TORNEO OLIMPICO DI CALCIO 1976: GLI 8i DI FINALE

A notte inoltrata sulla TV di stato italiana riappare d’incanto il colore. L’occasione è l’apertura della XXI edizione dei Giochi Olimpici organizzati dalla città canadese di Montreal. I numerosi possessori di apparecchi a colori, acquistati illegalmente e pienamente utilizzabili solamente per guardare i programmi della televisione svizzera-italiana, o di Tele Capo d’Istria oppure di Tele Montecarlo, possono finalmente sfoggiare il loro gioiellino, mentre la Rai, con un ritardo di dieci anni rispetto alle nazioni confinanti, sta finalmente programmando le emissioni a colori.

Gli appassionati, tuttavia, scopriranno che, a livello cromatico, le Olimpiadi canadesi trasmetteranno pochissime immagini di atleti di colore. Le nazioni dell’Africa Nera, per solidarietà con la popolazione dei quartieri sudafricani di Soweto, alle prese con la dura repressione delle manifestazioni anti-razziste portata avanti dal regime locale, hanno deciso di boicottare la manifestazione a cinque cerchi. La goccia che fa traboccare il vaso, è la decisione della nazionale di rugby della Nuova Zelanda di recarsi in Sud Africa per disputare comunque una tournée di gare amichevoli, all’indomani delle stragi perpetrate dalla polizia locale nel quartiere di Soweto. Tecnicamente l’edizione canadese non ne esce particolarmente ridimensionata, ma l’originale spirito di fratellanza propugnato dal barone Decoubertin inizia a venir meno. Boicottaggio è un termine destinato ad avere sempre più a che fare con i giochi.

Il tabellone del torneo calcistico viene profondamente modificato: solamente un girone, dei quattro previsti, può partire al completo, stante le defezioni di Nigeria, Zambia e Ghana. Si parte il 18 luglio, con un torneo ricco di futuri campioni in erba, costretti a confrontarsi con nazionali molto più esperte.

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Toronto (Varsity Stadium) – domenica 18 luglio 1976

BRASILE – GERMANIA EST 0-0 (Gir. A, 1a GIORNATA)

BRASILE: Carlos, Mauro, Tecao (Edval); Edinho, Chico Fraga, Batista; Erivelto, Junior, Rosemiro, Jarbas, Santos (Marinho).

GERMANIA EST: Croy, Weber, Weise; Kische, Kurbjuweit, Lauck; Hafner, Dorner, Heidler, Riediger (Riedel), Lowe (Hoffmann).

ARBITRO: Paterson (Scozia).

SPETTATORI: 21.643.

Ottawa (Lansdowne Road) – domenica 18 luglio 1976

IRAN – CUBA 1-0 (Gir. C, 1a GIORNATA)

RETI: Mazloomi

IRAN: Hejazi, Nazavi, Zolfoqalnassab; Abdollahi, Eskandarian (Nayebagha), Parvin; Qelichkhani, Ghassempour, Rowshan, Mazloomi (Jaahni), Khorshidi.

CUBA: Reinoso, Rivero, Holmaza; Elejalde, Garces, Masso; Delgado, Bonora, Roldan, Hernandez (Cepero), Farinas.

ARBITRO: Prokop (Germania Est)

SPETTATORI: 11.324.

La Germania Orientale, candidata al successo finale potendo schierare la nazionale titolare, non va oltre lo 0 a 0 contro i giovani brasiliani, tra i quali si mettono in mostra almeno tre ottime individualita: il libero Edinho e i centrocampisti Joao Batista e Leovigildo Junior.

Contemporaneamente la nazionale iraniana ha la meglio su Cuba, ipotecando già l’accesso ai quarti di finale.

La competizione prosegue con l’esordio della Francia e del girone dell’Unione Sovietica del “Pallone d’Oro” Oleg Blokhin.
Ottawa (Lansdowne Road) – lunedì 19 luglio 1976

FRANCIA – MESSICO 4-1 (Gir. B, 1a GIORNATA)

RETI: Rubio, Amisse, Baronchelli, Schaer (FR); Hugo Sanchez (ME)

FRANCIA: Larrieu, Battiston, Chazottes; Stassievich, Meynieu, Fernandez; Platini, Rubio, Baronchelli, Schaer, Amisse.

MESSICO: Regalado, Lopez Malo, Viveros; Rergis, de la Rosa, Caballero; Garcia (Marquez), Cosio (Toribio), Tapia, Rangel, Hugo Sanchez.

ARBITRO: Coerezza (Argentina).

SPETTATORI: 14.286.

Toronto (Varsity Stadium) – lunedì 19 luglio 1976

ISRAELE – GUATEMALA 0-0 (Gir. B, 1a GIORNATA)

ISRAELE: Vissoker, Ben Dor, Leventhal; Bar, Lev, Nimni (Gal); Shani, Shum (Cohen), Oz -, Peretz, Damti.

GUATEMALA: Piccinini, Gomez, C. Monterroso; Wellman, Rivera, Bolaños; B. Monterroso (Fion), Hurtarte, Sanchez, Pennat (Sandoval), Morales.

ARBITRO: Rudnev (Unione Sovietica).

SPETTATORI: 9.500.

Montreal (Olympic Stadium) – lunedì 19 luglio 1976


UNIONE SOVIETICA – CANADA 2-1 (Gir. D, 1a GIORNATA)

RETI: Onischenko 2 (US); Douglas (CA)

UNIONE SOVIETICA: Astapovsky, Konkov, Troshkin; Reshko, Matvienko, Kolotov; Veremeev (Fomenko), Buriak, Minaev, Onischenko (Feodorov), Blokhin.

CANADA: Brand, Ayre, Lawrence; Grant, Telford, Megraw; Douglas, Bolitho (McLenaghen), McLeod, Connor, McGrane (Rose).

ARBITRO: Helies (Francia).

SPETTATORI: 34.320.

La seconda giornata di gare porta alla ribalta la Francia che, trascinata dal giovanissimo Michel Platini, serve il poker al Messico, il cui onore è salvato dal giovane Hugo Sanchez, astuto attaccante destinato a diventare un autentico incubo delle difese continentali quando vestirà la maglia del Real Madrid.

Contemporaneamente il Canada dà grande filo da torcere alla quotata Unione Sovietica, formazione con un piede nei quarti di finale. A questo punto si attendono gli esordi della giovane Spagna e della Polonia, campione olimpica in carica.
Montreal (Olympic Stadium) – martedì 20 luglio 1976

BRASILE – SPAGNA 2-1 (Gir. C, 2a GIORNATA)

RETI: Rosemiro, Chico Fraga (BR); Idigoras (SP)

BRASILE: Carlos, Rosemiro (Mauro), Edval; Edinho, Chico Fraga, Batista; Erivelto, Alberto, Marinho, Jarbas (Julinho), Santos.

SPAGNA: Arconada, Olmo, I. San Jose (Sanchez); Camus, F. San Jose, Saura; Bermejo, Vitoria (Mir), Juanito, Idigoras, Vigo.

ARBITRO: Schiller (Austria).

SPETTATORI: 38.123.

Montreal (Olympic Stadium) – martedì 20 luglio 1976

POLONIA – IRAN 3-2 (Gir. C, 2a GIORNATA)

RETI: Szarmach 2, Deyna (PO); Parvin, Rowshan (IR)

POLONIA: Tomaszewski, Szymanowski, Gorgon; Zmuda, Wawrowski, Maszczyk; Deyna, Cmikiewicz, Lato, Szarmach, Kmiecik (Beniger).

IRAN: Hejazi, Nazavi, Zolfoqalnassab; Abdollahi, Eskandarian, Parvin; Qelichkhani, Ghassempor, Rowshan, Mazloomi (Jahani), Khorshidi.

ARBITRO: Coelho (Brasile).

SPETTATORI: 32.309.

Va al Brasile la sfida tra le giovani nazionali di rango, ricche di talenti in erba. Nella Spagna, infatti, giocano alcuni grandi prospetti come il portiere Arconada, il centrocampista Saura e, soprattutto, l’ala destra Juanito.

Terminato questo incontro, Polonia ed Iran danno vita a novanta minuti più vibranti del previsto. Inaspettatamente gli asiatici chiudono in vantaggio la prima frazione di gara, piegandosi, solo nella ripresa, alla classe di Andreij Szarmach e del centrocampista Deyna.
Montreal (Olympic Stadium) – mercoledì 21 luglio 1976

MESSICO – ISRAELE 2-2 (Gir. B, 2a GIORNATA)

RETI: Rangel 2 (ME); Oz, Shum (IS)

MESSICO: Regalado, Lopez Malo, Viveros; Rergis, de la Rosa, Caballero; Marquez, Cosio (Toribio), Tapia (Navarette), Rangel, Hugo Sanchez.

ISRAELE: Vissoker, Ben Dor, Levanthal; Bar, Lev, Nimni; Shani, Shum, Oz, Peretz (Nachness), Damti.

Sherbrooke (Municipal Stadium) – mercoledì 21 luglio 1976


FRANCIA – GUATEMALA 4-1 (Gir. B, 2a GIORNATA)

RETI: Platini 2, Amisse, Schaer (FR); Fion (GU)

FRANCIA: Larrieu, Battiston, Chazottes; Pottier, Stassievich, Fernandez; Platini, Rubio, Baronchelli (Pecout), Schaer, Amisse (Rouyer).

GUATEMALA: Piccinini, Gomes, C. Monterroso; Wellman, Rivera, Bolaños; B. Monterroso, Hurtarte, Sanchez (Pennat), Fio (MacDonald), Morales.

ARBITRO: Namdar (Iran)

SPETTATORI: 3.163.

Toronto (Varsity Stadium) – mercoledì 21 luglio 1976

COREA DEL NORD – CANADA 3-1 (Gir. D, 2a GIORNATA)

RETI: Se Uk An, Song Nam Hong 2 (CN); Douglas (CA)

COREA DEL NORD: In Chol Jin, Gil Wan An, Mu Gil Kim; Jong Min Kim, Jong Hun Pak, Dong Chan Myong; Song Nam Hong, Jong Sok Cha, Song Guk Yang, Se Uk An, Hi Yon Li (II Nam Kim).

CANADA: Brand, Ayre, Grant; Lawrence, Telford (McLenaghen), Megraw; Douglas, Bolitho, McLeod, McGrane (Whitehead), Connor.

ARBITRO: Dorantes (Messico).

SPETTATORI: 12.638.

E il mondo imparò a conoscere Michel Platini! Con due reti nel primo tempo, la giovane mezz’ala di origine italiana trascina la Francia alla qualificazione ai quarti, mentre Messico ed Israele si dividono la posta in palio.

Contemporaneamente, termina l’avventura del Canada padrone di casa, pesantemente battuto dalla Corea del Nord.
Montreal (Olympic Stadium) – giovedì 22 luglio 1976

GERMANIA EST – SPAGNA 1-0 (Gir. A, 3a GIORNATA)

RETI: Dorner (GE)


GERMANIA EST: Croy, Weber (Schade), Dorner; Weise, Kurbjuweit, Kische; Lauck, Heidler, Hafner, Lowe, Hoffmann.

SPAGNA: Arconada, Pulido, I. San Jose; Camus (Sanchez), Suarez (Castillo), Saura; Olmo, Vitoria, Juanito, Idigoras, Vigo.

ARBITRO: Winsemann (Canada).

SPETTATORI: 36.198.

CLASSIFICA

1.BRASILE 3 2 1 1 0 2 1

2.GERMANIA EST 3 2 1 1 0 1 0

3.Spagna 0 2 0 0 2 1 3

Montreal (Olympic Stadium) – giovedì 22 luglio 1976

POLONIA – CUBA 0-0 (Gir. C, 3a GIORNATA)

POLONIA: Tomaszewski, Szymanowski, Gorgon; Zmuda, Wawrowski, Kasperczak (Maszczyk); Deyna, Cmikiewicz, Lato, Szarmach, Kmiycik.

CUBA: Reinoso, Rivero, Holmaza; Elejalde, Garces, Masso; Delgado, Bonora, Roldan, Hernandez (Pereira), Frainas.

ARBITRO: Klein (Israele).

SPETTATORI: 29.417.
CLASSIFICA

1.POLONIA 3 2 1 1 0 3 2

2.IRAN 2 2 1 0 1 3 3

3.Cuba 1 2 0 1 1 0 1

Non senza fatica, la Germania Orientale riesce ad avere la meglio sulla resistenza della Spagna, costretta a lasciare il torneo con due sconfitte. Contemporaneamente la Polonia non va oltre lo 0 a 0 contro Cuba, ma accede comunque ai quarti.

La sera successiva si chiuderà la prima fase di questo torneo olimpico. Il tutto avviene al termine di una giornata drammatica per l’Italia, sconvolta da un gravissimo incidente ferroviario avvenuto al Passo del Sempione, causa di sei vittime.
Sherbrooke (Municipal Stadium) – venerdì 23 luglio 1976

MESSICO – GUATEMALA 1-1 (Gier. B, 3a GIORNATA)

RETI: Rangel (ME); aut. Rangel ((GU)


MESSICO: Regalado, Carrillo, Garcia; Rergis (Hernandez), de la Rosa, Caballero; Marquez, Cosio, Tapia (Toribio), Rangel, Hugo Sanchez.

GUATEMALA: Garcia, Gomez, C. Monterroso; Wellman, Rivera, Bolaños; Villavicencio (B. Monterroso), MacDonald, Pennat, Fion, Sandoval (Morales).

ARBITRO: Kuston (Polonia)

SPETTATORI: 4.118. HT: 1-1

Montreal (Olympic Stadium) – venerdì 23 luglio 1976

FRANCIA – ISRAELE 1-1 (Gir. B, 3a GIORNATA)

RETI: Platini (FR); Peretz (IS)


FRANCIA: Larrieu, Battiston, Chazottes; Potteri, Strassievich, Fernandez; Platini, Rubio, Amisse, Rouyer, Schaer.

ISRAELE: Vissoker, Ben Dor, Leventhal; Bar, Nimni, Shani; Shum, Cohen, Peretz, Tourk, Damti.

ARBITRO: Barreto (Uruguay)

SPETTATORI: 33.639.

CLASSIFICA

1.FRANCIA 5 3 2 1 0 9 3

2.ISRAELE 3 3 0 3 0 3 3

3.Messico 2 3 0 2 1 4 7

4.Guatemala 2 3 0 2 1 2 5

Ottawa (Lansdowne Park) – venerdì 23 giugno 1976

UNIONE SOVIETICA – COREA DEL NORD 3-0 (Gir. D, 3a GIORNATA)

RETI: Kolotov, Veremeev, Blokhin

UNIONE SOVIETICA: Astapovsky, Konkov (Fomenko), Troshkin; Reshko, Matvienko, Kolotov; Veremeev, Buriak (Feodorov), Minaev, Onischenko, Blokhin.

COREA DEL NORD: Kyong Won Pak, Gil Wan An, Mu Gil Kim; Jong Min Kim, Jong Hun Pak, Dong Chan Myong (Jong U Ma); Song Nam Hong, Jong Sok Cha, Song Guk Yang, Se Uk An, Hi Young Li (II Nam Kim).

ARBITRO: Guruceta-Muro (Spagna)

SPETTATORI: 15.733.
CLASSIFICA

1.UNIONE SOVIETICA 4 2 2 0 0 5 1

2.COREA DEL NORD 2 2 1 0 1 3 4

3.Canada 0 2 0 0 2 2 5

Israele ferma la corsa della Francia, imponendole un pareggio ininfluente per la qualificazione. Platini va ancora a segno, ribadendo il suo eccellente stato di forma. È un primo posto pericoloso quello conquistato dai transalpini: nei quarti di finale affronteranno l’esperta Germania Orientale, anziché il Brasile, formazione anch’essa composta da giovani. Contemporaneamente l’Unione Sovietica si sbarazza della Corea del Nord, con un 3 a 0 che segna il ritorno al gol di Oleg Blokhin.

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