IL LIVERPOOL RE D’EUROPA

Nemmeno il tempo di rendersi conto di aver lasciato alle spalle un campionato per certi versi irripetibile, che gli sportivi sono immediatamente catapultati in un avvenimento che per una sera farà di Roma la Capitale europea del Calcio. L’Olimpico ospita infatti la finale di Coppa dei Campioni che vede opposte il Liverpool al Borussia Mönchengladbach. I tedeschi sono nel momento di maggior splendore della loro storia e, alla luce dei risultati conseguiti negli anni precedenti, sono leggermente favoriti dal pronostico.
Trentamila inglesi giungono però nella città eterna per spingere i reds verso l’impresa. Nel frattempo il gallese John Toshack recupera da un recente infortunio, ma il tecnico Paisley decide di puntare sul vecchio leone Ian Callaghan. I tedeschi, dal canto loro, si presentano all’appuntamento a ranghi completi.
COPPA DEI CAMPIONI – FINALE – Roma (Stadio Olimpico) – mercoledì 25 maggio 1977
LIVERPOOL – BORUSSIA MONCHENGLADBACH 3-1

RETI: 29′ McDermott, 50′ Simonsen (BM), 67′ Smith, 85′ Neal rig.


LIVERPOOL: Clemence, Neal, Jones; Smith, Hughes, Case; Kennedy, Callaghan, McDermott, Keegan, Heighway. All.: B. Paisley.

BORUSSIA MONCHENGLADBACH: Kneib, Vogts, Klinkhammer; Wittkamp, Schäffer, Wohlers (Hannes); Wimmer (Kulik), Stielike, Bonhof, Simonsen, Heynckes. All.: U. Lattek.

ARBITRO: Wurtz (Francia)

SPETTATORI: 52.000.
Qualche vuoto di troppo sugli spalti accoglie le due squadre immediatamente protagoniste di un match brillante, in cui si vede la mano del tecnico inglese Paisley, abile ad impedire l’innescarsi del micidiale contropiede tedesco. Così la prima frazione di gioco è di marca inglese, col Borussia autore di un unico pericoloso contrattacco portato da Bonhof che colpisce il palo con un rasoterra. Poco
oltre la metà del primo tempo McDermott porta in vantaggio il Liverpool su imbeccata di Heighway. Il Borussia reagisce, trascinato da nazionali come Vogts, Bonhof, Stielike, Wimmer, Heynckes e Simonsen e pareggia in apertura di ripresa proprio con l’attaccante danese, autore di un gran tiro dal limite nel sette. Bonhof prende per mano la squadra che schiaccia il Liverpool per un quarto d’ora, ma senza successo, per le strepitose parate del portiere Ray Clemence.

Allentata la pressione tedesca, il Liverpool beneficia di un corner dal quale scaturisce la rete di testa dello stopper
Tommy Smith. Il gol piega le gambe degli uomini allenati da Udo Lattek, rinvigorendo il Liverpool, il re Keegan fa ammattire Vogts con le sue serpentine e un rigore nel finale trasformato da Neal sancisce la vittoria dei Reds nonché
l’inizio dell’era britannica.

Sebbene non sia andato a referto, il protagonista della serata è Kevin Keegan, ala destra d’inestimabile valore, la quale si prepara a chiudere da grande protagonista la sua avventura con i reds per passare all’Amburgo.

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