GLI ESPROPRI PROLETARI E IL PRIMO TROFEO CONTINENTALE DELLA JUVENTUS

La spirale di violenza non sembra fermarsi, anzi ora sta per coinvolgere tutti gli strati della popolazione. I gruppi eversivi iniziano a predicare

l”espropriazione”, “la spesa proletaria”, nello stile della banda tedesca Bader Meinhoff. La tattica è quella
di terrorizzare e assalire i negozi, soprattutto i supermercati, entrare, prendere, non pagare ed uscire minacciando con la P.38. A Milano, il 14 maggio, un sabato

come tanti ormai usato dalla gente comune per la spesa settimanale, in una di
queste teppistiche incursioni, il poliziotto Antonio Custra reagisce per difendere la proprietà privata e i cittadini, non che la legalità di un paese civile, ma paga

caro questo attaccamento al dovere venendo letteralmente abbattuto a colpi di pistola perché ha osato sbarrare il passo a questi sedicenti portatori di giustizia

sociale.

Nel pomeriggio, intanto, la Juventus anticipa il proprio impegno di campionato in vista della gara di ritorno contro l’Atletico Bilbao. Vincendo, almeno per 24 ore,

gli uomini di Trapattoni sono Campioni d’Italia.

ANTICIPO 29a GIORNATA: sabato 14 maggio 1977

Juventus – Roma 1-0

11′ Bettega
L’ennesimo gol stagionale di Bettega mantiene la Juventus al comando della classifica, costringendo il Torino a cercare la vittoria a tutti i costi

per rimanere in corsa. L’attenzione, però, va allo stadio di San Siro dove si gioca un incredibile scontro salvezza tra il Milan e il Catanzaro. Ai rosso-neri la

vittoria manca dalla partita interna contro la Sampdoria, ossia da ben undici giornate. I tifosi si sono stretti attorno alla squadra. Sin dall’inizio della settimana Milano è tappezzata di manifesti e invasa di volantini rossoneri con la scritta:

Altra partita chiave per rimanere in serie A è quella di Bologna che oppone i felsinei, per altro in netta ripresa, alla Sampdoria.

29a GIORNATA: domenica 15 maggio 1977

Bologna – Sampdoria 4-1

2′ Chiodi, 15′ Clerici, 30′ Nanni, 63′ Chiodi, 85′ Tuttino (SA)

Fiorentina – Inter 3-0

26′, 41′ e 53′ Desolati

Foggia – Torino 0-1

78′ Graziani

Genoa – Verona 1-0

40′ Ghetti

Lazio – Cesena 3-0

33′ Cordova, 75′ aut. Beatrice, 77′ Rossi

Milan – Catanzaro 3-2

25′ Silva, 52′ Morini, 56′ Bigon, 68′ aut. Calloni (CZ), 87′ Arbitrio (CZ)

Perugia – Napoli 4-2

3′ Vannini, 10′ Savoldi (NA), 31′ Vannini, 38′ Savoldi (NA) rig., 55′ Pin, 84′ Novellino

CLASSIFICA:

Juventus 49; Torino 48; Fiorentina 33; Inter 32; Lazio e Napoli 29; Perugia 28; Bologna e Genoa 27; Foggia, Roma e Verona 26; Milan

25; Sampdoria 24; Catanzaro 21; Cesena 14.

Francesco Graziani risponde a Bettega e mantiene in corsa il Torino. Deciderà tutto lo scontro incrociato Torino-Genova della settimana successiva

con la Juventus, reduce dalla gara di Bilbao, impegnata sul campo di una Sampdoria alla disperata ricerca di punti. I blu-cerchiati sono usciti infatti con le ossa

rotte dallo scontro diretto di Bologna e sono stati sopr’avanzati in graduatoria dal Milan vittorioso sul Catanzaro. Per i calabresi la sconfitta di San Siro significa

matematica retrocessione nella cadetteria.

Infine Lazio, Napoli e Perugia si contendono l’ultima piazza utile per accedere alla Coppa Uefa 1977-78.

La terza competizione europea, per certi aspetti la più difficile in quanto comprende spesso le squadre più in forma e destinate a divenire campioni nazionali, vive

l’atto finale con la gara del San Mames tra l’Atletico Bilbao e la Juventus. I baschi contano sul fattore campo e sul calore del loro pubblico per sovvertire il

risultato.

COPPA UEFA – FINALE DI RITORNO -: Bilbao (Estadio San Mames) – mercoledì 18 maggio 1977
ATLETICO BILBAO – JUVENTUS 2-1

RETI: 7’ Bettega (JU), 11’ Churruca, 78′ Carlos

ATLETICO BILBAO: Iribar, Lasa (Carlos), Guisasola; Alesanco, Escalza, Villa; Churruca, Irureta, Amarrortu, Dani, José Francisco Rojo.

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile; Furino, Morini, Scirea;Causio, Tardelli,
Boninsegna (Spinosi), Benetti, Bettega. ALL.: G. Trapattoni.

ARBITRO: Linemayr (Austria).

SPETTATORI: 43.000

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Il ritorno nella cattedrale del San Mames è tesissimo: lo stadio è un’autentica bolgia e anche la situazione politica della Spagna, in un

delicato momento di transizione a seguito di quarant’anni di dittatura, non contribuisce a rendere più tranquillo il match. I baschi partono immediatamente a testa

bassa, ma un perfetto contropiede juventino porta Bettega a concludere in tuffo di testa per l’1-0 che gela Bilbao.
I padroni di casa Rispondono immediatamente e Irureta pareggia di testa all’ 11′. Gli assalti dell’Atletico proseguono per tutto il primo tempo e nella ripresa

Trapattoni si cautela di fronte alla mareggiata basca con il terzino Spinosi al posto del centravanti Boninsegna.

A 12′ dalla fine Carlos realizza il 2-1 per i baschi, quando Boniperti ha già lasciato lo stadio e segue la partita in un bar attorniato da tifosi del luogo.
Ricorda Trapattoni le difficoltà dopo la rete di Carlos:

La fine della partita, però, sembra non arrivare mai. L’arbitro, pesantemente contestato da giocatori e spettatori di casa per la mancata concessione (a loro dire) di due rigori, sembra voler prolungare il recupero all’infinito. Finalmente arriva il fischio finale a sancire la straordinaria impresa bianconera.

La domenica successiva la squadra di Trapattoni, che ha iniziato l’anno tra lo scetticismo generale, potrebbe portare a compimento una clamorosa doppietta.

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