CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1977-78: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 2a ALLA 4a GIORNATA

Sotto la spinta dell’emozione per quanto accaduto in settimana tornano in campo le squadre. Il terreno di gioco principale è il San Paolo di Napoli

dove si scontrano le due compagini più in forma del momento.

2a GIORNATA: domenica 18 settembre 1977

Bologna – Atalanta 0-0

Foggia – Fiorentina 1-1

7′ Antognoni, 56′ Scala (FO)

LR. Vicenza – Inter 1-2

9′ Callioni (LR), 20′ Scanziani, 59′ Altobelli

Lazio – Verona 1-1

84′ Luppi, 86′ Garlaschelli (LA)

Milan – Genoa 2-2

3′ Rivera (MI) rig., 12′ Damiani, 41′ Capello (MI), 64′ Damiani

Napoli – Juventus 1-2

7′ Gentile, 59′ Pin (NA), 70′ Virdis

Perugia – Roma 3-2

1′ Dal Fiume, 19′ Di Bartolomei (RM) rig., 31′ Amenta rig., 56′ Ugolotti (RM), 68′ Vannini

Torino – Pescara 2-0

17′ Pecci, 69′ Graziani

CLASSIFICA:

Juventus 4; Bologna, Genoa e Perugia 3; Atalanta, Fiorentina, Inter, Milan, Napoli, Roma, Torino e Verona 2; Foggia, LR. Vicenza e

Lazio 1; Pescara 0.

Grazie al primo gol in serie A del giovane Pietro Paolo Virdis, la Juventus sbanca il San Paolo e conquista la vetta in solitaria di un campionato

che si presenta quanto mai equilibrato. Emerge anche il Perugia, giustiziere della Roma assieme al Bologna, fermato sul pari casalingo dall’Atalanta.

Giornata da ricordare anche per Alessandro Altobelli, autore del suo primo gol in serie A col quale, a Vicenza, trascina l’Inter al primo successo stagionale,

scacciando i fantasmi della crisi. Accanto ai ner’azzurri, a quota 2 punti, troviamo anche il Milan ancora a secco di vittorie in gare ufficiali. Ora i rossoneri sono

attesi dalla difficilissima trasferta di Torino in casa della lanciatissima Juventus; tornare dal Piemonte con una sconfitta significherebbe ripiombare nell’incubo di

affrontare un’altra stagione difficile come quella precedente.

3a GIORNATA: domenica 25 settembre 1977

Atalanta – Lazio 1-1

49′ Libera (AT), 80′ D’Amico

Fiorentina – Verona 1-2

34′ Mascetti, 56′ Casarsa (FI) rig., 65′ Busatta

Genoa – Perugia 2-0

12′ e 64′ Pruzzo

Inter – Napoli 1-0

35′ Oriali

Juventus – Milan 1-1

2′ Gentile (JU), 48′ Maldera

LR. Vicenza – Torino 0-0

Pescara – Bologna 2-1

8′ La Rosa, 23′ De Ponti (BO), 42′ Zucchini

Roma – Foggia 1-0

77′ Ugolotti

CLASSIFICA:

Genoa e Juventus 5; Inter, Roma e Verona 4; Atalanta, Bologna, Milan, Perugia e Torino 3; Fiorentina, LR. Vicenza, Lazio, Napoli e

Pescara 2; Foggia 1.

Aldo Maldera salva il Milan dalla sconfitta, facendo passare in secondo piano che gli uomini allenati da Liedholm sono ancora privi di successi

ufficiali. Resta la bontà di un risultato conquistato in casa di una compagine che nelle prime sette partite stagionali ha concesso solamente un pareggio.

I bianco-neri vengono agganciati al comando dal Genoa, con il duo Pruzzo-Damiani capace di esprimersi ancora sui livelli della stagione precedente.

Dietro a questo ormai inedito duo troviamo un nutrito gruppo di squadre, tra le quali il sorprendente Verona. Per il terzo anno consecutivo sulla panchina scaligera

siede Ferruccio Valcareggi guidando un gruppo di giocatori mutato di poco negli anni. Si tratta per lo più di promesse mancate che, se in giornata, ottengono qualsiasi

risultato.

MERCOLEDI’ 28 SETTEMBRE: COPPE EUROPEE
COPPA DEI CAMPIONI – RITORNO 16i DI FINALE

Juventus – Omonia Nicosia 2-0

COPPA DELLE COPPE – RITORNO 16i DI FINALE

Milan – Betis Sivilla 2-1

COPPA UEFA – RITORNO 32i DI FINALE

Apoel Nicosia – Torino 1-1

Dinamo Tbilisi – Inter 0-0

Lazio – Boavista 5-0

Shalke 04 – Fiorentina 1-2

In un tranquillo mercoledì di coppe le Torinesi procedono nei rispettivi tornei. Escono invece le due milanesi, ma danno ampi cenni di risveglio.

L’Inter torna dal difficile terreno di Tblisi con un incoraggiante pareggio, mentre il Milan sfiora l’impresa contro il Betis. Tosetto e Capello riescono ad impattare

lo 0-2 dell’andata, ma tre minuti dopo la rete del centrocampista friulano il mediano spagnolo Lopez infrange tutti i sogni di gloria degli uomini di Liedholm.

In una serata senza sconfitte, anche la Fiorentina abbandona con onore tornando dalla Germania vittoriosa per 2 a 1 contro lo Shalke 04. Tuttavia il risultato più

sensazionale è il 5 a 0 col quale la Lazio anienta i portoghesi del Boavista. I giovani Lionello Manfredonia, Vincenzo D’Amico e Bruno Giordano sembrano ampiamente in

grado di rinverdire i fasti della compagine che poco più di tre anni prima ha conquistato l’Italia.

La Capitale, però, in questi anni fa parlare di sè per i numerosi fatti di cronaca neradi cui diventa inconsapevole teatro. Il giorno successivo a Piazza Igea da

un’auto vengono sparati 5 colpi di pistola contro un gruppo di giovani di sinistra: la dicianovenne Elena Pacinelli viene colpita da tre proiettili. I colpevoli del

ferimento non sono stati mai individuati. Naturalmente la vendetta dei compagni della ragazza non si fa attendere; la loro risposta consiste nella distribuzione di un

volantino di protesta nel quartiere della Balduina, dove c’è una sede del Movimento Sociale Italiano famosa per le frequenti aggressioni e intimidazioni dei suoi

militanti, nonché punto di riferimento dei fascisti di tutta la zona Nord di Roma. Durante il volantinaggio il militante di lotta continua Walter Rossi viene

assassinato.

Intanto negli USA inizia il weekend di Formula 1 che potrebbe portare il titolo di campione del Mondo a Nicky Lauda, al quale manca solamente un punto per la

matematica certezza.

L’hawaiiano Danny Ongais debutta nel mondiale guidando la Penske dell’Interscope Racing. Rispetto alla precedente gara di Monza Hans Binder riprende il suo volante

alla Surtees
al posto di Lamberto Leoni. La Shadow iscrive Jean-Pierre Jarier, alla Penske del team ATS per buona parte della stagione.

Per la prima volta la gara statunitense precede il gran premio del Canada
, che la segue di una settimana.

Fin dalle prove del venerdì la McLaren di James Hunt domina il campo, conquistando la pole provvisoria col tempo record di 1:40.863. I due piloti della Brabham Hans-

Joachim Stuck e John Watson sono secondo e terzo, distanziati di un quarto di secondo, seguiti da Mario Andretti, Ronnie Peterson e dalle
Ferrari di Carlos Reutemann e Niki Lauda, mentre Jody Scheckter è nono.

A parte dei giovani italiani non frega praticamente nulla di corse di macchine o di pallone, impegnati come sono in manifestazioni pseudo-

politiche rivoluzionarie che spesso hanno il sapore del regolamento di conti. Teatro della protesta per quanto accaduto i giorni precedenti a Roma diventa Torino. Come

volevasi dimostrare, l’obiettivo diventa immediatamente il Bar Angelo Azzurro, noto luogo di ritrovo dei locali militanti di destra. Il locale viene devastato e

all’interno vengono anche lanciate bottiglie incendiarie nonostante la presenza di numerosi avventori. Roberto Crescenzio, studente lavoratore di 22 anni, rimane

intrappolato tra le fiamme, morendo bruciato. La vendetta per l’omicidio di Walter Rossi viene servita calda!

In questa continua altalena tra bene e male, tra gioia e dolore, tra serio e faceto, tra sacro e profano e tra utile e superfluo che è la vita, trova spazio anche l’

immissione sul mercato di un giocattolo destinato ad aprire un nuovo settore nel campo dei passatempi per bambini. Inizia la vendita dell’ Atari 2600, la prima console
da gioco ad ampia diffusione della storia. Si tratta di un prodotto che avrà successo anche tra gli adulti e che si rivelerà estremamente “utile,” alla pari della

televisione, a tener fermi ragazzi scatenati mentre i genitori sono impegnati nelle loro faccende. D’ora in avanti usciranno videogames sempre più ricercati, con

effetti tali da riprodurre sempre più fedelmente realtà virtuali nelle quali calare i ragazzi, fino ad arrivare a quelli di nuovissima generazione che permettono

addirittura di riproporre i movimenti di uno sport davanti alla televisione.

Intanto, chi lo sport lo pratica ancora sul serio, come i piloti di Formula 1 impegnati negli Stati Uniti, alla mattina del sabato, come da previsioni, si trova a fare

i conti con la pioggia arrivata poco prima della fine delle prove libere, cosìcche le prove del sabato pomeriggio servono solo a testare gli assetti in vista di una

gara bagnata la domenica. Pertanto a determinare la griglia di partenza sono i tempi del venerdì.

Chi i calci al pallone li dà ancora sul serio torna in campo la domenica pomeriggio, mentre in Rai si apre la seconda edizione di Domenica In, condotta ancora una

volta da Corrado, divenuto ormai il re incontrastato delle domeniche degli italiani.

4a GIORNATA: domenica 2 ottobre 1977

Foggia – Bologna 1-0

83′ C. Gentile

Lazio – Juventus 3-0

3′ Garlaschelli, 55′ e 67′ Giordano

Milan – LR. Vicenza 3-1

7′ Turone, 45′ e 50′ Maldera, 59′ P. Rossi (LR) rig.

Napoli – Genoa 0-0

Perugia – Fiorentina 2-1

10′ Vannini, 62′ Caso (FI), 74′ Scarpa

Pescara – Roma 1-1

41′ Zucchini (PE), 65′ Di Bartolomei rig.

Torino – Inter 1-0

61′ Graziani

Verona – Atalanta 1-2

55′ Manueli, 80′ Tavola, 84′ Luppi (VE)

CLASSIFICA:

Genoa 6; Atalanta, Juventus, Milan, Perugia, Roma e Torino 5; Inter, Lazio e Verona 4; Bologna, Foggia, Napoli e Pescara 3;

Fiorentina e LR. Vicenza 2.

Guida il Genoa! I liguri escono imbattuti anche dal San Paolo di Napoli e si godono una giornata da capolisti solitari approfittando della batosta

subita dalla Juventus sul campo di una Lazio quanto mai ispirata. Sebbene inutile, la vittoria di coppa delle coppe ha dato fiducia anche al Milan autore di una grande

gara contro il Lanerossi Vicenza ora ultimo assieme alla Fiorentina. I giovani allenati da Carlo Mazzone non riescono a ripetere l’eccellente campionato disputato l’

anno prima.

In tarda serata gli sportivi sono nuovamente avvinti davanti ai teleschermi per seguire il nuovo Gran Premio di Formula 1. Oltre Oceano la domenica è iniziata fresca

ma secca con 100mila spettatori a far da cornice alla gara. Prima del warmup, tuttavia, ricomincia a piovere, tanto che tutte le vetture montano gomme da bagnato

tranne John Watson che opta per le slick. Tutti prendono il via regolarmmente senza incidenti tra le vetture, nonostante la scarsa visibilità per l’acqua sollevata dai

pneumatici. Stuck brucia Hunt, e, al termine del primo giro, la classifica recita terzo Andretti, quarto Reutemann, poi Peterson, Lauda, Scheckter, Laffite e Nilsson.

Quasi subito Scheckter inizia una buona rimonta passando dal nono al quarto posto. Stuck, dal canto suo, è anch’esso autore di un buon inizio di gara, malgrado un

problema tecnico alla frizione, tanto da distanziare Hunt. Lauda passa Reutemann, mentre l’argentino è vittima di un testacoda. Al giro 15, con Hunt quattro secondi

dietro, Stuck, capace comunque fino a quel momento di cambiare pur se con una frizione rotta, manca la marcia e finisce diritto distruggendo la vettura. Hunt ora guida

su Andretti per 10.5 secondi, Scheckter, con 14 secondi di ritardo, è terzo. La pista si asciuga ma le gomme delle vetture non riescono a scaldarsi a dovere. Con 10

giri da completare e 22 secondi
di vantaggio, Hunt rallenta molto per preservare i pneumatici. Lauda è ancora in quarta piazza, sufficiente per consentirgli di vincere il suo secondo titolo.

Scheckter rallenta il ritmo per preservare anche lui le gomme.

Improvvisamente a due giri dal termine Andretti, avvicinatosi a un Hunt rallentato, si trova a soli 6.7 secondi dall’inglese. I due iniziano l’ultimo giro con un

distacco di 1.5 secondi e con il pubblico eccitato nel sentire lo speaker del tracciato rendere conto della situazione curva dopo curva. Il campione del mondo uscente

tuttavia incrementa il vantaggio vincendo con due secondi di margine. Il team McLaren non lo informa su quanto fosse vicina la Lotus di Andretti fino all’ultimo giro,

quando Teddy Mayer gli ha fatto segno di aumentare l’andatura!

A completare il podio c’è Scheckter, Lauda è quarto. A punti un ottimo Regazzoni e Reutemann.

L’austriaco vince il secondo titolo piloti dopo quello del 1975.

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