JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA E MILAN SALVO!

Nel frattempo, con la tradizionale prima giornata di prove al giovedì, prende il via l’affascinante week end del Gran Premio di Montecarlo. Riccardo Patrese fa il suo esordio in Formula 1 sostituendo
Renzo Zorzi alla Shadow. Si rivede Jacky Ickx sulla Ensign, mentre viene iscritto anche il francese Jean-Pierre Jabouille su una March privata, il quale, però, non si

presenta alle prove.

In pole si piazza John Watson, per lui la prima in carriera. E’ dal 1951, con Juan Manuel Fangio
a Monza, che una vettura spinta da un motore Alfa Romeo non ottiene la partenza al palo. Al fianco del pilota britannico parte Scheckter, in seconda Reutemann e un

redivivo Ronnie Peterson. Lauda è sesto, dietro l’altra
Brabham Alfa Romeo di Hans-Joachim Stuck. Delude Andretti solo decimo, ma il circuito è poco adatto alle caratteristiche tecniche della Lotus 78.

Tra i non qualificati ci sono Merzario e Regazzoni.

Alla domenica pomeriggio Watson sbaglia la partenza e viene superato da Jody Scheckter. Il sudafricano resiste ai tentativi dell’inglese di ripassarlo. Terzo è

Reutemann seguito da Stuck, Peterson, Lauda e Hunt. Lo svedese va in crisi con l’impianto dei freni e viene passato da Lauda. Al giro numero 19 un incendio sulla sua

vettura costringe Stuck alla resa. Ora è Lauda quarto seguito dai due McLaren James Hunt e Jochen Mass.

Scheckter e Watson fanno gara a se tanto che Reutemann viene ripreso da Lauda e superato, assecondando così gli ordini di scuderia. Hunt si ritira per un problema

tecnico al venticinquesimo giro.

Il tentativo di Watson viene meno negli ultimi giri: un problema all’impianto frenante lo costringe a rallentare. Verrà così passato da Lauda dopo un errore alla

staccata dopo il tunnel e dovrà poi ritirarsi per un problema al cambio.

Scheckter va a vincere abbastanza agevolmente, nonostante il recupero di Lauda nelle ultime tornate. Completa il podio l’altro ferrarista Reutemann. A punti Mass,

Andretti e
Alan Jones con la Shadow. Centesima vittoria di un motore
Ford-Cosworth nel mondiale di formula 1.

Il sudafricano sulla sorprendente Wolf comincia a prendere il largo in classifica con 32 punti contro i 25 di
Niki Lauda.

Ora tutto è pronto per l’ultima intensa giornata di campionato.

30a GIORNATA: domenica 22 maggio 1977

Catanzaro – Lazio 1-2

23′ Garlaschelli, 28′ aut. Improta, 80′ Palanca (CZ)

Cesena – Milan 0-2

40′ e 80′ Rivera

Inter – Perugia 1-1

2′ Amenta, 47′ Pavone (IN)

Napoli – Fiorentina 0-2

“a tavolino”

Roma – Bologna 1-0

8′ Di Bartolomei

Sampdoria – Juventus 0-2

61′ Bettega, 84′ Boninsegna

Torino – Genoa 5-1

3′ Graziani, 13′ e 14′ Pulici, 17′ Ghetti (GE), 57′ Graziani, 87′ Zaccarelli

Verona – Foggia 2-1

27′ Nicoli (FO), 29′ Fiaschi, 88′ Luppi

CLASSIFICA:

Juventus 51; Torino 50; Fiorentina 35; Inter 33; Lazio 31; Perugia 29; Napoli *, Roma e Verona 28; Bologna, Genoa e Milan 27; Foggia

26; Sampdoria 24; Catanzaro 21; Cesena 14.

Per oltre un ora sul campionato aleggia l’allettante prospettiva di un incredibile spareggio scudetto tra la Juventus e il Torino. Infatti, mentre

la Juventus, evidentemente provata dalla battaglia di quattro giorni prima, non riesce a scardinare il muro difensivo della Sampdoria, la quale tra l’altro gioca col

coltello fra i denti nell’intento di conquistare una vittoria indispensabile in chiave salvezza, i granata perforano la difesa genoana per tre volte nel giro di un

quarto d’ora, chiudendo in questo modo i conti con i rosso-blu e mettendosi in attesa di buone nuove da Genova. Le speranze salvezza iniziano a scemare per la

Sampdoria quando l’ala destra veronese Fiaschi realizza il gol dell’1 a 1 nello scontro diretto col Foggia dopo 29 minuti. Dieci minuti più tardi da Cesena giunge la

notizia che i tifosi blu cerchiati non avrebbero mai voluto sentire: Gianni Rivera porta in vantaggio il Milan, l’unica squadra sulla quale i sampdoriani possono fare

la corsa a causa della loro pessima differenza reti.

Al termine dei primi 45 minuti di gioco Juventus e Torino sono appaiate in testa. La ripresa ricalca il copione del primo tempo col Torino che realizza il quarto gol

con Graziani. Quattro minuti dopo, però, sono i tifosi granata, assieme a quelli sampdoriani naturalmente, a diventare tristi: Roberto Bettega mette alle spalle del

portiere Massimo Cacciatori il pallone che decide una stagione. A dieci minuti dal termine Rivera mette al sicuro il suo Milan. I nervi iniziano a saltare a Genova,

soprattutto dopo la rete di Boninsegna, contestata per un probabile fuorigioco, chesancisce lo scudetto juventino. Il Marassi è una bolgia: i sampdoriani protestano,

mentre in campo piove di tutto. Il direttore di gara riporta un po’ di calma espellendo Carlo Bresciani e Pellegrino Valente, i due blu-cerchiati più arrabbiati. Il

gol di Zaccarelli segnato tre minuti dopo serve solamente a rendere più pingue il successo granata. Lo scudetto cambia sede, ma gli uomini di Radice lo hanno difeso

come meglio non si poteva. Da oltre due stagioni il campo del Torino è imbattuto, con gli avversari capaci di conquistare la miseria di tre punti in trenta gare: roba

da grandissima squadra.

Gli animi, tuttavia non sono rimasti tesi solamente a Genova. A Napoli è di scena la Fiorentina, reduce da una stagione ampiamente al di sopra delle aspettative.

Giancarlo Antognoni è sempre più il leader di un gruppo di giovani, le cui potenzialità sono sconosciute anche ai giocatori stessi. Dopo il vantaggio viola per un

autogol di Catellani ed il pareggio
di Savoldi, a 5′ dalla fine l’arbitro Falasca non concede un rigore al Napoli per un evidente atterramento subito da “Peppiniello” Massa. Sul rovesciamento di fronte

Domenico Caso porta in vantaggio la Fiorentina mandando su tutte le furie i tifosi partenopei. C’è un tentativo d’invasione che induce l’arbitro a sospendere l’

incontro.

In settimana, mentre Roma si prepara ad ospitare una grandissima finale di Coppa dei Campioni tra il Borussia Mònchengladbach ed il Liverpool, la decisione del giudice

sportivo è durissima: squalifica del campo napoletano ed un punto di penalizzazione in classifica. In pratica i partenopei vengono estromessi dalla Coppa Uefa.

LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. JUVENTUS 51 30 13 1 1 10 4 1 23 5 2 50 20

2. Torino 50 30 13 2 0 8 6 1 21 8 1 51 14

3. Fiorentina 35 30 7 4 4 5 7 3 12 11 7 38 31

4. Inter 33 30 4 9 2 6 4 5 10 13 7 34 27

5. Lazio 31 30 8 4 3 2 7 6 10 11 9 34 28

6. Perugia 29 30 8 6 1 1 5 9 9 11 10 32 28

7. Napoli* 28 30 6 5 4 3 6 6 9 11 10 37 38

8. Roma 28 30 9 5 1 0 5 10 9 10 11 27 33

9. Verona 28 30 6 8 1 1 6 8 7 14 9 26 32

10. Milan 27 30 3 11 1 2 6 7 5 17 8 30 33

11. Genoa 27 30 5 7 3 3 4 8 8 11 11 40 45

12. Bologna 27 30 5 6 4 3 5 7 8 11 11 24 31

13. Foggia 26 30 8 2 5 2 4 9 10 6 14 33 39

14. SAMPDORIA 24 30 6 5 4 0 7 8 6 12 12 28 42

15. CATANZARO 21 30 6 3 6 1 4 10 7 7 16 26 43

16. CESENA 14 30 2 5 8 1 3 11 3 8 19 22 48

479 240 109 83 48 48 83 109 157 166 157 532 532

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