CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1976-77: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 11a ALLA 13a GIORNATA

Il 1977 si apre all’insegna dell’austerità, ma anche del colore, soprattutto in televisione. Infatti, con dieci anni di ritardo rispetto alle altre nazioni

industrializzate, anche nei salotti italici ci si preparerà ad assistere a trasmissioni

non più in bianco e nero.

Capo d’anno è appena trascorso quando la serie A riprende a raccontare la sua

storia.

11a GIORNATA: domenica 2 gennaio 1977

Cesena – Catanzaro 1-0

20′ De Ponti

Fiorentina – Bologna 3-0

16′ Caso, 85′ Desolati, 90′ Bertarelli

Foggia – Genoa 2-3

51′ Pruzzo, 73′ Damiani, 77′ Domenghini (FO), 81′ Pruzzo rig., 85′ A.

Bordon (FO)

Inter – Roma 3-0

34′, 57′ e 79′ Muraro

Juventus – Perugia 1-0

51′ aut. Berni

Lazio – Milan 1-2

10′ Martini (LA), 48′ Maldera, 52′ Calloni

Sampdoria – Napoli 2-2

13′ Callioni (SA), 36′ Savoldi rig., 41′ Callioni (SA), 48′

Chiarugi

Verona – Torino 0-0

CLASSIFICA:

Torino 20; Juventus 19; Inter e Napoli 14; Fiorentina

13; Lazio 12; Perugia 11; Milan e Verona 10; Genoa, Roma e Sampdoria 9; Foggia 8; Bologna

e Catanzaro 7; Cesena 4.

Il Verona frena la corsa del Torino e la Juventus, sebbene a fatica,

riesce a superare il Perugia riducendo le distanze ad un punto. Torna alla vittoria il

Milan sul campo della Lazio, così come il Cesena in casa col Catanzaro. Per i romagnoli si

tratta del primo successo stagionale che riapre loro qualche timida speranza di

riagganciare il treno della salvezza.

Nel giorno dell’Epifania in Cecoslovacchia duecento intellettuali firmano la Charta 77
per chiedere il rispetto dei diritti civili nel paese, oppresso da anni da un regime di

stampo comunista, diventato ancor più duro dopo la “Primavera di Praga” del 1968.

Intanto prende il via anche la nuova stagione di Formula 1 con le prove del Gran Premio di

Argentina. Le polemiche seguite all’epilogo giapponese del mondiale precedente hanno

indotto la Ferrari a sostituire Clay Regazzoni con Carlos Reutemann. La McLaren, invece,

conferma la coppia Hunt-Mass, così come fa la Lotus con Nilsson e Andretti. Jody

Scheckter abbandona la Tyrrell per approdare alla Wolf che esordisce come costruttore. Il

sudafricano viene rimpiazzato da Ronnie Peterson. John Watson passa alla Brabham dove

trova come compagno il brasiliano Carlos Pace.

Proprio Watson conquista la prima fila dietro al campione del mondo James Hunt. L’inglese

della McLaren si guadagna così la nona pole nelle ultime 17 gare disputate. Dalla seconda

fila partono Patrick Depailler su Tyrrell e Niki Lauda. L’altro ferrarista, Carlos

Reutemann, è settimo.

12a GIORNATA: domenica 9 gennaio 1977

Bologna – Inter 1-5

5′ e 26′ Muraro, 37′ Clerici (BO) rig., 61′ e 70′ Fedele, 77′

Mazzola

Catanzaro – Foggia 3-1

18′ aut. Pirazzini, 23′ Improta, 77′ Domenghini (FO), 81′ Michesi

Genoa – Cesena 4-1

35′ Basilico, 49′ Pruzzo, 64′ Ghetti, 76′ De Ponti (CE), 79′ Pruzzo

Milan – Verona 0-0

Napoli – Juventus 0-2
<br<

“a tavolino”

Perugia – Fiorentina 0-0

Roma – Sampdoria 3-0

1′ Musiello, 10′ e 90′ Di Bartolomei

Torino – Lazio 3-3

8′ Martini, 27′ C. Sala (TO), 32′ Garlaschelli, 50′ Zaccarelli (TO), 56′

Salvadori (TO), 66′ Garlaschelli

CLASSIFICA:

Juventus e Torino 21; Inter 16; Fiorentina e Napoli 14;

Lazio 13; Perugia 12; Genoa, Milan, Roma e Verona 11; Catanzaro e Sampdoria 9; Foggia 8;

Bologna 7; Cesena 4.

Chiarugismo è un neologismo coniato dai vertici arbitrali per

identificare i giocatori che, cadendo in area senza essere toccati, inducono in errore i

direttori di gara procurandosi rigori inesistenti. Come si sarà capito, l’ala Luciano

Chiarugi, grande talento parzialmente inespresso del calcio italiano, è stato il capo-

stipite della categoria. Ora l’ala milita nel Napoli e nella sconfitta di Milano contro

l’Inter è stato vittima a sua volta di errori arbitrali non vedendosi assegnare un rigore

sacrosanto. Dopo settimane di polemiche lo stesso è avvenuto nella gara casalinga contro

la Juventus. L’errore provoca l’ira dei tifosi partenopei che gremiscono il San Paolo in

ogni ordine di posti. In campo piove di tutto e l’arbitro è costretto ad interrompere

l’incontro. A questo punto la sospensione del campo e la vittoria data alla Juventus a

tavolino paiono conseguenze inevitabili. Così il gol realizzato a Torino dal laziale Renzo

Garlaschelli diventa decisivo per consentire agli uomini allenati da Trapattoni di

agganciare il Toro in vetta alla classifica.

Dietro si fa vedere l’Inter trascinata dal giovane Carlo Muraro autore di ben 5 reti nelle

ultime due partite.

Mentre infuriano le polemiche riguardanti la giornata appena terminata, in Argentina

prende ufficialmente il via la stagione di Formula 1, 1977. Watson parte bene superando

Hunt e tenendo la testa per i primi 13 giri di corsa, seguito dalCampione del Mondo in

carica, da Lauda e da Andretti, scattato dall’ottava piazza. Il pilota della Brabham,

però, è costretto a rallentare per un problema ai pneumatici. Hunt, quindi, passa al

comando della corsa; il portacolori della McLaren è seguito da Watson e Pace. Nelle

retrovie risale Scheckter con la
Wolf partita dalla undicesima posizione. Al giro 31 Hunt è costretto al ritiro per un

problema alle sospensioni. Davanti ora c’è nuovamente Watson. I pneumatici della sua

vettura sono in grave crisi però, tanto che tre giri piu tardi Carlos Pace, sull’altra

Brabham, prende la testa della corsa

Intanto la rimonta di Scheckter è inarginabile. Passa Lauda, Andretti e, complice il

ritiro di Watson, s’installa al secondo posto. A 6 giri dal termine il sudafricano supera

anche Pace e va a vincere con la Wolf all’esordio nel mondiale. Un esordio con successo

era capitato solo all’Alfa Romeo, alla Kurtis Kraft (ma si trattava della prima gara del

mondiale e della prima edizione della 500 Miglia di Indianapolis valida per l’iride) e

alla
Mercedes nel Gran Premio di Francia del 1954.

Dietro al sudafricano, Pace è passato da Andretti, che poi è però costretto al ritiro. Il

brasiliano perciò agguanta il secondo posto, terzo è Carlos Reutemann. Da segnalare il

sesto posto di Regazzoni con la non brillantissima
Ensign. Il ticinese avrebbe potuto chiudere sul podio se una foratura non l’avesse

rallentato negli ultimi giri.

In settimana il giudice sportivo, come ampiamente previsto, concede alla Juventus la

vittoria a tavolino per gli incidenti di Napoli, mentre ai campani viene comminata una

pesante squalifica del campo. Mentre le polemiche infuriano e si attende la nuova giornata

di campionato, dal teatro Eliseo di Roma, Enrico Berlinguer, segretario del PCI, rattifica

la nuova politica di austerity voluta dal governo Andreotti.

Proponendo nel suo discorso al Paese una politica di “austerity” e invitando ad appoggiare

la lotta agli sprechi e a porre un freno al consumismo individuale esasperato, Il leader del maggior partito italiano d’opposizione sorprende un po’ tutti. Alcuni pensano ad un plagio, altri agli effetti di un trattamento ipnotico voluto dalla DC e,
se da una parte l’intervento del politico sardo ha sconcertato tutti i comunisti italiani

senza incontrare il favore della classe operaia, dei lavoratori e di molti militanti del

partito, dall’altra rende ancora più arroganti i suoi nemici-alleati, che ora si

permettono il lusso di avere l’interlocutore delle masse a loro
disposizione, a completo servizio per far mandare giù i peggiori rospi a una buona metà

dell’elettorato italiano della sinistra al grido:

.

Un simile atteggiamento, tra l’altro, non fa altro che acuire il distacco tra il PCI e le

frange d’estrema sinistra le quali iniziano a vedere nel partito un altro nemico da

combattere.

13a GIORNATA: domenica 16 gennaio 1977

Bologna – Napoli 0-1

80′ Savoldi

Fiorentina – Roma 1-1

33′ Rossinelli (FI), 36′ Musiello

Foggia – Cesena 0-2

38′ e 59′ De Ponti

Genoa – Catanzaro 2-0

74′ Pruzzo, 82′ Arcoleo

Juventus – Inter 2-0

21′ e 62′ Boninsegna

Lazio – Verona 1-1

71′ Viola (LA), 83′ Zigoni

Milan – Torino 0-0

Perugia – Sampdoria 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 23; Torino 22; Inter e Napoli 16;

Fiorentina 15; Lazio 14; Genoa e Perugia 13; Milan, Roma e Verona 12; Sampdoria 10;

Catanzaro 9; Foggia 8; Bologna 7; Cesena 6.

Si compie la vendetta di Boninsegna! L’esperto bomber mantovano

realizza una doppietta contro l’Inter, la sua ex squadra che in estate era convinta di

aver fatto un grosso affare acquistando dalla Juve Pietro Anastasi, di tre anni più

giovane rispetto a “Bonimba”. Invece Anastasi in nerazzurro non segna, mentre Boninsegna

vive sotto la Mole Antonelliana una seconda giovinezza. Con questa impresa la Juventus

balza al comando approfittando del pareggio al quale il Milan, in leggera ripresa, ha

costretto il Torino. I granata sono al loro terzo pari di fila ed hanno dissipato un

vantaggio di due punti.

Vincendo a Foggia il Cesena si rimette in corsa nella lotta per la salvezza.

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