TORNEO OLIMPICO DI CALCIO 1976: SEMIFINALI E FINALI

Tutto questo mentre gli italiani stanno partendo per le consuete ferie d’agosto, mentre le squadre di calcio si accingono a preparare la nuova stagione e mentre in Germania Occidentale inizia il conto alla rovescia per il Gran Premio del Nurburgring.

A metà settimana, il torneo olimpico entra nella fase decisiva con le “magnifiche quattro” pronte a contendersi le medaglie.
Montreal (Olympic Stadium) – martedì 27 luglio 1976

GERMANIA EST – UNIONE SOVIETICA 2-1

RETI: Dorner, Kurbjuweit (GE); Kolotov (US)

GERMANIA EST: Croy, Hafner, Kische; Weise, Kurbjuweit, Heidler; Dorner, Lauck, Schade, Lowe, Hoffmann.

UNIONE SOVIETICA: Astapovsky, Troshkin, Zvagintsev (Fomenko); Reshko, Matvienko – Kolotov, Veremeev, Buriak – Minaev, Onischenko
(Feodorov), Blokhin.

ARBITRO: Dorantes (Messico)

SPETTATORI: 57.118.

Toronto (Varsity Stadium) – martedì 27 luglio 1976

Toronto
POLONIA – BRASILE 2-0

RETI: Szarmach 2

POLONIA: Tomaszewski, Szymanowski, Gorgon; Zmuda, Wawrowski, Maszczyk; Kasperczak, Cmikiewicz (Kmiecik), Lato, Deyna, Szarmach.

BRASILE: Carlos, Rosemiro, Tecao; Edinho, Chico Fraga, Batista; Erivelto, Alberto, Jarbas (Marinho), Junior (Eudes), Santos.

ARBITRO: Paterson (Scozia)

SPETTATORI: 21.321.

Saranno Germania Est e Polonia a contendersi l’oro di questi giochi olimpici. I tedeschi riescono nell’impresa di sconfiggere l’Unione Sovietica della stella, per altro un tantino appannata, Oleg Blokhin, mentre Deina e compagni hanno la meglio sui giovani brasiliani, costretti a confrontarsi con atleti ben più esperti. Per salire sul podio, per esempio,, dovranno battere l’URSS, presente con la nazionale titolare.
XXI OLIMPIADE DI CALCIO – FINALE 3o POSTO – Montreal (Olympic Stadium) – giovedì 29 luglio 1976
UNIONE SOVIETICA – BRASILE 2-0

RETI: Onischenko, Nazarenko

UNIONE SOVIETICA: Astapovsky, Zvagintsev, Troshkin; Fomenko, Reshko, Matvienko; Kolotov, Buriak – Minaev, Onischenko (Nazarenko),
Blokhin.

BRASILE: Carlos, Mauro, Tecao; Edinho, Junior, Batista; Erivelto, Alberto (Rosemiro), Marinho, Jarbas (Eudes), Julinho.

ARBITRO: Klein (Israele)

SPETTATORI: 57647.

Al Brasile non riesce l’impresa ed è costretto ad accontentarsi della “medaglia di legno,” mentre l’Unione Sovietica chiude con quella di bronzo. A questo punto manca solamente l’atto conclusivo di un torneo che, ancora una volta, ha mostrato tutti i limiti di un regolamento assurdo,che pone di fronte dilettanti veri, o al massimo giovanissimi professionisti, a professionisti mascherati da dilettanti. La Polonia, per esempio, si è presentata con la stessa formazione giunta terza al Mondiale del 1974.
XXI Olimpiade – FINALE – Montreal (Olympic Stadium) – sabato 31 luglio 1976
GERMANIA EST – POLONIA 3-1

RETI: Schade, Hoffmann, Hafner (GE); Lato (PO)

GERMANIA EST: Croy, Lauck, Weise; Dorner, Kurbjuweit, Kische; Schade, Riediger (Bransch), Hafner, Lowe (Grobner), Hoffmann.

POLONIA: Tomaszewski (Mowlik), Szymanowski, Wieczorek; Zmuda, Wawrowski, Maszczyk; Deyna, Kasperczak, Lato, Szarmach, Kmiecik.

ARBITRO: Barreto (Uruguay)

SPETTATORI: 71.617.
È una giornata storica per il calcio tedesco-orientale. Al culmine di un periodo felice, che ha portato anche la conquista di una coppa europea (Magdeburgo 1974), arriva questo importantissimo risultato, che lo avvicina a quello dei fratelli occidentali, da quattro anni padroni a livello di nazionali e di club, nonostante la sconfitta nella finale europea, patita per mano della Cecoslovacchia. In quest’estate 1976, sul mondo del calcio sta spirantdo un forte vento dell’est.

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