LUCIANO LAMA CONTESTATO!

La settimana che precede l’inizio del girone di ritorno di questo splendido campionato è caraterizzata dal susseguirsi degli incidenti legati all’occupazione delle università. Per le strade si rivedono i cortei di sessantottina memoria, ma lo spirito innovativo che ha portato a cambiare il mondo dieci anni prima sta morendo. Ora si rimestano concetti triti e ritriti e quando tutto sarà finito, come vedremo in modo tragico, si aprirà l’epoca dell’edonismo più sfrenato!

L’unica cosa certa che sappiamo riguardo agli anni settanta, passati alla storia come “gli anni di piombo” è il numero di morti in atentati, agguati ed incidenti nelle manifestazioni di piazza, sia nelle file delle forze dell’ordine, sia in quelle dei terroristi. Ma che cosa ci sia dietro a tutto questo non è ancora chiaro! Vi sono ancora storie insolute, o peggio fatti di sangue rimasti impuniti, di cui la verità non è mai venuta a galla, nonostante lunghe indagini. L’11 febbraio proprio la verità vince una sua battaglia. La Corte costituzionale accoglie il ricorso del giudice Luciano Violante contro il segreto di stato posto dal governo Moro sul
Golpe bianco di Edgardo Sogno.

In giro per il mondo, invece , c’è chi i colpi di stato li fa sul serio! Nello stesso giorno in Etiopia, Hailè Mariam Menghistu diviene presidente del paese dopo aver preso il potere con la forza.

Intanto la fase discendente del campionato ha un prologo: costretto ad emigrare per la nota squalifica, il Napoli sceglie di affrontare il Catanzaro allo Stadio Olimpico. Il campo, però, è forzatamente occupato da una delle due squadre romane e pertanto si rende necessario disputare il match con un giorno d’anticipo.
ANTICIPO 16a GIORNATA: sabato 12 febbraio 1977

Napoli – Catanzaro 1-0

60′ Chiarugi
I campani vendicano la sconfitta di Firenze rimettendosi quanto meno in corsa per un posto in coppa UEFA, visto l’enorme svantaggio accumulato dalle due di testa.
16a GIORNATA: domenica 13 febbraio 1977

Bologna – Verona 0-0

Fiorentina – Cesena 2-1

33′ Caso, 53′ Zuccheri, 59′ Pepe (CE)

Inter – Foggia 1-1

2′ Pavone (IN), 81′ Pirazzini

Juventus – Lazio 2-0

40′ Tardelli, 78′ Boninsegna rig.

Perugia – Milan 3-1

15′ Vannini, 54′ Novellino, 79′ Cinquetti rig., 89′ Rivera (MI)

Roma – Genoa 1-0

6′ Musiello

Sampdoria – Torino 2-3

21′ e 31′ Graziani, 50′ Bresciani (SA), 70′ Graziani, 90′ Zecchini (SA)

CLASSIFICA:

Juventus e Torino 27; Fiorentina e Inter 20; Napoli 19; Perugia e Roma 16; Lazio e Verona 15; Genoa 14; Catanzaro e Milan 13; Bologna, Foggia e Sampdoria 11; Cesena 8.
Juventus e Torino proseguono il loro campionato a sè stante condotto a ritmi da record. Ora il vantaggio sulle immediate inseguitrici è salito a 7 punti. Continua anche la crisi del Milan crollato a Perugia. È ormai lampante che il lavoro di Rocco non sarà per niente semplice.

Il 15 febbraio lo Stato mette a segno un colpo a suo favore nella lotta contro il crimine. A
Roma viene arrestato il bandito Renato Vallanzasca, autore di rapine, sequestri e omicidi.

Tuttavia deve preoccupare quanto acade due giorni dopo, allorché diventa palese lo scollamento tra i partiti e gli apparati sindacali ufficiali di sinistra e proprio coloro che questi dovrebbero rappresentare.


Il 17 febbraio LucianoLama, segretario della CGIL, pure lui protagonista dell’accordo con il governo e gli imprenditori per la sterilizzazione della scala mobile,
decide di celebrare un congresso tenendo un comizio all’Università La Sapienza di Roma. L’intenzione di Lama è quella di isolare le frange estreme violente ed equivoche di “Autonomia”, aprendo loro sbocchi politici attraverso l’alleanza del sindacato.

Le cose, invece, vanno in modo completamente differente; lasciamo raccontare alle cronache dell’epoca, in particolare ad un articolo scritto dal giornalista Carlo Rivolta e apparso il 19 su “La Repubblica” che cosa sia successo quel giovedì mattina davanti all’ateneo capitolino.

D’ora in avanti è chiaro che una vasta fascia della popolazione non si riconosce più nella sinistra italiana e, non avendo riferimenti politici ufficiali, costituirà un grave pericolo in quanto si tratta di cani sciolti che agiscono senza un preciso piano strategico.

Nel momento in cui ha toccato il vertice di consensi mai raggiunto, per la sinistra è iniziata la fine!

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