COPPA ITALIA 1976-77: I GIRONI DI SEMIFINALE

A riprova di quanto aumenti la tensione, è quello che porta il mese di giugno. Sembra l’inizio di una mattanza dei giornalisti italiani. Quando la gente cambierà la pagina del calendario si conteranno 12 gambizzati tra gli esponenti dell’informazione. Comincia la lunga serie il vicedirettore del Secolo XIX, Vittorio Bruno.

Quasi a volersi fare beffa di tutti, il Dio Pallone fa sentire la propria presenza con la fase di semifinale di Coppa Italia.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE 1a GIORNATA -: mercoledì 1 giugno 1977
GIRONE A

Bologna – Spal 3-0

CLASSIFICA:

Bologna 2; Milan, Napoli e Spal 0.

GIRONE B

LR. Vicenza – Lecce 3-0

CLASSIFICA:

LR. Vicenza 2; Inter, Juventus e Lecce 0.

Assenti le grandi, questo turno di coppa vede protagonista il Bologna e il Vicenza del giovane Paolo Rossi. Prodotto del vivaio juventino e reduce da un’esperienza tutto sommato fallimentare nelle file del Como, la giovanissima punta toscana sta trascinando i berici in serie A a suon di reti.

Il 3 giugno Roma è teatro di un altro fferimento subito da un giornalista. Questa volta la gambizzazione tocca al direttore del TG1 Emilio Rossi.

Nel frattempo in Belgio è iniziato un altro weekend di Formula 1, nuova tappa di un mondiale quanto mai combattuto. Larry Perkins passa alla Surtees dove sostituisce Hans Binder, il messicano Hector Rebaque esordisce al volante della terza Hesketh, mentre c’è una piccola pattuglia di piloti privati. Tra questi l’esordiente belga
Bernard de Dryver, sulla March della British Formula 1 Racing. Esordio anche per la nuova Wolf, la
WR3.

In prova Mario Andretti domina rifilando un distacco spaventoso al secondo (John Watson) di oltre 1 secondo e mezzo. La seconda fila è composta da Gunnar Nilsson e Jody Scheckter. Male Lauda solo undicesimo.

La domenica è caratterizzata dall’arrivo della pioggia che scombina tutti i piani e, soprattutto, gli assetti trovati durante le prove. Watson parte bene bruciando Andretti, ma nel corso del primo giro, nel tentativo di ripassare la
Brabham, l’italo-americano tampona Watson e i due sono costretti al ritiro anzitempo. In testa va il leader del mondiale Scheckter. Dietro ci sono Nilsson, Mass e Reutemann.

Brambilla, come sempre accade quando piove, è protagonista di una grande gara che lo porta al quinto posto immediatamente alle spalle di Jochen Mass. Pure Lauda sembra gradire la pista umida e inizia a recuperare posizioni. Patrese va in testacoda e esce di pista. Intanto la pioggia termina e il tracciato inizia ad asciugarsi. Anche Carlos Reutemann eccede con la grinta uscendo al giro numero 14.

Scheckter non è da meno e, causa un testacoda, retrocede fino all’ottavo posto. Nel frattempo, il tedesco Jochen Mass
passa Nilsson e si porta in testa alla gara. Nel valzer dei pitstop dovuti al mutare delle condizioni di pista, Vittorio Brambilla si trova addirittura al comando della corsa dopo 20 tornate, con la sua Surtees che precede la Liger di Jacques Laffite. Terzo passa David Purley sulla LEC!

Terminato il valzer è Niki Lauda a comandare con un consistente vantaggio su Mass,
Alan Jones e Vittorio Brambilla. Ricomincia però a piovere sul circuito scompaginando nuovamente le carte. Lauda con le slick si trova a mal partito mentre Scheckter anticipa tutti e rimette le gomme da bagnato. La pioggia però dura poco e il sudafricano è costretto a un terzo stop ai box per rimettere le slick. Mass
si avvicina a Lauda ma esce di pista ed è costretto al ritiro.

La strada sembra in discesa per l’austriaco che ha ora un largo margine sulla
Lotus di Gunnar Nilsson. L’assetto però lo penalizza con una pista sempre più asciutta. Al giro numero 49 Lauda butta via la vittoria, complice un testacoda durante un doppiaggio e viene passato da Nilsson. Dietro c’è anche Brambilla che preme su Lauda ma non riesce a passare l’austriaco ed, anzi, viene sorpassato anche da
Ronnie Peterson.

Lo svedese della Lotus vince così la prima (e unica) gara della sua carriera nel mondiale precedendo Lauda e l’altro svedese Peterson. Sarà l’unica volta in cui due svedesi saliranno contemporaneamente sul podio di una gara di
Formula 1. Dietro vanno a punti Brambilla, Jones e Stuck, penalizzato da un contatto a inizio gara con
Riccardo Patrese. Il pilota tedesco è comunque autore di una prova maiuscola.

Nel mondiale Lauda si porta a 1 punto da Scheckter; la conquista del titolo sembra ormai una questione a due.

Intanto la nazionale azzurra vola in Finlandia per la terza gara del girone di qualificazione al mondiale. Sebbene si tratti di un impegno semplice sulla carta, le insidie non mancano. Innanzitutto si gioca contro atleti fisicamente più freschi in quanto la loro stagione è iniziata da pochi mesi, mentre gli azzurri sono reduci da un campionato quanto mai stressante. Inoltre si tratta di una di quelle partite da vincere, possibilmente con un buon divario, allo scopo di mettere fieno in cascina, in chiave differenza reti, in vista di un inopinato arrivo a parimerito con l’Inghilterra.

Ad eccezione dell’interista Facchetti e del viola Antognoni, Bernardini schiera una formazione composta esclusivamente da calciatori di Juve e Toro, a riprova della bontà dei due blocchi.
344: Helsinki (Olympiastadion) – mercoledì 8 giugno 1977 – ore 19,00

FINLANDIA – ITALIA 0-3 (C.M.Q.: gir 2, 3a gara)

RETI: 8’ Gentile, 56’ Bettega, 81’ Benetti.

FINLANDIA: Enckelmann, Heikkinen, Vihtilä, Jantunen, Ranta, Tolsa, Suomalainen, Toivola (51′ Nieminen), Rissanen, Heiskanen (77′ Närvä), Paatelainen (cap.). C.T.: A. Rytkönen.

A disposizione: Alaja, Vierikko, Haaskiri.

ITALIA: Zoff (Juventus) 57, Tardelli (Juventus) 11, Gentile (Juventus) 8, Benetti (Juventus) 34, Mozzini (Torino) 3, Facchetti (Inter) 91 (cap.), Causio (Juventus) 28 (46′ C. Sala (Torino) 10), Zaccarelli (Torino) 8, Graziani (Torino) 16, Antognoni (Fiorentina) 21, Bettega (Juventus) 10. C.T.: F. Bernardini; all.: E. Bearzot.

A disposizione: Castellini (Torino), Cuccureddu (Juventus), Pecci (Torino), Pulici (Torino).

ARBITRO: Helies (Francia).

SPETTATORI: 18.000.
Gli azzurri espletano la pratica nel migliore dei modi tornando con un’ampia vittoria che, a questo punto, mette l’Inghilterra in seria difficoltà. Dopo tre partite gli uomini del duo Bernardini-Bearzot si trovano a punteggio pieno, hanno vinto lo scontro diretto con l’Inghilterra e godono di un’ottima differenza reti.

Mentre la nazionale sta terminando il suo impegno in terra scandinava, a Lecce i padroni di casa e il LR Vicenza anticipano il loro quarto turno di Coppa Italia. I veneti tornano dalla puglia con un successo per 2 a 1 che li lancia in vetta a punteggio pieno. Il giorno successivo il Bologna va a vincere per 2 a 0 sul terreno dell’altra sorpresa di coppa: la Spal.

La domenica successiva tornano in campo le grandi.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE RECUPERO 1a GIORNATA -: domenica 12 giugno 1977
GIRONE A

Milan – Napoli 3-1

CLASSIFICA:

Bologna 4; Milan 2; Napoli e Spal 0.

GIRONE B

Juventus – Inter 0-1

CLASSIFICA:

LR. Vicenza 4; Inter 2; Juventus e Lecce 0.

Cominciano bene le milanesi un torneo utile per salvare una stagione altrimenti fallimentare. Questo vale soprattutto per il Milan che ha nella conquista del trofeo l’unico viatico possibile per entrare in Europa.

In settimana un Paese a noi vicino per cultura e per lingua vive una giornata storica. Il 15 giugno, infatti, in Spagna si tengono le prime elezioni libere dopo la fine del regime franchista
che verranno vinte dall’Unione del Centro Democratico con il 34% dei voti. Alle elezioni concorre anche il Partito Comunista, non più fuorilegge.

In settimana riprende la coppa.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE 4a GIORNATA -: mercoledì 15 giugno 1977
GIRONE A

Milan – Bologna 5-0

Spal – Napoli 0-1

CLASSIFICA:

Bologna e Milan 4; Napoli 2; Spal 0.

GIRONE B

Juventus – Lecce 1-1

LR. Vicenza – Inter 0-3

CLASSIFICA:

Inter e LR. Vicenza 4; Juventus e Lecce 1.

Il Milan travolge il Bologna e lo aggancia al comando. Il Napoli, intanto, va a vincere a Ferrara rimanendo in corsa.

Molto più chiara sembra la situazione nel girone B dove l’Inter va a travolgere il Vicenza e guadagna un vantaggio significativo sulla Juventus reduce dal pari casalingo col Lecce. E’ ormai chiaro che gli uomini di Trapattoni non hanno più la forza nervosa per giocarsi alla morte anche questo trofeo.

Il weekend si apre con le prove libere del Gran Premio di Svezia. Alla Shadow Jackie Oliver torna nel mondiale dopo 4 anni per sostituire, sebbene per una sola gara, Riccardo Patrese. Sarà l’ultima apparizione del pilota inglese nel circus.

In prova solita pole per Mario Andretti che precede nuovamente
John Watson. In seconda fila c’è il redivivo James Hunt, davanti a Scheckter. Malissimo le Ferrari: Reutemann si accontenta del dodicesimo tempo, Lauda è addirittura quindicesimo, sua peggior qualifica da quando è al Cavallino. I piloti svedesi, attesi a una grande prova sul circuito di casa dopo l’exploit del Belgio sono settimo (Gunnar Nilsson) e e decimo (Ronnie Peterson).

In partenza solito copione con Watson che, sfruttando il potente V12 Alfa Romeo, brucia Andretti che però è capace di risuperare l’inglese già nel corso della prima tornata di gara. Watson ora battaglia con Scheckter e Hunt per la seconda
posizione. Dietro Nilsson rovina l’alettone anteriore ed è costretto a uno stop che ne compromette la corsa. Si ritira presto anche Peterson. Ciò favorisce Reutemann che s’installa al settimo posto, aiutato pure da uno Stuck molto lento.

Andretti controlla la gara mentre Scheckter, nel tentativo di passare Watson, lo colpisce ed è costretto al ritiro. Intanto Watson perde terreno. Ne approfitta James Hunt, ora secondo davanti a
Patrick Depailler e al compagno di scuderia Jochen Mass. Dalle retrovie rinviene
Jacques Laffite con la ligier. Il francese supera Reutemann, Mass e Depailler, andando così alla caccia di Hunt.

L’inglese però è in crisi con le gomme e viene presto passato dal francese. Anche Reutemann si scatena e passa Depailler e Hunt. Non manca la sorpresa finale: Andretti sta girando da molto tempo di conserva cercando di risparmiare carburante. Infatti vi è un problema all’alimentazione del carburante che fa aumentare il consumo di benzina sulla sua Lotus. Quando mancano tre giri al termine è costretto a rifornire buttando via così la vittoria. Vince perciò
Jacques Laffite, prima vittoria per lui e per la sua scuderia, la Ligier
. Era dal Gran Premio di Monaco 1972 che un pilota transalpino non vinceva una gara del mondiale (all’epoca
Jean-Pierre Beltoise su BRM).

Completano il podio Jochen Mass e Carlos Reutemann. Solo un punto per il dominatore della gara Mario Andretti, settimo a soli 6 secondi dall’italoamericano giunge Clay Regazzoni con la Ensign. In classifica mondiale rimangono invariate le distanze tra Scheckter e Lauda (32 a 31), mentre risale Reutemann che ora è a 5 punti dalla vetta.

In serata torna la Coppa Italia.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE ANTICIPO 4a GIORNATA -: domenica 19 giugno 1977

GIRONE A

Napoli – Milan 1-2

CLASSIFICA:

Milan 6; Bologna 4; Napoli 2; Spal 0.
GIRONE B

Inter – Juventus 1-0

CLASSIFICA:

Inter 6; LR. Vicenza 4; Juventus e Lecce 1.
Battendo Napoli e Juventus, le milanesi compiono un passo decisivo verso una finale che, opponendole tra loro, darebbe senz’altro fascino ad un trofeo troppo spesso snobbato.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE 3a GIORNATA -: mercoledì 22 giugno 1977
GIRONE A

Bologna – Napoli 0-0

Milan – Spal 2-0

CLASSIFICA:

Milan 8; Bologna 5; Napoli 3; Spal 0.
GIRONE B

LR. Vicenza – Juventus 2-4

Lecce – Inter 1-1

CLASSIFICA:

Inter 7; LR. Vicenza 4; Juventus 3; Lecce 2.
Mentre Atalanta, Cagliari e Pescara si disputano i restanti due posti per la serie A, Vicenza e Juventus, vincitrici dei rispettivi campionati, danno vita ad una spettacolare serata di calcio, che vede risorgere gli uomini di Trapattoni. Intanto il Milan prosegue il proprio percorso netto, avviandosi verso la finale.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE 5a GIORNATA -: domenica 26 giugno 1977
GIRONE A

Bologna – Milan 1-1

Napoli – Spal 0-0

CLASSIFICA:

Milan 9; Bologna 6; Napoli 4; Spal 1.
GIRONE B

Inter – LR. Vicenza 1-1

Lecce – Juventus 1-1

CLASSIFICA:

Inter 8; LR. Vicenza 5; Jventus 4; Lecce 3.
Col minimo sforzo Inter e Milan conquistano la finale di Coppa Italia con una giornata d’anticipo. Per le due squadre l’appuntamento è ghiotto per salvare la loro stagione.

È ormai notte inoltrata quando negli Stati Uniti sale sul palco Elvis Presley. Nessuno lo sa, ma questa è l’ultima volta che “the king” si esibisce dal vivo.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE 6a GIORNATA -: mercoledì 29 giugno 1977
GIRONE A

Napoli – Bologna 1-0

Spal – Milan 0-2

CLASSIFICA:

MILAN 11; Bologna e Napoli 6; Spal 1.
GIRONE B

Inter – Lecce 0-0

Juventus – LR. Vicenza 2-1

CLASSIFICA:

INTER 9; Juventus 6; LR. Vicenza 5; Lecce 4.
Il Milan batte la Spal, mentre l’Inter concede una serata di gloria al Lecce. Da sempre lontani dal grande calcio, i giallo-rossi salentini si tolgono la soddisfazione di uscire imbattuti anche da San Siro, dopo essere tornati dal Comunale di Torino con un altro pareggio.

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