 a 1 non

serve a proseguire nella competizione.

L’importante scontro di coppa arriva al termine di una giornata nera per il mondo economico, caratterizzata da un altro tracollo: per acquistare un

dollaro occorrono 880 lire. La nuova situazione monetaria si riperquote sulle importazioni diventate ora costose, che subiscono un netto crollo. La conseguenza

principale è la rarefazione nei prodottia fronte di una forte domanda interna. Ne approfittano anche i produttori nazionali che senza un giustificato motivo si

scatenano applicando forti rialzi speculativi. MORO è tornato al governo da nemmeno un mese, e non sa come affrontare questa emergenza con i suoi colleghi

democristiani. L’unica soluzione che trova è quella di chiedere aiuto (consultazioni) al segretario del principale partito d’opposizione Enrico BERLINGUER, affinché

parli ai lavoratori, trovando i concetti giusti per far digerire loro un periodo di “austerità” invitandoli a consumare meno.

Tutti indistintamente hanno un 20% già decurtato dall’inflazione, e ora su indicazione di un partito che é all’opposizione (fra l’altro di sinistra) ricevono questi

osceni appelli, diventati zattere di salvataggio di una classe dirigente al potere incapace.

Dopo l’eliminazione dalla coppa, in casa milanista torna aria di maretta. Il nuovo presidente Duina vorrebbe liberarsi della figura di Nereo Rocco, ritenendo inutile

la presenza in società di una figura a metà strada tra quella di allenatore e dirigente. Cosa stia accadendo in via Turati ci viene spiegato bene da Gianni Brera in

una risposta all’amico Boffelli, nella quale abbiamo la possibilità di conoscere la figura di colui che si è assunto l’onere di rimettere ordine nella società rosso-

nera, reduce dall’estate calda del 1975.

La settimana si conclude con la tradizionale Milano-Sanremo, classica di primavera di ciclismo, vinta per la settima volta in carriera da Eddy Merx, sempre più

“cannibale.”

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