IL DRAMMA DI NICKY LAUDA

Contemporaneamente in Germania Occidentale si vive l’attesissimo weekend del Gran Premio del Nürburgring. Arturo Merzario prende il posto di Ickx alla Wolf-Williams, mentre Rolf Stommelen viene iscritto con una
Brabham dalla RAM e c’è l’esordio assoluto del pilota bergamasco Alessandro Pesenti-Rossi che corre con una
Tyrrell 007 privata.

Nel corso delle prove irrompe sul circuito la polizia che sequestra le vetture della scuderia RAM a causa di un’azione legale promossa dal loro ex-pilota svizzero Loris Kessel. Tutto questo toglie la possibilità di gareggiare a Lella Lombardi, mentre Stommelen trova un volante col team ufficiale Brabham per guidare la BT45 motorizzata Alfa Romeo.

Hunt ottiene l’ennesima pole stagionale davanti a Lauda. In seconda fila non fa notizia il terzo posto di Depailler mentre la sorpresa è rappresentata dal quarto di Hans-Joachim Stuck sulla
March. Si qualifica Pesenti-Rossi, anche se all’ultimo posto.

Prima della gara il tempo è piovoso tanto che tutti i piloti mettono gomme da bagnato. L’unica eccezione è
Jochen Mass che, consigliato da un amico, monta gomme da asciutto confidando in un rapido miglioramento del tempo.

Alla partenza Regazzoni prende la testa superando Hunt e Lauda. L’inglese è secondo, terzo il bravo Mass, quarto Laffite, che approfitta dell’esclusione della March di Stuck dalla griglia a causa di un problema alla frizione che lo costringe a partire dall’ultima fila.

Durante la prima tornata Regazzoni si gira e scende al quarto posto. Al termine della medesima, il tempo si mette definitivamente al bello e tutti vanno ai box per montare gomme slick, ciò avvantaggia Mass che è ora secondo dietro a Peterson, che ha deciso di proseguire con gomme da bagnato. Al termine del secondo giro Mass è primo, davanti a Gunnar Nilsson (nonancora rientrato ai box) mentre Hunt è risalito al terzo posto.

Niki Lauda ha cambiato le gomme e forza nel tentativo di recuperare il tempo perduto. Alle curve del Bergwerk, il punto del circuito più lontano dai box, l’austriaco perde il controllo della sua Ferrari, in una piega a sinistra, la vettura parte verso destra, colpisce la roccia a lato del circuito e termina in mezzo alla pista. La macchina, in fiamme, viene evitata da Guy Edwards ma colpita sia da quella di
Harald Ertl, sia da quella di Brett Lunger. I tre piloti scendono prontamente dalle loro vetture per tentare di salvare Lauda, aiutati anche dal sopraggiunto Arturo Merzario che si è fermato appena visto l’incidente.

Il leader della classifica mondiale ha brutte ferite e ustioni e viene portato con l’elicottero all’ospedale militare di
Coblenza; da lì è condotto al Trauma Clinic di Ludwigshafen, il più importante centro tedesco per la cura delle ustioni, dove lotterà tra la vita e la morte nei giorni seguenti.

La gara viene interrotta e ripresa con sole 20 vetture (4 in meno rispetto alla prima partenza), ma
Chris Amon decide di non prendere il via per protesta contro la scarsa sicurezza del circuito, rifiutando anche la proposta della Ferrari di correre al posto di Lauda.

Hunt prende la testa della gara davanti a Regazzoni, Scheckter, Depailler e Pace. Al Flugplatz Peterson perde il controllo della sua March e ha un incidente, mentre Regazzoni ha un altro testacoda con Depailler che esce per evitare la Ferrari. Pace supera Scheckter e così termina il giro in seconda posizione. Nel secondo giro il pilota sudafricano ripassa Pace, il brasiliano viene superato anche da Regazzoni al terzo giro, durante il quale Vittorio Brambilla
ha un incidente al ponte di Adenau a causa di un problema all’impianto frenante della sua March. Mass migliora i tempi e passa Gunnar Nilsson al quinto giro e Pace al giro 10. Al dodicesimo giro Regazzoni si gira di nuovo e Mass passa al terzo posto con Pace quarto, Nilsson quinto e Stommelen sorprendente sesto.

Un mondiale che sembrava strachiuso si riapre complice il grave incidente di Lauda (oltre le ustioni, è grave l’avvelenamento subito dai vapori della benzina, bruciata a causa del fuoco scatenato dall’impatto sulla roccia del circuito) e la vittoria di Hunt. Ora in classifica Lauda ha 58 punti contro i 44 di Hunt e i 35 di Scheckter.

All’arrivo la rabbia e le polemiche sono tante. Chris Amon decide di abbandonare la
Formula 1 (poi ci ripenserà), mentre sarà definitivo l’abbandono da parte del “circus” di quello che è stato ribattezzato l’inferno verde della Nordschleife.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento