CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1976-77: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 5a ALLA 7a GIORNATA

Con un velo di tristezza per l’uscita di scena del Torino, si attende la quinta giornata, nella quale è previsto lo scontro tra Milan e Juventus. Galvanizzati dal successo in coppa, gli uomini di Marchioro tentano di risollevare la loro stagione in campionato fermando la corsa dei piemontesi. La vigilia di questa partita, ma di tutto l’interessante turno di campionato è tuttavia funestata da una grave calamità naturale. Il 6 novembre a Trapani una valanga di acqua e fango si stacca dal Monte Erice causando 16 vittime.
5a GIORNATA: domenica 7 novembre 1976

Catanzaro – Roma 1-1

9′ De Sisti rig., 26′ Vignando (CZ)

Cesena – Bologna 0-0

Foggia – Napoli 2-2

31′ Savoldi, 39′ aut. Burgnich (FO), 42′ Domenghini (FO), 76′ Savoldi

Genoa – Sampdoria 1-1

15′ Pruzzo (GE) rig., 55′ Callioni rig.

Lazio – Perugia 1-0

78′ Wilson

Milan – Juventus 2-3

13′ Calloni (MI), 17′ aut. Tardelli (MI), 21′ Bettega, 54′ Benetti, 80′ Bettega

Torino – Inter 1-0

85′ Pulici rig.

Verona – Fiorentina 1-2

15′ Desolati, 34′ Antognoni, 71′ Luppi (VE)

CLASSIFICA:

Juventus e Torino 10; Napoli 8; Lazio 7; Perugia 6; Fiorentina e Roma 5; Catanzaro, Inter, Milan e Verona 4; Bologna, Foggia e Sampdoria 3; Cesena e Genoa 2.
Il calcio milanese è in crisi! Regine negli anni sessanta, Milan e Inter, dopo due gare attente e perse nel finale, ora si trovano a lottare per non retrocedere. Troppo superiori si dimostrano Juventus e Torino, squadre che giocano un calcio moderno in società ottimamente organizzate.

Le due di testa prendono il largo: il Napoli non passa a Foggia. I Pugliesi si dimostrano una realtà interessante nella quale si stanno mettendo in mostra degli eterni “vecchietti” come Angelo Domenghini e Giovanni Lodetti. Interessante è anche il campionato della Lazio di Vinicio, vittoriosa nello scontro con l’altra rivelazione Perugia e quarta in classifica.

L’esito della giornata di campionato apre un grande dibattito, soprattutto attorno alla situazione del Milan, incapace di tenere un risultato importantissimo per il morale e per la stagione. In casa rosso-nera iniziano i dubbi attorno all’operato di Marchioro: quel Rivera schierato spesso all’ala non piace a molti!

Intanto la nazionale inizia un lungo raduno per preparare al meglio l’incontro decisivo con l’Inghilterra. Serve una vittoria per guadagnare immediatamente vantaggio sulla principale concorrente nella qualificazione ai mondiali d’Argentina. Bernardini deve risolvere il problema della coppia di terzini, dati i contemporanei infortuni di Moreno Roggi e Francesco Rocca.

Scivola così un’altra settimana conclusa da un fatto che lascia molti sbigottiti.

Il 13 novembre (chissà perché le decisioni più impopolari le prendono sempre nel weekend) la magistratura romana pone in libertà provvisoria l’ex ufficiale nazista Herbert Kappler, uno dei responsabili dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine. Alla base della decisione ci sono le gravi condizioni di salute del tedesco. In realtà si scoprirà che sotto c’è ben altro!

Fa notizia anche quanto accade due giorni dopo: lo Scià di Persia acquista per 22 miliardi di lire i transatlantici
Michelangelo e Raffaello; all’Italia
ne erano costati 200. Probabilmente con questo accordo si spera di ottenere altri favori commerciali, a partire dall’acquisto del petrolio di cui c’è sempre necessità maggiore.

Questo è, in sintesi, il quadro nel quale la nazionale di Bernardini scende in campo contro l’Inghilterra del gioiello Kevin Keegan.

La diarchia tecnica Bernardini-Bearzot vara una formazione fondata prevalentemente sul blocco Juve inserendo Antonello Cuccureddu e Marco Tardelli sulla linea dei terzini. Al centro della difesa, al posto dell’infortunato Bellugi, viene schierato Claudio Gentile, mentre Giacinto Facchetti (90° presenza per lui) rivestirà l’ormai consueto ruolo di Libero. La linea avanzata, sostenuta dalla vigoria fisica di Benetti, è quella schierata nelle vittoriose gare contro Jugoslavia e Lussemburgo.
341:
Roma (Stadio Olimpico) – mercoledì 17 novembre 1976 – ore 14,30

ITALIA -INGHILTERRA 2-0 (C.M.Q.: gir. 2, 2a gara)

RETI: 36′ Antognoni, 77′ Bettega

ITALIA: Zoff (Juventus) 54, Cuccureddu (Juventus) 2, Tardelli (Juventus) 8, Benetti (Juventus) 31, Gentile (Juventus) 6, Facchetti (Inter) 90 (cap.), Causio (Juventus) 25, F. Capello (Milan) 31, Graziani (Torino) 13, Antognoni (Fiorentina) 18, Bettega (Juventus) 8. C.T.: F. Bernardini; all.: E. Bearzot.

A disposizione: Castellini (Torino), Scirea (Juventus), Mozzini (Torino), Zaccarelli (Torino), Savoldi I (Napoli).

INGHILTERRA: Clemence, Clement (75′ Beattie), Mills, Greenhoff, McFarland, Hughes, Keegan (cap.), Channon, Bowles, Brooking, Cherry. C.T.: D. Revie.

A disposizione: Shilton, Doyle, Pearson, Tueart.

ARBITRO: Klein (Israele).

SPETTATORI: 80.000 (70.718 paganti).
Nonostante si tratti di un pomeriggio di un giorno lavorativo, sugli spalti dell’Olimpico c’è il pubblico delle grandi occasioni. La nazionale parte immediatamente col piglio giusto e prima della mezz’ora è già in vantaggio con una rete del giovane Antognoni, uno che sembra esaltarsi contro gli squadroni. A differenza di quanto avvenuto negli Stati Uniti qualche mese prima, l’intervallo non deconcentra i nostri, i quali, anzi, trovano la rete del raddoppio grazie a Bettega. Il successo è senz’altro pesantissimo e le cose per “i maestri” si sono fatte tremendamente complicate.

Contro gli inglesi la nazionale ha conquistato il quinto successo consecutivo, tre squadre hanno superato il turno di coppa e l’entusiasmo attorno al mondo del calcio è tornato decisamente alto!
6a GIORNATA: domenica 21 novembre 1976

Bologna – Milan 2-2

37′ Chiodi (BO), 50′ Maselli (BO), 72′ Silva, 90′ Bigon

Fiorentina – Catanzaro 1-1

66′ Improta, 70′ Della Martira (FI)

Inter – Genoa 1-0

30′ Anastasi

Juventus – Verona 2-1

69′ Bettega, 87′ Causio, 90′ Luppi (VE)

Napoli – Lazio 1-1

72′ Speggiorin (NA), 86′ Garlaschelli

Perugia – Torino 1-1

67′ Pulici, 83′ Novellino (PE)

Roma – Foggia 3-1

22′ Di Bartolomei, 35′ Musiello, 43′ A. Bordon (FO), 65′ Prati

Sampdoria – Cesena 2-1

14′ Valente, 33′ Callioni, 43′ Bonci (CE)

CLASSIFICA:

Juventus 12; Torino 11; Napoli 9; Lazio 8; Perugia e Roma 7; Fiorentina e Inter 6; Catanzaro, Milan e Sampdoria 5; Bologna e Verona 4; Foggia 3; Cesena e Genoa 2.
La Juventus balza da sola al comando tra le polemiche! Contro il Verona gli uomini di Trapattoni disputano un primo tempo incolore, terminato comunque 0 a 0, provocando l’ira dei tifosi che all’intervallo gettano in campo di tutto. Una bottiglietta colpisce in testa l’ex Gianfranco Zigoni. L’attaccante sembra non riportare danni, ma negli spogliatoi viene preso da un attacco di panico (anni dopo lui la definirà rabbia) che gli impedisce di ritornare in campo. Qualcuno nel clan Juventus grida alla sceneggiata, d’altra parte il personaggio ha un carattere decisamente bizzarro, mentre gli scaligeri, come da loro diritto in quanto Zigoni la bottiglietta in testa l’ha effettivamente ricevuta, presenteranno ricorso.

Intanto il Torino si trova ad inseguire bloccato sul pari a Perugia. Continua la crisi del Milan a secco di vittorie fin dalla prima giornata, mentre Pietro Anastasi regala un po’ d’ossigeno all’Inter.

In settimana viene assegnata la Coppa Intercontinentale. Dopo alcuni anni la vincitrice della Coppa dei Campioni torna a giocarsi il massimo traguardo mondiale per club. Il Bayern di Beckembauer incontra il Cruzeiro di Jairzinho.

Nella stessa giornata dall’Isola d’Elba arrivano insolite notizie di mare: il subacqueo francese Jaques Mayol stabilisce il nuovo record mondiale di profondità toccando i cento metri.
COPPA INTERCONTINENTALE – FINALE D’ANDATA -: Monaco di Baviera (Olympia Stadion) – martedì 23 novembre 1976
Bayern Monaco – Cruzeiro 2-0

RETI: 80’ Müller G., 82’ Kapellmann.

BayernMonaco: Maier, Andersson, Beckenbauer; Schwarzenbeck, Horsmann, Dürnberger; Rummenigge, Torstensson,
Müller G., Hoeness U., Kapellmann. All.: Cramer.


Cruzeiro: Raul, Moraes, Ozires; Nelinho, Piazza, Vanderlei; Eduardo, Ze Carlos, Palinha, Jairzinho, Joãozinho (Dirceu Lopes).
Beckembauer e compagni soffrono ma alla fine, grazie alla solita zampata di Gerd Muller, sbloccano l’incontro a dieci minuti dal termine ed approfittano dello scoramento degli avversari per infliggere loro il colpo del quasi totale Ko. Ora i tedeschi possono recarsi in Brasile forti di un cospicuo vantaggio da difendere.

Per la quarta volta in questo 1976 la Terra torna a tremare violentemente laddove risiedono milioni di persone. Questa volta tocca alla Turchia fare i conti con un sisma che si porta via 5.000 persone. In serata tornano le coppe europee. Il Milan vola in Spagna contro l’Atletico Bilbao, mentre la Juventus trova sulla propria strada gli ucraini dello Schachtjor Donetz, che tengono alto l’onore dell’Unione Sovietica. Bettega, Tardelli e Boninsegna chiudono la pratica qualificazione: non si vede come un complesso quadrato come quello costruito da Trapattoni possa prendere una bambola simile nella gara di ritorno. Altrettanto chiuso sembra anche l’incontro di ritorno del Milan tornato da Bilbao con un pesante 4 a 1 al passivo. Il risultato, però, punisce i rosso-neri ben oltre i loro demeriti. Per oltre un’ora il Milan è stato in partita ottimamente diretto da Rivera. Poi Marchioro, inspiegabilmente, decide di togliere dal campo la forte mezz’ala. A questo punto la luce della manovra milanista si spegne, i baschi prendono campo e coraggio e nel finale rimpinguano il bottino a loro favore.

Nel giorno in cui si conquista il diritto a gareggiare in coppa anche in Primavera, la Juventus riceve pure un’altra ottima notizia: il giudice sportivo, sollevando non poche polemiche legate alla “sudditanza psicologica” degli organi disciplinari nei confronti delle grandi squadre, respinge il reclamo del Verona ed omologa la vittoria per 2 a 1 ottenuta la domenica precedente.

Il 27 novembre, a pochi mesi dal processo contro i tre neofascisti accusati del “massacro del Circeo”, su Roma calano migliaia di donne che invadono le strade con lo slogan “Riprendiamoci la notte,” dando vita ad un vivace corteo contro la violenza sessuale. Va infatti ricordato che tale pratica viene semplicemente considerata un reato contro la morale e non contro la persona. Altra vergogna dei “bei tempi andati, quando esistevano le mezze stagioni e quando c’era il rispetto tra le persone!!!”
7a GIORNATA: domenica 28 novembre 1976

Catanzaro – Bologna 1-2

44′ Banelli (CZ), 75′ Pozzato, 80′ Valmassoi

Cesena – Juventus 0-1

80′ Boninsegna

Foggia – Sampdoria 2-0

53′ Pirazzini, 73′ Bergamaschi

Genoa – Fiorentina 1-1

56′ Pruzzo (GE), 72′ Rossinelli

Lazio – Roma 1-0

40′ Giordano

Milan – Inter 1-1

43′ Marini, 81′ Silva (MI)

Torino – Napoli 2-1

13′ Graziani, 20′ Orlandini (NA), 22′ Zaccarelli

Verona – Perugia 2-0

50′ Zigoni, 70′ Guidolin

CLASSIFICA:

Juventus 14; Torino 13; Lazio 10; Napoli 9; Fiorentina, Inter, Perugia e Roma 7; Bologna, Milan e Verona 6; Catanzaro, Foggia e Sampdoria 5; Genoa 3; Cesena 2.
Ancora una volta – e dire che lo davano per finito! – Roberto Boninsegna si rivela decisivo per le sorti della Juventus realizzando a Cesena la rete che permette ai bianco-neri di conservare la vetta solitaria della graduatoria prima del grande derby previsto la domenica successiva. Il Torino, comunque risponde infliggendo al Napoli la prima sconfitta stagionale e allontanando i partenopei dal vertice. Gli uomini allenati da Pesaola vengono superati dalla Lazio, terza dopo il vittorioso derby capitolino grazie ad una prodezza del trasteverino Bruno Giordano.

A Milano, invece Milan e Inter chiudono in parità un derby valido quasi esclusivamente per l’onore cittadino.

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