CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1977-78: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 16a ALLA 20a GIORNATA

Altri motivi d’inquietudine collettiva provengono dall’inquinamento ambientale: da anni Adriano Celentano canta contro l’edificazione selvaggia nelle grandi città, che ha distrutto pressoché ogni spazio verde e negli occhi della gente è ancora vivo l’orrore del disastro di Seveso dell’estate 1976, che ha ridotto la zona ad una landa desolata. In questi primi mesi del 1978 si inizia a sentir parlare di buco dell’ozono, ossia della distruzione di quella fascia gassosa

che protegge la terra dalla penetrazione dei raggi ultravioletti emessi dal sole. Causa di quella che sarebbe un’autentica catastrofe sono le emissioni dei cloro-

fluoro-carburi contenuti ad esempio nei milioni di bombolette spray (deodoranti, vernici, ecc.) in commercio. Prima fra tutte le nazioni a muoversi per limitare i

danni è la Svezia che il 23 gennaio bandisce tali prodotti.

Intanto la piaga della criminalità organizzata a sfondo politico attecchisce in tutta Europa, non risparmiando nemmeno la Spagna. Il 25 gennaio l’ex sindaco franchista

di Barcellona e sua moglie vengono assassinati. Sono stati uccisi da una bomba a pressione applicata al petto dell’uomo con un nastro adesivo. Il tentativo di togliere

la carica ne provoca l’esplosione.

Il fatto accade proprio nel giorno in cui la nazionale azzurra si trova a Madrid per affrontare in amichevole le “furie rosse”. Il movimento iberico vive l’ennesima

ricostruzione dopo l’esclusione dalla fase finale del mondiale, seguita tra l’altro a quella del 1974. Con mesi d’anticipo sul programma previsto e auspicato, inizia

l’operazione per costruire una selezione competitiva in vista del mondiale del 1982, da un paio d’anni già assegnato proprio alla Spagna.

Fortunatamente Bearzot ha programmi ben più ristretti in quanto la rosa competitiva la deve avere pronta per l’estate. Il tecnico friulano dà fiducia alla stessa

squadra capace di tornare vincitrice dal Belgio.

350: Madrid (Estadio Santiago Bernabeu) – mercoledì 25 gennaio 1978 – ore 21,00

SPAGNA – ITALIA 2-1 (Am)

RETI: 9′ Pirri rig., 56′ Dani, 83′ Tardelli (I)

SPAGNA: Arconada, Marcelino, Carrete, Leal, Migueli, Pirri (cap.) (46′ Olmo), Dani, Cardeñosa, Ruben Cano (46′ Santillana), Asensi (46′ Villar), Lopez Ufarte.

C.T.: L. Kubala.

A disposizione: Urriticoechea, Anero, Sànchez, Marañon.

ITALIA: P. Conti (Roma) 2 (46′ Bordon (Inter) 1), Gentile (Juventus) 14, Maldera III (Milan) 4, P. Sala (Torino) 4, Manfredonia (Lazio) 2 (46′ Bellugi (Bologna) 20),

Scirea (Juventus) 7, C. Sala (Torino) 14, Tardelli (Juventus) 17, P. Rossi (L.R. Vicenza) 2, Antognoni (Fiorentina) 27 (cap.) (60′ Zaccarelli (Torino) 13), P. Pulici

(Torino) 17. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Cuccureddu (Juventus), Pecci (Torino), Pruzzo (Genoa).

ARBITRO: Wurtz (Francia).

Guidati in panchina da Lazlo Kubala, gli spagnoli disputano una gara pregna d’orgoglio imponendosi sulla nazionale azzurra. La critica non comprende

come Bearzot possa rinunciare a giocatori esperti come Dino Zoff, Romeo Benetti, Franco Causio e Roberto Bettega, mentre molto più possibilisti lo sono per l’innesto

di Paolo Rossi, autore di un campionato eccezionale.

Quello che segue è anche week-end di Formula 1 con l’intero circus in Brasile. Abbandonato Interlagos, la carovana si è trasferita in un circuito completamente nuovo,

quello di Jacarepaguà nei pressi di Rio de Janeiro.

L’unica novità è costituita dall’esordio della Arrows con al volante il pilota padovano Riccardo Patrese. Nata da una scissione all’interno del gruppo storico della Shadow la sua vettura, la FA1, darà luogo a una battaglia legale tra i vecchi soci.

Ronnie Peterson agguanta la pole, affiancato da James Hunt. Andretti è terzo, quarto Reutemann, quinto Tambay e sesto Villeneuve. Jean-Pierre Jarier deve cedere la sua

vettura a Jochen Mass, dopo che questi ha distrutto la propria nel warm-up.

In televisione, in questo fine-settimana, va in onda il ventottesimo festival della canzone italiana di Sanremo. Ufficialmente la presentatrice della gara canora è

Stefania Casini, ma la presenza del giovane comico Beppe Grillo si fa notevolmente sentire. Dietro c’è la grande regia di Vittorio Salvetti, il padre del Festivalbar e

l’uomo che l’anno prima ha rilanciato la kermesse portando sul palco canzoni capaci, dopo anni, di scalare le classifiche di vendite. L’uomo interviene nella

conduzione da una postazione accanto al contatore dei voti (sul lato destro del palco) e da. Maria Giovanna Elmi, una delle più giovani “Signorine Buona Sera” dell’

epoca, compare nel cast aprendo la serata con una presentazione generale della manifestazione. È la prima volta che la conduzione del festival viene affidata ad una

donna, ma il vero protagonista diventa Vittorio Salvetti annunciando i vari cantanti in gara e comunicando la maggior parte dei risultati delle giurie preposte alle

votazioni. A Stefania Casini, invece, viene lasciato il compito di occuparsi, fra l’altro, di interviste a personaggi famosi ed ospiti della manifestazione.

Nella serata del 26 i cantanti in gara presentano il loro brano, senza eliminazioni o votazioni, mentre quella successiva viene utilizzata per il “Galà delle nazioni”,

anch’esso introdotto dalla Elmi, che poi lascia il palco ai cantanti esibitisi uno di seguito all’altro senza ulteriori presentazioni.

Alla fine della tre giorni canora trionfano iMattia Bazzar col pezzo “E dirsi ciao”, i quali hanno la meglio sulla canzone interpretata da Anna Oxa, Un’emozione da

poco. Guadagna la terza piazza Rino Gaetano che ha presentato il brano musicale Gianna. Per il cant’autore calabrese questo 1978 sarà un anno memorabile: il pezzo farà

da traino all’intero 33 giri diventando unautentico tormentone dell’estate.

Inizia così il girone di ritorno.

16a GIORNATA: domenica 29 gennaio 1978

Bologna – Inter 2-1

23′ Muraro (IN), 38′ Chiodi, 70′ De Ponti

Foggia – Juventus 0-0

LR. Vicenza – Verona 1-0

78′ Prestanti

Lazio – Genoa 0-0

Milan – Fiorentina 5-1

49′ Maldera, 54′ Gaudino, 70′ Casarsa (FI), 77′ Antonelli rig., 88′ Collovati, 90′ Capello

Napoli – Pescara 1-1

54′ Bertarelli, 80′ Savoldi (NA)

Perugia – Atalanta 1-1

18′ Dal Fiume (PE), 28′ Pircher

Torino – Roma 1-1

22′ Pulici (TO), 23′ aut. Pecci

CLASSIFICA:

Juventus 23; LR. Vicenza e Torino 21; Milan 20; Perugia 19; Inter e Napoli 18; Lazio 16; Verona 15; Genoa e Roma 14; Atalanta e

Foggia 13; Bologna 12; Fiorentina 10; Pescara 9.

La Juventus non ripete la passeggiata della prima giornata di campionato ed è costretta ad accontentarsi di tornare da Foggia con un pareggio per 0

a 0. Non ne approfitta il Torino fermato dalla Roma. Si avvicinano Vicenza e Milan. I rosso-neri compiono l’impresa di giornata anientando nella ripresa la Fiorentina,

sempre più in crisi.

Risorge invece il Bologna capace di battere l’Inter, conquistando in questo modo due punti preziosi in chiave salvezza.

Come avvenuto due settimane prima, mentre negli stadi italiani si gioca, gli appassionati di Formula 1 sono davanti ai teleschermi per seguire il secondo Gran Premio

stagionale.

L’argentino della Ferrari Carlos Reutemann scatta in testa e domina l’intera gara conducendo per tutti i 63 giri. Inizialmente è Hunt a inseguirlo ma all’ottavo giro è

Andretti a passare in seconda piazza. Dietro anche
Gilles Villeneuve è autore di una buona gara, fino a quando al sedicesimo giro, nel tentativo di passare Peterson e guadagnare il quarto posto lo tocca e finisce in

testacod aperdendo molte posizioni.

L’eroe di giornata è Emerson Fittipaldi che nella sua terra è autore di una gara maiuscola. Partito settimo, al dodicesimo giro è già terzo dietro a Andretti.

L’italoamericano accusa problemi al cambio. A sette tornate dal termine Fittipaldi passa nel delirio della folla carioca.

Doppietta sudamericana Reutemann-Fittipaldi, che precede Lauda, Andretti, Regazzoni e Pironi, per la prima volta a punti. Prima vittoria per i pneumatici Michelin e

miglior risultato di sempre per la Fittipaldi.

17a GIORNATA: domenica 5 febbraio 1978

Atalanta – Bologna 0-0

Fiorentina – Foggia 1-1

3′ Sella (FI), 78′ A. Bordon

Genoa – Milan 1-1

16′ aut. Onofri, 71′ Pruzzo (GE)

Inter – LR. Vicenza 2-0

33′ Muraro, 68′ Altobelli

Juventus – Napoli 1-0

3′ Boninsegna

Pescara – Torino 2-1

63′ Graziani (TO), 67′ Zucchini, 80′ Nobili rig.

Roma – Perugia 2-0

13′ e 77′ Musiello

Verona – Lazio 2-2

24′ Negrisolo (VE), 46′ S. Gori (VE), 57′ Giordano, 87′ aut. Negrisolo

CLASSIFICA:

Juventus 25; LR. Vicenza, Milan e Torino 21; Inter 20; Perugia 19; Napoli 18; Lazio 17; Roma e Verona 16; Genoa 15; Atalanta e

Foggia 14; Bologna 13; Fiorentina e Pescara 11.

Senza strafare, la Juventus si ritrova con quattro lunghezze da amministrare, più per i demeriti degli avversari che per effettivi meriti propri. E’

senz’altro un’ottima notizia, sia per la società, la quale può concentrarsi fattivamente anche sulla Coppa dei Campioni, sia per Enzo Bearzot che potrebbe avere l’

ossatura della sua nazionale un po’ meno spremuta.

Di questa situazione i bianco-neri devono essere grati a Bruno Nobili, talentuosa mezz’ala che regala al Pescara una grande domenica, il Genoa che frena la corsa del

Milan e il tandem d’attacco Altobelli-Muraro che rilanciano l’Inter, scongiurando un’eventuale crisi seguita alla sconfitta di Bologna.

Due giorni dopo la Rai manda in onda una trasmissione destinata a diventare epocale per i bambini italiani. Alle ore 17 di martedì 7 febbraio 1978 su Rai 2 inizia

Heidi, cartone animato giapponese la cui versione italiana verrà trasmessa in 52 puntate. Celeberrima rimane anche la sigla cantata da Elisabetta Viviani – la signora

Rivera in pectore -, canzone destinata a diventare uno dei successi dell’anno, entrando addirittura nella top ten dei 45 giri più venduti in Italia.

Il giorno dopo torna in campo la nazionale in un anticipo di mondiale. A Napoli arriva la Francia, compagine contro la quale gli azzurri apriranno la competizione

iridata. Dopo la sconfitta di Madrid Bearzot rivoluziona la formazione inserendo uomini d’esperienza come Dino Zoff, Romeo Benetti, Mauro Bellugi e riproponendo in

attacco la coppia formata da “Ciccio” Graziani e Roberto Bettega.

351: Napoli (Stadio San Paolo) – mercoledì 8 febbraio 1978 – ore 15,00

ITALIA – FRANCIA 2-2 (Am)

RETI: 13′ rig. e 22′ Graziani (I), 51′ Bathenay, 81′ Platini

ITALIA: Zoff (Juventus) 62 (cap.), Gentile (Juventus) 15, Maldera III (Milan) 5, Benetti (Juventus) 39, Bellugi (Bologna) 21, Scirea (Juventus) 8, C. Sala (Torino)

15, Tardelli (Juventus) 18, Graziani
(Torino) 21, Antognoni (Fiorentina) 28 (72′ P. Sala (Torino) 5), Bettega (Juventus) 15 (53′ P. Pulici (Torino) 18). C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Conti (Roma), Cuccureddu (Juventus), Manfredonia (Lazio), Rossi (L.R. Vicenza).

FRANCIA: Rey, Janvion, Bossis, Bathenay, Rio (75′ Lopez), Trésor (cap.), Dalger, Guillou (46′ Michel), Lacombe, Platini, Rouyer (29′
Gemmrich). C.T.: M. Hidalgo.

A disposizione: Bertrand-Demanes, Battiston.

ARBITRO: Martinez (Spagna).

SPETTATORI: 80.000 (66.158paganti)

Nonostante l’incontro si disputi in un pomeriggio di un giorno lavorativo, lo stadio partenopeo è gremito in ogni ordine di posti. Il rientrante

Graziani diventa il mattatore della gara realizzando due reti nei primi 22 minuti, lasciando presagire ad un pomeriggio trionfale per i colori azzurri. Invece qualche

cosa s’inceppa e nella ripresa gli uomini di Bearzot sono costretti a subire il ritorno dei transalpini, che prima accorciano le distanze, per trovare il pareggio a

dieci minuti dal termine grazie ad un gol del giovane astro nascente Michel Platini. Alla fine i nostri avversari hanno qualche cosa da recriminare per un gol

annullato al 64 di gioco alla loro giovane mezz’ala.

Ora l’attenzione degli appassionati va direttamente alla domenica successiva, giornata caratterizzata dal big match tra Milan e Juventus. Non meno interessante si

presenta la partita di Torino che oppone i granata alla rivelazione stagionale Lanerossi Vicenza.

18a GIORNATA: domenica 12 febbraio 1978

Bologna – Pescara 1-1

16′ Chiodi (BO), 73′ Nobili

Foggia – Roma 0-0

Lazio – Atalanta 0-2

59′ e 66′ A. Scala

Milan – Juventus 0-0

Napoli – Inter 2-2

21′ Chiarugi (NA), 26′ Oriali, 62′ Muraro, 83′ aut. Facchetti (NA)

Perugia – Genoa 0-0

Torino – LR. Vicenza 2-2

13′ aut. Lelj (TO), 18′ Briaschi, 34′ Caporale (TO), 76′ Prestanti

Verona – Fiorentina 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 26; LR. Vicenza, Milan e Torino 22; Inter 21; Perugia 20; Napoli 19; Lazio, Roma e Verona 17; Atalanta e Genoa 16; Foggia

15; Bologna 14; Fiorentina e Pescara 12.

Da Milano e da Torino esce il segno X e tutto questo giova senz’altro alla Juventus che mantiene invariato il proprio vantaggio con sole dodici gare

da disputare. Solo il Torino sembra poter competere, almeno a livello d’esperienza, con il complesso guidato in panchina da Giovanni Trapattoni: il Vicenza sembra

essere inadeguato, almeno a livello numerico, mentre il Milan appare un complesso troppo giovane, nonostante in rosa abbia uomini esperti come Enrico Albertosi, Aldo

Bet, Giorgio Morini, Fabio Capello, Albertino Bigon e soprattutto Gianni Rivera, per pensare di colmare un gap simile.

19a GIORNATA: domenica 19 febbraio 1978

Atalanta – Verona 1-0

65′ Pircher

Bologna – Foggia 2-1

20′ Iorio (FO), 28′ Chiodi, 81′ De Ponti

Fiorentina – Perugia 2-1

4′ Caso, 31′ aut. Grassi, 42′ Vannini (PE)

Genoa – Napoli 1-1

45′ Berni (GE), 74′ Savoldi

Inter – Torino 0-0

Juventus – Lazio 3-0

5′ Bettega, 68′ e 82′ Boninsegna rig.

LR. Vicenza – Milan 1-1

9′ Bigon, 42′ Guidetti (LR)

Roma – Pescara 2-0

51′ Ugolotti, 63′ Casaroli

CLASSIFICA:

Juventus 28; LR. Vicenza, Milan e Torino 23; Inter 22; Napoli e Perugia 20; Roma 19; Atalanta 18; Genoa, Lazio e Verona 17; Bologna

16; Foggia 15; Fiorentina 14; Pescara 12.

Vicenza e Milan pareggiano il loro scontro e, complice anche il mezzo stop del Torino sul campo dell’Inter, la Juventus accumula un altro punto di

vantaggio vedendo sempre più vicina la riconferma dello scudetto sulle maglie.

Se in testa i giochi si vanno definendo, molto più intricata inizia a farsi la situazione in zona salvezza. Nella bagarre vengono ora coinvolte squadre finora

tranquille come Lazio e Verona.

20a GIORNATA: domenica 26 febbraio 1978

Fiorentina – Juventus 1-1

23′ Boninsegna, 40′ Galdiolo (FI)

Lazio – Inter 1-0

87′ Clerici

Milan – Roma 1-0

65′ aut. Di Bartolomei

Napoli – Atalanta 2-2

29′ Massa (NA), 36′ Paina, 44′ aut. Stanzione, 84′ Massa (NA)

Perugia – Bologna 2-0

73′ Bagni, 86′ Goretti

Pescara – LR. Vicenza 1-2

43′ Repetto (PE), 69′ P. Rossi, 78′ Lelj

Torino – Foggia 3-1

4′ Iorio (FO), 74′ Mozzini, 84′ Graziani, 86′ Zaccarelli

Verona – Genoa 2-0

42′ e 44′ Mascetti

CLASSIFICA:

Juventus 29; LR. Vicenza, Milan e Torino 25; Inter e Perugia 22; Napoli 21; Atalanta, Lazio, Roma e Verona 19; Genoa 17; Bologna 16;

Fiorentina e Foggia 15; Pescara 12.

La Juventus è costretta a confrontarsi con la grande sete di punti della Fiorentina e deve accontentarsi di un pari. LR. Vicenza, Milan e Torino

proseguono a braccetto vincendo i rispettivi incontri e riducendo lo svantaggio di una lunghezza. Perde contatto l’Inter battuta da un gol del “vecchio” Sergio Clerici che scrive il suo nome nei cannonieri di campionato vestendo anche la maglia della Lazio.

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